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La tempesta dei debiti sovrani ha trasformato l’intera zona euro in una fonte d’instabilità generale. La moneta unica nata a Maastricht è collassata. Salvata dalla Banca Centrale Europea con l’aiuto della Federal Reserve, adesso va ripensata e riformata. La Germania si lascia aperta due opzioni di fatto complementari: l’opzione A è una riforma dei trattati in senso più stringente; l’opzione B è l’uscita dall’euro dei paesi che non reggono al rigore dei conti pubblici. Il tabù dell’austerità è stato infranto, ma non per questo torna il deficit spending.

Andrà aperta, invece, soprattutto in Europa, una fase di riforme nella struttura dell’economia e della società, per togliere i lacci che impediscono la crescita, a cominciare dal welfare state e dal mercato del lavoro. Occorre un compact for reform che accompagni il fiscal compact neutralizzando il suo impatto recessivo.

Europa, appunti oltre l'austerity

La tempesta dei debiti sovrani ha trasformato l’intera zona euro in una fonte d’instabilità generale. La moneta unica nata a Maastricht è collassata. Salvata dalla Banca Centrale Europea con l’aiuto della Federal Reserve, adesso va ripensata e riformata. La Germania si lascia aperta due opzioni di fatto complementari: l’opzione A è una riforma dei trattati in senso più stringente; l’opzione…

Air France non vuole volare più con Alitalia

La notizia non deve essere stata presa bene dalle parti di Poste Italiane. Perché, se il passo in avanti (milionario) dell’ad Massimo Sarmi avrebbe in origine dovuto far ridurre la forbice tra Alitalia e Air France, oggi stando a quanto scrive la stampa francese si starebbe verificando esattamente il fenomeno opposto. Il quotidiano transalpino Les Echos arriva a ipotizzare un…

Si chiama Piero Marini il nuovo incubo dei tradizionalisti anti Papa Francesco

Qualche tempo fa, sul blog del vaticanista Sandro Magister, la prospettiva di un ritorno in auge di Piero Marini, per vent'anni maestro delle cerimonie liturgiche sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II (e per due anni anche di Benedetto XVI) veniva paragonata a un "incubo". Nel frattempo, voci e spifferi che da sempre trovano un habitat ideale nei corridoi dei…

Pippo Civati, Gianni Pittella, Gianni Cuperlo e Goffredo Bettini

Cuperlo, Renzi, Pittella, Civati. Ecco i manifesti programmatici

Dignità, cambiamento, Europa, speranza. Passano da queste quattro parole d’ordine i documenti programmatici che i candidati alla segreteria Pd hanno presentato in vista della sfida congressuale. Ognuno con la propria cifra stilistica e contenutistica, ecco passati in rassegna i manifesti di Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Gianni Pittella e Pippo Civati, così come sono stati sorteggiati e così appariranno sulla scheda…

Ansaldo, Telecom e Alitalia. Mucchetti smonta le ire liberiste alla Giavazzi

Pubblichiamo grazie all'autorizzazione dell'autore, la lettera che l'editorialista e senatore del Pd, Massimo Mucchetti, ha inviato al quotidiano Il Foglio e uscita oggi sul quotidiano diretto da Giuliano Ferrara nell'ambito degli approfondimenti sul manifesto-appello di economisti e manager contro il "riflusso statalista". Siamo sicuri che il "Financial Times" abbia ragione a dare l'allarme sul ritorno del protezionismo industriale in Italia?…

Una Turandot politica ed erotica chiude la stagione dell'Opera di Roma

[gallery ids="177044,177045,177046,177047,177048,177049,177050,177051,177052"] Si è mai pensato a Giacomo Puccini come compositore di teatro in musica “politico”? E’ un aggettivo attribuito a Giuseppe Verdi ed altri maestri del Risorgimento italiano, nonché a numerosi compositori tedeschi ed a quelli dell’Europa centrale ed orientale alla ricerca di vie nazionali all’opera in tempi in cui, dalla fine degli imperi multinazionali, nascevano gli Stati Nazionali.…

Il Fatto Quotidiano bisticcia su Renzi

Un altro riposizionamento del Fatto dopo le “batoste” Di Pietro, Ingroia e Grillo? Lo avevamo osservato da queste colonne pochi giorni fa. Anche Il Fatto Quotidiano sembrava aver "virato" leggermente la propria rotta sulle posizioni di Matteo Renzi. Dopo le "delusioni" politiche rappresentate dai flop di Antonio Di Pietro, Antonio Ingroia e Beppe Grillo, si era pensato che sarebbe potuto essere…

Corriere della Sera, Della Valle fa le scarpe a Elkann e Bazoli

Lotta dura e senza paura. E' quella che ha intrapreso da tempo Diego Della Valle contro i principali azionisti di Rcs, ovvero la Fiat e Intesa, e dunque il ragazzino John Elkann e il vecchietto Giovanni Bazoli, per usare la garbata terminologia usata dall'imprenditore marchigiano. Il patron di Tod's, non soddisfatto che una sua antica battaglia, ovvero lo scioglimento del…

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