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Nato nel giugno 1972 a Ghardaia, 600 chilometri a sud di Algeri, Belmoctar ha combattuto in Afghanistan nel 1991 ed è tornato in Algeria nel 1993. In un primo tempo si è unito al Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gia), poi è passato ad al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi), da cui è stato però espulso lo scorso novembre, perché la sua brigata si era resa protagonista di troppi atti violenti al di fuori degli ordini. Ha così dato vita a un proprio gruppo islamico, denominato ‘Coloro che firmano col sangue’, autore appunto del clamoroso e sanguinoso sequestro di massa nell’impianto gaziero del suo Paese, lo scorso 16 gennaio.

Denominato ‘il principe’ dai suoi seguaci e ‘l’inafferrabile’ da chi gli dava la caccia, all’inizio di febbraio – secondo il Wall Street Journal – alcuni alti funzionari d’intelligence e alti ufficiali militari avevano accentuato le pressioni sul governo Usa affinché il suo nome venisse inserito tra tra quelli a cui Cia e Pentagono danno la caccia, la cosiddetta ‘capture or kill list’, nata dopo gli attacchi dell’11 settembre, con Osama bin Laden al primo posto fino alla sua uccisione, nell’autunno del 2011, in Pakistan.

Chi è Belmoctar il Guercio

Nato nel giugno 1972 a Ghardaia, 600 chilometri a sud di Algeri, Belmoctar ha combattuto in Afghanistan nel 1991 ed è tornato in Algeria nel 1993. In un primo tempo si è unito al Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gia), poi è passato ad al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi), da cui è stato però espulso lo…

Il Ciad annuncia l'uccisione del terrorista Belmoctar

I soldati del Ciad che operano in Mali fianco dei soldati francesi hanno annunciato di aver ucciso l'algerino Moctar Belmoctar, uno dei leader dell'ala nordafricana di Al Qaeda che aveva rivendicato l'azione del mese scorso nel campo gaziero di In Amenas, dove morirono 37 ostaggi. Solo ieri il presidente del Ciad Idriss Deby aveva annunciato la morte di Abou Zeid,…

Che cosa dicono i sondaggi dopo voto sul governo Bersani-Grillo

Grazie all’autorizzazione dell’editore, pubblichiamo l’articolo di Franco Adriano apparso sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi. Il 31% degli italiani, a questo punto, vuole una soluzione ponte: un governo che vari tra l'altro una nuova legge elettorale. Soltanto il 6% degli elettori vuole il voto subito, anche se andrebbe in massa alle urne. La voglia di partecipazione è alle…

Perché gli italiani sono impazziti per Beppe Grillo

Grazie all’autorizzazione dell’editore e dell’autore, pubblichiamo l’editoriale di Pierluigi Magnaschi comparso sul quotidiano Italia Oggi. L'Italia è un paese catto-comunista. Abituato, quindi, non a capire i problemi, ma a fare le prediche. Di fronte all'affermarsi del Movimento 5 Stelle, che alle prime elezioni politiche nelle quali si è cimentato ha intercettato un quarto dei votanti, la reazione è stata quella…

Perché Monti, Berlusconi, Bersani e Grillo non sono degli Obama su Facebook

La politica, si è visto, sembra doversi preoccupare di un problema nuovo. Il successo sulla rete e sui social network - Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle ce lo insegnano - può rappresentare il vero punto di forza anche in campagna elettorale. Per combattere la perdita di fiducia nei politici di professione e nei loro programmi, il rapporto diretto…

Prendiamo esempio da Obama su sviluppo e crescita

Per il nuovo governo le priorità sono chiare e non eludibili: crescita economica e occupazione. Del resto questo è stato un mantra da tutti ripetuto nella campagna elettorale. La sfida vera però è nei modi e nei tempi delle scelte. Le ricette non mancano. Comunque, se necessario, si può trarre ispirazione da qualche recente iniziativa internazionale. Dopo un lungo periodo…

Svizzera al voto per il referendum sugli stipendi d'oro

Seggi aperti solo per questa mattina in Svizzera per il referendum per mettere un tetto agli stipendi e ai bonus dei top manager delle aziende e delle banche con sede nel Paese. La proposta di modifica costituzionale è stata promossa da un deputato indipendente, il piccolo imprenditore di Sciaffusa, Thomas Minder, che ha raccolto le 100mila firme necessarie per chiedere…

Sospese le forniture di gas all'Italia dopo gli scontri in Libia

In seguito ad alcuni scontri avvenuti nella giornata di ieri nell'area di Mellitah tra forze locali libiche, Mellitah Oil & Gas, joint venture paritetica Noc-Eni, per ragioni di sicurezza ed integrità degli impianti ha deciso di interrompere la produzione e di mettere in sicurezza le istallazioni con conseguente interruzione del flusso di gas attraverso il gasdotto Green Stream, che collega…

Quando Trovajoli diceva di amare il piano come una donna

"Papà era violinista e mi mise in mano un violino. Lo strimpellavo già a 4 anni. Poi un bel giorno decisi che provavo attrazione per il pianoforte e allora presi le prime lezioni. E ahimè non sono diventato Benedetti Michelangeli, ho tirato la carretta cercando di fare del mio meglio e dando a questo strumento la mia anima, il mio…

La rosa dei papabili per il Conclave

Di certezze, al Conclave che eleggerà il successore di Benedetto XVI, ce ne sono poche. Forse solo una: che non esiste, al contrario di quanto accadde nel 2005, un candidato che spicca. Non c'è, insomma, un nuovo Ratzinger entrato e uscito Papa dalla Cappella Sistina. Candidature solide, certo, si stanno delineando. Ma la situazione inedita creata dal Papa con l'annuncio-choc…

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