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Campeggia sui giornali tedeschi la crisi dell’euro e il ruolo della Germania in Europa. Il responsabile dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker intervistato dalla Süddeutsche Zeitung accusa Berlino di trattare l’Ue come fosse un proprio Land, privilegiando la propria politica interna rispetto a quella continentale. Simile l’opinione del ministro degli Esteri spagnolo “se Berlino continua cosi l’eurozona crollerà”, espressa sulle colonne della Frankfurter Allgemeine Zeitung. Della crisi continentale scrive anche il New York Times sottolineando tutte le difficoltà di Mario Draghi che dopo le parole di giovedì scorso deve ora passare ai fatti.
 
Le Monde analizza come il conflitto siriano stia destabilizzando la diplomazia turca. Stampa russa e americana, da punti di vista diversi, ritengono ormai superato il regime alavita degli Assad e presentano i possibili scenari del futuro del paese mediorientale. Per Haaretz e Le Monde la visita a Gerusalemme del candidato repubblicano alle presidenziali Usa ha messo in evidenza la totale identità tra Romney e il primo ministro israeliano Netanyhau.
 
Di quanto gli Usa fanno per riportare ordine nella Somalia si occupa il Los Angeles Times, mentre il quotidiano spagnolo El Pais riprende il conflitto tra indios e governo peruviano riguardo il conflitto tra oro e acqua che nel paese andino ha già fatto quattro vittime. La Russia rischia di ritrovarsi nella situazione di due anni fa quando il caldo estivo aveva provocato incendi con il fumo che aveva coperto Mosca scrive il Kommersant. In una corrispondenza dalla capitale russa la Süddeutsche Zeitung ricorda il processo in corso al gruppo femminile Pussy Riot. L’accusa per le ragazze della band punk comporta pene fino a 7 anni di carcere. Il concerto di Madonna previsto a Mosca per i primi di agosto potrebbe dare notorietà internazionale a una vicenda tipicamente russa. Alla cantante italo-americana è stato infatti chiesto di fare un appello durante il concerto chiedendo alle autorità federali di non esagerare.

Il mondo in rassegna

Campeggia sui giornali tedeschi la crisi dell’euro e il ruolo della Germania in Europa. Il responsabile dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker intervistato dalla Süddeutsche Zeitung accusa Berlino di trattare l’Ue come fosse un proprio Land, privilegiando la propria politica interna rispetto a quella continentale. Simile l’opinione del ministro degli Esteri spagnolo “se Berlino continua cosi l’eurozona crollerà”, espressa sulle colonne della Frankfurter…

@annapaolaconcia

Tutte ste schifezze contro la #Pellegrini sono tipiche di chi non conosce lo sport.segnalo sommessamente che nello sport si vince e si perde

Bossi: "Berlusconi? Finito"

Il ritorno di Berlusconi? "Non ci credo. Silvio politicamente è finito". Umberto Bossi in una intervista a La Repubblica analizza i temi dell´agenda politica. E parla anche di Loris D´Ambrosio, il consigliere giuridico del Quirinale scomparso la scorsa settimana: "Lo conoscevo, era una brava persona. Bisogna stare attenti a buttare la gente nel tritacarne, perché poi qualcuno ci lascia la…

Il mistero del carabiniere rapito nello Yemen

Proprio mentre rientravano a casa Oriano Cantani e Domenico Tedeschi, i due tecnici dell´Ansaldo rapiti lo scorso 18 luglio nella zona di Damasco, un nuovo sequestro tiene in ansia l´Italia. Da ieri è nelle mani di un gruppo di uomini armati un giovane carabiniere addetto alla sicurezza dell´ambasciata italiana a Sana´a, la capitale dello Yemen, portato via con la forza…

Quanto è profittevole il no profit

A cominciare dalla macchina amministrativa.   Nel Lazio la politica d’intervento regionale in tema d’impresa sociale ha spesso perseguito logiche estemporanee ed emergenziali. È necessario, invece, introdurre logiche di sistema per superare l’approccio puramente assistenzialista. Perché i bisogni crescono e si diversificano, si fanno sempre più articolati sul territorio. In questo scenario il terzo settore, più di altri, ha le…

I costi della specializzazione

Certamente non si può dire che la Smart defence sia un argomento nuovo. Da alcuni anni a questa parte questa definizione ha oscillato tra alti e bassi, tra sostanza e maniera, presentandosi a volte come il silver bullet per uccidere lo scarso coordinamento e la limitata sinergia delle nazioni europee nelle loro spese per la difesa, e a volte come…

Risiko online

“L’espressione più nobile della diplomazia è sempre stata un binomio tra interpretare il mondo e cercare di definirne le sorti. I diplomatici che svolgono solo la prima attività, dovrebbero lavorare nelle accademie. Quelli che si dedicano solo alla seconda, dovrebbero fare politica. Quelli che fanno entrambe, dovrebbero stare su Twitter”.   Parole di Tom Fletcher, ambasciatore britannico in Libano, che…

La linea rossa che separa la violenza dalla democrazia

Un tempo, fino a circa vent´anni fa, c´era la buona abitudine dei politici di scrivere libri che illustrassero la storia delle vicende italiane. E sebbene oggi non sia più di moda farlo, l´ultimo libro di Fabrizio Cicchitto titolato “La linea rossa” costituisce la classica eccezione che conferma la regola. É bene precisarlo subito, un´eccezione di qualità. Il volume, per altro…

Web-apocalittici e web-integrati

Le conquiste tecniche dell’umanità sono state sempre accompagnate da preoccupazioni diffuse o da entusiasmi esagerati. Si è sempre guardato da parte di alcuni con preoccupazione e toni apocalittici alle trasformazioni nel modo di vivere e di produrre; e da parte di altri si è salutato con enfasi spropositata l’avvento del progresso e la connessa costruzione di una nuova società o…

cyber

Eppur si muovono (i concetti nel cyberspazio)

La filosofia, si sa, arriva sempre troppo tardi a capire, ma arriva sempre. È questa una variante consolatoria della famosa osservazione sulla nottola di Minerva che fece il grande Hegel. È la consapevolezza che la riflessione umana ha qualcosa da dire su quanto occorre, anche se non sempre possiede la profezia della prima e dell’ultima parola.   È possibile misurare…

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