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L’annata televisiva si conclude e gli episodi che rimarranno più memorabili sono l’esclusione di Morgan da Sanremo e l’espulsione di Busi dall’Isola dei Famosi. In entrambi i casi un personaggio controverso viene inserito in un contesto ampiamente familiare e addomesticato e successivamente dopo sproloqui di vario genere, cacciato con disonore dall’Eden televisivo. Il caso di Busi, tra i due, è quello più emblematico perché lo scrittore è stato probabilmente selezionato nel cast del reality proprio per capitalizzare il coefficiente di scandalosità che si porta dietro di suo e, mentre Morgan ha apparentemente agito per conto proprio, lo scrittore lombardo sembra aver intrapreso un singolare gioco delle parti con gli organizzatori dell’Isola. Apparentemente i due episodi sembrano entrambi riconducibili a una logica antica, per cui un sistema conformato e ripetitivo subisce ed espelle l’attività di un corpo estraneo, riconfermandosi così nel suo modello originale.
Ma è lo stesso Aldo Busi a darci una chiave di lettura più sottile e amara nelle interviste successive alla sua espulsione. Essa, nei calcoli preventivi dello scrittore, non doveva rappresentare una sconfitta: il corpo estraneo, espulso, rafforza da un lato il conformismo che lo circonda, ma ne altera il disegno, spingendo lo spettatore a riflettere sui modelli ai quali aderisce. Non era estraneo agli intenti di Busi un’influenza dell’operato di Pasolini che non esitava a collaborare a giornali conservatori o ad apparire in contesti da lui ritenuti reazionari, come quello televisivo. La provocazione ha successo se rimane indelebile: tanto più si cerca di cancellarla, quanto più come una cicatrice costringe a ripensare i paradigmi di partenza. Il fallimento arriva invece nel momento in cui diventa un elemento organico dello show.
Se n’era già accorto Carmelo Bene che, nei famosi Uno contro tutti da Costanzo, riduceva i suoi contenuti provocatori quasi a un gioco da avanspettacolo. La buffoneria gli consentiva paradossalmente di smontare il baraccone circense attorno a lui. Se Costanzo cercava lo scandalo, Bene gli offriva una sorta di Pulcinella erudito. Morgan e ancora di più Busi hanno preso invece troppo sul serio la loro vocazione di “personaggi-contro”. Tuttavia dire cose inconcepibili per la casalinga di Voghera è in questo momento merce molto ben accetta in TV. Il medio tronista di “Uomini & Donne” dice enormità altrettanto implausibili di quelle di Morgan, ricevendo in cambio applausi e patenti di anticonformismo.
A giudicare dalle sue dichiarazioni, Busi al contrario di Morgan ha capito di essere stato fagocitato dal meccanismo rispettando pienamente le attese del pubblico. Farsi espellere è stato il suo trionfo come personaggio del reality, perfettamente aderente a ciò che un’ideale sceneggiatura avrebbe previsto per lui, come tale è stata anche la sconfitta della sua provocazione: ogni tentativo di rompere lo schema andrà in realtà a costruire lo schema stesso, un ambito dove l’eccezione continua è prevista come metodo che, con i suoi continui scarti, esalti la logica spettacolare. Recitare Artaud o dire le parolacce non fa più nessuna differenza negli attuali modelli di spettacolo televisivo.
 
Indice delle cose notevoli: Un’interessante e provocatoria intervista ad Aldo Busi post-espulsione:
Le riflessioni dello scrittore sulla sua partecipazione al programma Amici: Aldo Busi, Dritte per l’aspirante artista (televisivo), Milano, Mondadori, 2005 * Le provocazioni dello scrittore durante una puntata dell’Isola dei Famosi: http://www.youtube.com/watch?v=GJ_jDiF6xbQ
Pasolini intervistato da Biagi per la Rai esprime i suoi dubbi sui mass-media: http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ
Un interessante saggio sui rapporti fra avanguardia artistica e TV: Marco Senaldi, Arte e Televisione. Da Andy Warhol al Grande Fratello, Milano, Postmedia, 2009
Morgan cerca di spiegare il senso delle sue dichiarazioni a Porta a Porta: http://www.youtube.com/watch?v=JQrNm65VtxA
Le provocazioni di Carmelo Bene all’Uno contro tutti di Maurizio Costanzo: http://www.youtube.com/watch?v=aUr9PyntA-Y
 
 

Schermaglie di maggio

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