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La leader dell´opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, ha dato il via alla sua campagna elettorale dalla capitale Naypyidaw, con l´obiettivo di colpire il governo sostenuto dai militari al potere nel suo bastione politico.
 
Migliaia di persone hanno accolto festosamente la donna Premio Nobel per la pace durante la sua visita nelle circoscrizioni che voteranno alle elezioni straordinarie del primo aprile, organizzate per riempire i posti rimasti vuoti da chi è diventato ministro o vice-ministro.
 
In un discorso ai suoi sostenitori, Suu Kyi ha ironicamente affermato di avere assunto il rischio di fare campagna elettorale “in casa” del regime: “Non mi importa rischiare venendo qui per strada, ma spiritualmente abbiamo corso il nostro rischio, ha detto la leader della Lega per la democrazia, credendo nello spirito della gente di voler andare nella giusta direzione, abbiamo chiesto ai nostri candidati di venire qui a competere”.
 
Tra i candidati dell´opposizione che corrono nella capitale birmana (spostata da Rangoon dal 6 novembre 2005), c´è la star hip-hop Zayar Thaw, un ex detenuto politico liberato nel 2011, dopo avere scontato tre anni per essere stato il cofondatore di un gruppo di giovani attivisti.
 
L´attuale Myanmar ha avviato una serie di cambiamenti importanti dopo la fine, l´anno scorso, di decenni di austero regime militare, tra cui la liberazione di centinaia di detenuti politici e il ritorno di Aung San Suu Kyi nella vita politica del paese.
 
Suu Kyi, 66 anni, sabato si è sentita male e ha dovuto prendere una pausa da un discorso davanti a più di 100mila persone nella seconda città del paese, Mandalay. Ieri ha poi detto ai giornalisti di essersi ripresa.
 
Con appena 48 seggi in palio in tutto il paese per il voto di aprile, la Lega nazionale per la democrazia (Nld) non può minacciare la maggioranza parlamentare del Partito Unione Solidarietà e Sviluppo (Usdp), al potere.

Suu Kyi, via alla campagna elettorale birmana

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