Skip to main content

Mentre le condizioni di salute dell’oppositore russo Aleksei Navalny peggiorano (qui l’articolo di Formiche.net sulla denuncia del dissidente dal carcere), è deceduto un altro medico che l’ha curato dopo l’avvelenamento ad agosto del 2020.

L’ortopedico Rustam Aghishev, che lavorava nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Omsk quando Navalny è stato ricoverato, è deceduto dopo un ictus che aveva avuto a dicembre. Aghishev, 63 anni, è il secondo medico scomparso dopo essere stato a contatto con l’oppositore russo. A febbraio di quest’anno è morto a 55 anni anche Serghei Maximishin, vice primario dello stesso ospedale.

I medici di Omsk avevano concordato inizialmente che Navalny era stato avvelenato, ma l’ipotesi poi è stata esclusa. Negli ultimi mesi, ci sono stati anche alcuni cambiamenti nella direzione dell’ospedale: il primario Aleksandr Murakhovsky è diventato ministro della Salute della regione di Omsk mentre il capo del servizio medico militare, Anatoly Kalinichenko è passato al settore privato.

Alla fine dell’anno scorso, la rivista scientifica americana The Lancet – che aveva pubblicato il report dell’ospedale Charite di Berlino sul caso Navalny – ha usato il caso per pubblicare il primo paper scientifico sul Novichok, non essendoci una letteratura scientifica su questo tipo di agenti nervini. L’articolo, intitolato “Avvelenamento da agente Novichok”, contiene il quadro clinico del paziente condiviso dai medici dell’ospedale Charite, i dettagli sullo stato di salute e il trattamento eseguito. La pubblicazione è avvenuta con il consenso di Navalny.

Determinare la causa per cui Navalny ha cominciato a vomitare, fino allo svenimento, non è stato facile. Ma i medici hanno confermato che si trattava di un agente del gruppo Novichok in seguito all’identificazione di un’intossicazione per inibitore della colinesterasi. I sintomi e la cura sarebbero simili a quelli registrati in pazienti esposti a pesticidi organofosforati, che causano la morte di circa 100.000 persone all’anno in Asia.

Quando è leggermente migliorato, Navalny è stato fatto uscire dal coma indotto, e i medici hanno concluso che presentava problemi di comprensione e di espressione. Ma “durante l’ultima visita dopo 55 giorni – prosegue The Lancet -, abbiamo notato un miglioramento quasi completo dei problemi neurologici, neuro psicologici e neuro fisici, senza evidenze di polineuropatia”. Hanno contribuito a salvare l’oppositore la decisione di intubarlo e procurare ventilazione meccanica ai polmoni poco dopo i primi sintomi.

Questo è il primo caso clinico pubblicato dalla rivista medica. Secondo Navalny, l’articolo di The Lancet è una delle prove che Putin esige sull’avvelenamento.

Morto un altro medico di Navalny. Le cure del dissidente diventano letteratura scientifica

L’ortopedico Rustam Aghishev, che lavorava nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Omsk quando Navalny è stato ricoverato, è deceduto dopo un ictus avuto a dicembre. Aghishev, 63 anni, è il secondo medico scomparso dopo essere stato a contatto con l’oppositore russo. L’articolo di The Lancet che racconta l’avvelenamento da Novichok dal profilo clinico

Cosa c'è dietro la Cina-Iran connection? Scrive Jacopo Scita

Di Jacopo Scita

Perché Cina e Iran si stanno cercando? Cosa c’è dietro l’accordo strategico fra i due Paesi? L’intesa non è una vera e propria svolta. Ma merita la nostra attenzione, per due motivi. L’analisi di Jacopo Scita (School of Government and International Affairs della Durham University)

Grattacapo cinese per la Lega. Se Fontana parla di 5G con Zte

La scorsa settimana il governatore leghista della Lombardia, accompagnato da due assessori forzisti, è stato ospite negli uffici milanesi della società cinese Zte (accusata dagli Usa di spionaggio per la Cina). Tra i temi discussi, anche il 5G. Un grattacapo per Salvini

Mar Cinese, perché Filippine e Cina sono ai ferri corti

Manila e Pechino sono in piena crisi diplomatica, con il governo filippino che ha inviato assetti navali per contrastare una flottiglia di pescherecci cinesi intorno a un atollo conteso. Pechino respinge le accuse, Washington ricorda la necessità della libera navigazione

Libia, così l’Onu recupera il dialogo con Haftar

In Libia, mentre procede il processo di stabilizzazione verso le elezioni convocate per il 24 dicembre, il delegato Onu Kubis riapre il canale di colloqui con Haftar per non lasciarlo isolato

La nave è libera! Ma il commercio globale non sarà più lo stesso. Ecco perché

Il cargo che ha paralizzato l’arteria del commercio globale è stato disincagliato e rimesso al centro del canale di Suez. Ma le grandi industrie si sono già regolate di conseguenza, rivedendo i processi di approvvigionamento. Mentre la Cina…

Il virus è scappato da un laboratorio di Wuhan? Arriva il report (incompleto) dell'Oms

Domani sarà presentato il rapporto da 123 pagine dell’Oms. Ma oltre ai ritardi e alla stretta supervisione degli scienziati cinesi, le autorità di Wuhan non hanno condiviso i dati sui primi casi dell’epidemia da Covid-19. Cosa che spinge un gruppo di scienziati a chiedere un’altra inchiesta, davvero indipendente

Un regalo per la comunità di Difesa. Benigni (Elt) spiega EMSOpedia

Conversazione con Enzo Benigni, presidente di Elettronica, il Gruppo italiano che festeggia i suoi primi settant’anni di attività. Per l’occasione, ha lanciato EMSOpedia, la prima enciclopedia interamente dedicata alle operazioni nello spettro elettromagnetico

Strategie europee per l'accesso allo Spazio. Il punto di Spagnulo

Londra ha ricevuto un contratto dall’Esa sui micro-lanciatori. La Francia rilancia l’asse a tre con Italia e Germania per una strategia comune sui vettori. Ma la competizione con SpaceX è davvero sostenibile? E il Regno Unito come sta giocando la partita? Conversazione con Marcello Spagnulo, ingegnere aeronautico, esperto aerospaziale e presidente del Marscenter

Dalle parole di Moro un po' di coraggio per il centro

Di Giancarlo Chiapello

All’opposizione dello stato delle cose: dalle parole di Moro un po’ di coraggio per il centro oggi che non è più questione di ex, per reimparare ad uscire dalla dimensione del mero tatticismo, quella da meri giocolieri di parole per trovare la concretezza della libertà, dell’umanità. L’analisi di Giancarlo Chiapello

×

Iscriviti alla newsletter