Skip to main content

C’è il vecchio scudo crociato della Dc. C’è l’autonomista che si sente “riserva nella Repubblica di Platone e titolare alle regionali”. C’è il rappresentante dei Forconi. Sono gli altri otto aspiranti governatori della Sicilia in campo alle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. A livello nazionale, tutti sono concentrati sui tre principali sfidanti: il candidato del Pd e di Ap, Fabrizio Micari, l’esponente di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, Nello Musumeci, e il deputato regionale del M5s, Giancarlo Cancelleri. Le regionali siciliane hanno la vista su Palazzo Chigi. Chi vincerà nell’isola avrà un motivo in più per ritenersi favorito alle prossime politiche. Ai candidati alternativi, invece, di Roma importa poco o nulla. Loro corrono in Sicilia e per la Sicilia. E potrebbero rubare voti ai principali protagonisti della competizione del 5 novembre. Degli attuali 11 aspiranti presidenti, compresi Micari, Musumeci e Cancelleri, 5 hanno già corso nel 2012, con risultati più o meno buoni. La lista dei papabili governatori, però, sarà in aggiornamento sino al 6 ottobre, quando scadrà il termine per le candidature. Uno, invece, si è già ritirato: si tratta dell’avvocato liberale Antonio Fiumefreddo, il cui nome è legato alla carica di amministratore unico di Riscossione Sicilia, la società pubblica che riscuote le imposte nell’isola, ora a rischio liquidazione.

LE PALE EOLICHE DI SGARBI

Il nome più noto, a livello nazionale, è quello di Vittorio Sgarbi (nella foto). Il critico d’arte, in vista della sua candidatura alle regionali siciliane del prossimo autunno che avrà l’appoggio di Totò Cuffaro come ha detto oggi l’ex governatore al Corriere della Sera, aveva annunciato di aver trasferito la residenza a Calascibetta, un comune di 4.500 abitanti in provincia di Enna. Dal 2008 al 2012, Sgarbi ha ricoperto la carica di sindaco di Salemi, nel Trapanese, prima dello scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose. Poco dopo ci ha riprovato con la candidatura a primo cittadino di Cefalù, in provincia di Palermo, arrivando terzo con 1.558 preferenze. Ora, per le regionali, s’è appellato agli elettori dell’ex governatore Udc, Totò Cuffaro, e sarà sostenuto dal movimento Rinascimento e dai Moderati in rivoluzione. Il programma punta su cultura, musei e abbattimento delle pale eoliche, e avrà una vocazione liberale ispirata a Luigi Einaudi e Luigi Sturzo. Sgarbi, inoltre, ha già annunciato due assessori della sua eventuale giunta: l’ex poliziotto Bruno Contrada e l’ex comandante dell’Arma dei carabinieri, Mario Mori, che però è stato appena nominato responsabile sicurezza del movimento fondato da Stefano Parisi, Energie per l’Italia, che appoggia Musumeci. Ma nelle ultime ore, dopo un invito di Silvio Berlusconi a non danneggiare Musumeci e il centrodestra, Sgarbi sta meditando di ritirare la candidatura.

IL VETO AD ALFANO

La sinistra radicale, in Sicilia, ha posto il veto sul ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Quando il Pd ha raggiunto l’accordo con Alternativa popolare, il partito del capo della Farnesina, Mdp e Sinistra italiana si sono chiamati fuori. E hanno espresso un loro candidato: Claudio Fava. Catanese, 60 anni, Fava è stato coordinatore nazionale di Sel ed eurodeputato. “Non mi sono proposto io. Me l’hanno chiesto sulla soglia di un bivio. Accettare di essere gli inutili ascari nella coalizione con Alfano oppure andare da soli, provando a cercare un voto largo, vasto, libero e d’opinione”. Mdp, Si, Rifondazione comunista e i Verdi, che completano la coalizione, hanno scelto la seconda strada. Una mossa che ha spiazzato il Campo progressista dell’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e di Bruno Tabacci, secondo cui “quelli di Mdp, in Sicilia, giocano a perdere”.

I FORCONI E L’ALTRO CENTRODESTRA

Il leader dei Forconi, Mariano Ferro, si pone come alternativa al M5s. “La vera opposizione non sono i grillini, ma i Forconi, perché il vero obiettivo è quello di difendere la Sicilia dai furbi e dagli yesmen”. In particolare, Ferro si rivolge agli agricoltori, secondo lui poco tutelati dalla politica e dalle istituzioni. Nel 2012, dopo aver chiesto, invano, un incontro con Beppe Grillo, Ferro si era candidato da solo. Come farà nel 2017. Altra alternativa, ma stavolta a destra: Alessandro Fontanini sarà in campo per il Centro destra, il movimento che, alle recenti amministrative di Palermo, ha sostenuto l’ex inviato delle Iene, Ismaele La Vardera, travolto da uno scandalo per aver filmato di nascosto la campagna elettorale per farne un documentario. Se, come probabile, il Centro destra non dovesse riuscire a comporre una propria lista, confluirà in uno schieramento più strutturato.

GLI AUTONOMISTI

I movimenti autonomisti, in Sicilia, sono piuttosto radicati. Alle elezioni del 5 novembre saranno rappresentati da due candidati. Il primo è Francesco Paolo Busalacchi, 72 anni, ex capo di gabinetto del sindacalista Rino Nicolosi, governatore dell’isola dal 1985 al 1991. Frase cult: “Io posso giocare da riserva nella Repubblica di Platone, ma alla Regione faccio il titolare”. Tra i principali obiettivi del programma c’è il reddito di cittadinanza. Il secondo sicilianista in campo è l’avvocato Roberto La Rosa, storico indipendentista che correrà col movimento Siciliani Liberi. Il programma sarà incentrato sulla questione finanziaria siciliana, “ignorata da tutti, nascosta ai siciliani, ma considerata l’origine di quasi tutti i problemi della Sicilia di oggi”.

VOX POPULI E NOSTALGIA DC

Si chiama Vox populi voluntas Dei. E’ il movimento politico, etico e culturale di Lucia Pinsone, già candidata alle regionali del 2012 con un risultato finale di 2.278 voti. Pinsone s’è ricandidata con una lettera aperta in cui ha dichiarato di “voler restituire centralità al popolo, partendo dai bisogni reali”. Il programma verrà aggiornato incontro dopo incontro, comizio dopo comizio. Piera Loiacono, invece, si dice fiera di proclamarsi democristiana. Alle regionali sarà sostenuta dal movimento politico Libertas e, più in generale, dall’area liberal-socialista. “La nostra isola ha toccato il fondo dal punto di vista economico e sociale”, ha sottolineato. “Per questo, occorre subito riemergere puntando sulla ripresa del lavoro e sulla reale e puntuale applicazione delle prerogative dello Statuto siciliano”.

Sicilia, chi sono i candidati che rosicchieranno voti a Cancelleri, Micari e Musumeci

C’è il vecchio scudo crociato della Dc. C’è l’autonomista che si sente “riserva nella Repubblica di Platone e titolare alle regionali”. C’è il rappresentante dei Forconi. Sono gli altri otto aspiranti governatori della Sicilia in campo alle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. A livello nazionale, tutti sono concentrati sui tre principali sfidanti: il candidato del Pd e di Ap,…

Livorno e Roma, tutti i tristi vaffa a 5 stelle di Nogarin e Raggi

Nel decimo anniversario dei primi vaffa gridati dal comico Beppe Grillo in versione politica, appena festeggiati pur con la sobrietà imposta dalla svolta moderata impersonata a Cernobbio dal solito Luigi Di Maio, il “borghese” vice presidente grillino della Camera elogiato con compiaciuta ironia da Mario Monti, si sprecano fra i pentastellati le imprecazioni contro la natura, irrispettosa delle loro ambizioni di…

“Un profilo per due” ed il sorriso della terza età

“Un profilo per due”, diretto e sceneggiato da Stéphane Robelin, è ambientato a Parigi e racconta la storia di Pierre, interpretato da un fantastico Pierre Richard, un vedovo in pensione che vive da solo, non esce più di casa, non si lava, mangia poco e male, tiene l’abitazione sporca e disordinata e passa la maggior parte del tempo a guardare…

Veneto Banca, intesa,

Intesa Sanpaolo, ecco come saranno inglobate Popolare Vicenza e Veneto Banca

Va avanti il processo di acquisizione di Popolare Vicenza e Veneto Banca da parte di Intesa Sanpaolo che dovrebbe terminare nel 2018, come si legge nella semestrale dell’istituto guidato da Carlo Messina (nella foto). Dopo la pausa agostana ha preso il via la due diligence dei conti delle due ex popolari - insieme a Via XX Settembre - per esaminarne…

npl

Unicredit, che cosa farà Mustier con gli Npl

Di Luca Gualtieri e Andrea Montanari

Unicredit prepara il secondo atto nel processo di smaltimento dei crediti deteriorati. Dopo il closing del progetto Fino (17,7 miliardi di valore nominale), in questi primi giorni di settembre ci sarebbe una nuova vendita ai nastri di partenza. L’operazione era nell’aria da tempo (si veda MF-Milano Finanza del 19 maggio scorso) e oggi sarebbe già al vaglio di potenziali investitori,…

bcc

Bcc, come cambieranno le nomine degli amministratori

Conclusa la consultazione iniziata il 14 novembre 2016, di cui già abbiamo parlato, il 15 maggio scorso, la Banca Centrale Europea (Bce) ha pubblicato la “Guida alla verifica dei requisiti di professionalità e onorabilità” degli esponenti bancari (Linee Guida Bce), applicabile a tutti i soggetti sottoposti alla propria vigilanza, i cosiddetti enti significant, ossia banche con attivi superiori a 30…

Banco Bpm, che cosa succederà con la Gacs

Banco Bpm non rallenta sullo smaltimento del credito deteriorato. Dopo la cessione del portafoglio Rainbow (700 milioni di valore nominale venduti prima dell’estate ad Algebris) e di uno stock da 641 milioni passato a Hoist Finance, il gruppo guidato da Giuseppe Castagna prepara altre due operazioni che dovrebbero chiudersi tra la fine dell’anno e la prima metà del 2018. In…

Mps, ecco i nodi del rimborso agli ex obbligazionisti azzoppati

Si preannuncia un autunno infuocato per il Monte dei Paschi di Siena e per i suoi soci, compresi quelli che lo sono appena diventati in virtù della conversione delle obbligazioni subordinate della banca in azioni (burden sharing, ossia la condivisione degli oneri prevista dalla ricapitalizzazione precauzionale). IL RIMBORSO Tra questi soci, ci sono quelli cui spetta il rimborso. Lo Stato,…

Terremoto in Centro Italia, che cosa è successo

Paura nel Centro Italia per una scossa tellurica sentita anche a Roma e nel piacentino. Ecco tutti i dettagli. DOVE E’ SUCCESSO Tanta paura nell'Aquilano, per gli abitanti di Scurcola Marsicana e dei comuni della Marsica, a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 3.7 (aggiornata al ribasso da 3.9) delle 21:58 di ieri. Al momento non si sono registrati danni a…

Gli studenti BAU

BAU: un'accademia internazionale, turca di nascita, che forma i manager del Made in Italy?

Perchè la BAU Accademia Internazionale di Roma crea dei futuri Made in Italy Ambassadors? E come fa una tra le istituzioni educative più note al mondo ad avvicinare gli studenti stranieri al nostro Made in Italy? E gli studenti italiani hanno delle agevolazioni a partecipare? Per dare una risposta a tutti questi quesiti ho approfittato della conoscenza della Direttrice Francesca…

×

Iscriviti alla newsletter