Skip to main content

Le vicende di questi ultimi giorni, di questi ultimi 6 mesi, di questi ultimi anni testimoniano che gli USA e l’Europa sono sotto attacco.

Gli USA, con Obama, hanno rinunciato ad essere protagonisti della politica mondiale e si “accontentano” di non avere “rogne” sul loro territorio. Nessuna delle decisioni di Obama ha portato aiuto all’Europa. Basta riflettere al danno che le sanzioni contro Putin stanno facendo all’Italia, soprattutto a quella del NordEst.

La “guerra santa americana”, con il supporto degli europei, ha disseminato il caos in medio- oriente e in Africa, con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti. ISIS e non ISIS. Moltitudini, masse in movimento, in fuga dalla paura e dalla povertà, verso un’Europa non solidale. Un’Europa degli egoismi. Un’Europa incapace sia di vera accoglienza che di far rispettare le normali regole del vivere civile. Un’Europa debole in cui la fede mussulmana sembra garantire, a chi la professa, più diritti di quelli garantiti ai cittadini “normali”, cattolici, cristiani o laici che siano.

L’Europa è, oggi, il ventre molle del mondo. Un ventre pasciuto (nonostante la crisi pluriennale), incapace di sentire dolore per più di poche ore, incapace di reagire. Non siamo più padroni in casa nostra, ma servi. Servi di una UE solo economica, perché priva di radici cristiane.

Servi di chi non ha capito che era meglio “buttare via” subito (alias 5 anni fa) 30 miliardi di euro, per salvare la Grecia, piuttosto che trascinare fino ad oggi una pantomima indegna. Come potrà mai, la Grecia, azzerare il suo debito o pagarne correntemente gli interessi?

Il FMI si è dimostrato becero; la BCE ha parlato la lingua delle banche tedesche; la Ue ha dimostrato di essere solo una congrega economica, senza valori etici, morali, civili. Senza rispetto per le persone: né per le cicale greche, né per quel mix di cialtroneria e di ingegno che caratterizza noi italiani. Grandi inventori, grandi imprenditori, grandi lavoratori ma incapaci di sistemare i conti pubblici e le improvvisazioni dei politici di mestiere.

Il debito greco e’ al 173% del PIL , quello italico e’ al 134%. La crisi 2008-201(…..2017….2018…) ci ha impoverito; le tasse sono aumentate (43,5%); sono stati bloccati i contratti pubblici; sono state taglieggiate le pensioni dai 1500 euro in su…

Senza risultati, anzi, con un ulteriore aumento del debito pubblico. Per garantire le banche tedesche verso la Grecia, abbiamo regalato alla Grecia 60 miliardi, a fondo perduto. Capite!

Sono 2 manovre finanziarie, sulla nostra pelle. Ma NOI, cittadini italiani, non siamo mai stati chiamati a decidere se questo euro, se questa Europa del malaffare finanziario, se questa Europa tedesca ci piacesse o no. Hanno fatto tutto loro: Prodi, Berlusconi, Visco, Amato, Tremonti, Napolitano, Monti, Letta, Renzi…..

E Noi? Ci hanno trattati da bestie da soma. Ci hanno caricato di debiti e di tasse, per nulla…..Fino ad oggi, quando la crisi economica ha cominciato a mescolarsi alla paura…degli immigrati mussulmani, dei fanatici tagliagole….paura ad uscire la sera….paura di essere aggrediti…paura di essere uccisi…..paura di essere cristiani.

E’ questa la civiltà occidentale? E’ questo il nostro futuro? Servi in casa nostra?

Non lo sappiamo. Di certo, tra Noi, non si vede un PROSPERO ALPINO, un condottiero simile a quello che ha bloccato i turchi a Vienna, tanti secoli fa.

Non si vede. Di certo, non e’ al Governo. Di certo, nessuna delle “tacco 15” sembra né una Giovanna D’Arco n’è una Contessa di Castiglione !

Mala tempora currunt!

Che cosa non capisco di questa Europa tassaiola

Le vicende di questi ultimi giorni, di questi ultimi 6 mesi, di questi ultimi anni testimoniano che gli USA e l'Europa sono sotto attacco. Gli USA, con Obama, hanno rinunciato ad essere protagonisti della politica mondiale e si "accontentano" di non avere "rogne" sul loro territorio. Nessuna delle decisioni di Obama ha portato aiuto all'Europa. Basta riflettere al danno che le…

Grecia, formaggi e latte. Ecco le ultime follie dell'Europa

Uno spettro si aggira per l’Europa: il formaggio ha perso il latte e la polvere lo potrà sostituire, poveri noi. L’Italia e in pochi altri Paesi il formaggio si fa ancora con il latte e coloro che usano polveri devono pagare pene molto pesanti. Tutto è ancora così naturale e tradizionale da noi da apparire forse stravagante a Bruxelles. Infatti…

Tsipras fra azzardi e facce toste

La vicenda greca conserva una tendenza preoccupante a volgere al peggio, spesso proprio quando il buonsenso indicherebbe che ci si è incanalati verso una soluzione, per lo meno temporanea. L'abbandono del tavolo delle trattative e la convocazione di un referendum nazionale sull'accettazione dell'ultima proposta EU da parte di Tsipras getta il paese e il continente in acque inesplorate. Sulla consistenza…

Ecco il vero stato di salute del debito pubblico italiano

E' stato pubblicato nei giorni scorsi dalla Banca d’Italia il dato sullo stock di debito delle amministrazioni pubbliche, giunto ad aprile a 2.194,5 miliardi, con un aumento di circa 10 miliardi sul mese precedente. In queste circostanze, parte il raptus di politici di opposizione scarsamente alfabetizzati che si stracciano le vesti ed inveiscono contro il governo pro tempore, accusato di lassismo fiscale. Oggi…

Perché la Liguria di Toti è un laboratorio nazionale per il centrodestra

La Liguria non è mai stata, come oggi, centro della politica nazionale. La vittoria di Giovanni Toti è stata, difatti, la prima, vera e grande sconfitta di Matteo Renzi. Aprendo, nei fatti, scenari per il futuro del tutto impensabili, fino a pochi mesi fa. Ha vinto l’idea del centrodestra proposta da Toti; la sua intuizione, nell’osservare nella divisione a sinistra la…

Mps, Ubi, Bper e Banco Popolare. Chi gioirà per il decreto sulle sofferenze bancarie

Creval, Banco Popolare, Bper, Mps e Ubi. Secondo un report a firma del team di analisti bancari di Mediobanca Securities, capitanato da Antonio Guglielmi, è questa la top five delle banche che riceveranno il maggior incremento degli utili grazie alla riduzione dei tempi di vendita dei non perforing loan. Un impatto stimato sugli eps 2018 che ammonta, per ogni anno…

npl

Mps, Unicredit, Intesa. Ecco l'impatto del decreto sulle sofferenze

Nei confronti di banche ed assicurazioni, il governo è intervenuto questa settimana con un decreto legge sulla deducibilità integrale ai fini dell’Ires e dell’Irap delle perdite o delle svalutazioni sui crediti e gli altri attivi nell’esercizio stesso in cui sono rilevate in bilancio: viene meno la deroga finora vigente che le penalizzava, in quanto andavano ripartite in quote uguali su…

Grecia, cosa succede con il no No al referendum. Report Intesa

L’esito del referendum del 5 luglio è incerto, perché il governo sta cercando di presentarlo come un voto sulle richieste dei creditori e non come un voto sulla permanenza nell’unione monetaria. SE VINCESSE IL SÌ In caso di vittoria dei sì, il governo Tsipras potrebbe teoricamente chiedere di negoziare un nuovo programma, nonostante Syriza stia proponendo di votare no al…

×

Iscriviti alla newsletter