Skip to main content

Caro direttore

La cosiddetta area centrale, da “ Il Foglio” oggi ironicamente definita “centro cocchiero”, non è composta solo dagli amici sovra rappresentati nell’attuale Parlamento, ma da moltissimi di coloro ( quasi il 50%) che alle ultime elezioni europee non sono andati a votare o hanno votato contro gli avventurismi sbracati.

Faccio parte anch’io di un’ampia schiera di “democristiani non pentiti” che non si ritrovano nel tripolarismo uscito dalle ultime elezioni politiche ed europee.

Non crediamo al renzismo rampante, espressione di un trasformismo politico della sinistra che non potrà durare, né al berlusconismo sul viale del tramonto, dopo aver fallito la sua promessa di “rivoluzione liberale” e osserviamo con sospetto e una certa inquietudine alle capriole verbali, non sempre senza senso, del M5S.

Siamo convinti che il patto del Nazareno sia un patto sciagurato che, se attuato nella versione originale del combinato disposto riforma del Senato-Italicum (risolva il piccolo gioco allegato) porterebbe il sistema istituzionale italiano in una situazione peggiore di quella prevista dalla famigerata legge Acerbo.

Sentenze della Corte costituzionale prima e della Cassazione poi, ci assicurano che l’attuale parlamento di nominati illegittimi, non avrebbe nemmeno la competenza e la legittimità per legiferare modifiche così sostanziali della Carta; compito semmai di un nuovo parlamento eletto con regole costituzionalmente corrette e di un’assemblea costituente.

Concordo con Lei che sia tempo di un sano realismo e di una seria valutazione delle forze reali in campo e, stia certo (vale almeno per noi che non abbiamo la fregola della sedia): noi non vogliamo ridurci al ruolo di mosche cocchiere, tanto meno di un giovan signore tanto abile nella loquela quanto visibilmente inadatto al ruolo ricoperto per grazia di elezioni primarie di un partito in confusione politica e culturale e di un Capo dello Stato che ha saputo partorire, in sequela, il terzo presidente del consiglio non eletto dal popolo.

Abbiamo un’unica certezza: di fronte ai grandi problemi posti dal turbo o finanz capitalismo l’unica risposta organica è ancora una volta giunta, nel deserto delle culture politiche, dalla dottrina sociale della Chiesa.

Ecco perché da qualche tempo ci stiamo battendo per concorrere a organizzare la nuova Camaldoli dei cattolici e laici italiani interessati a tradurre nella “città dell’uomo” quegli orientamenti cristiano sociali e a costruire un nuovo soggetto politico laico, popolare, democratico, riformista, europeista, trans nazionale, ispirato ai valori dell’umanesimo cristiano che si collega alla migliore tradizione dei popolari europei: De Gasperi, Adenauer e Schuman.

Può darsi che sia una prospettiva che non vedranno realizzata quelli della mia generazione, anche se compete a noi consegnare il testimone ai più giovani; siamo certi però che non sarà dal patto del Nazareno che potranno derivare le risposte di cui l’Italia oggi ha bisogno.

Ettore Bonalberti
7 agosto 2014

Lettera ultra centrista a Giuliano Ferrara

Caro direttore La cosiddetta area centrale, da “ Il Foglio” oggi ironicamente definita “centro cocchiero”, non è composta solo dagli amici sovra rappresentati nell’attuale Parlamento, ma da moltissimi di coloro ( quasi il 50%) che alle ultime elezioni europee non sono andati a votare o hanno votato contro gli avventurismi sbracati. Faccio parte anch’io di un’ampia schiera di “democristiani non…

In Corea con Papa Francesco arriva "La Bellezza del Cristianesimo"

In occasione della visita di Papa Francesco in Corea, dal 14 al 18 agosto, sarà inaugurata a Seul la mostra “La Bellezza del Cristianesimo. Capolavori dal Duomo di Firenze e dai Musei Vaticani” organizzata dal National Palace Museum of Korea e dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze. Curata da Timothy Verdon, direttore del Museo dell’Opera del Duomo di…

Schettino, Renzi e Boschi visti da Giuliano Cazzola

L’ex comandante Schettino ha tenuto una lezione alla Sapienza sulla gestione del panico: il suo. --- Di solito quando si verifica un disastro di carattere idrogeologico come quello, recente, avvenuto nel trevigiano, si disserta a lungo sui dissesti provocati dall’abbandono dell’agricoltura. Nel caso di Refrontolo, invece, stanno dando la colpa della tragedia ai vignaioli rei di aver ‘’consumato’’ il territorio…

L’importanza di un successo fuori confine per riscattare la cultura del territorio.

Intervista al Sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli venerdì 1 agosto è terminato il Civitafestival di Civita Castellana, (iniziato il 17 luglio scorso), che ha visto sera per sera una crescita costante dell'adesione dei cittadini locali così come di quelli provenienti dalle altre località. Sedici giorni ricchi di iniziative culturali che ci hanno fatto assistere ad una varietà di spettacoli che spaziava…

Federico Testa, chi è (e cosa farà) il nuovo commissario Enea

Il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha nominato ieri Federico Testa nuovo commissario dell'Enea, l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile. CHI È Nato a Verona nel 1954 e laureato in economia e commercio a Padova, Testa è professore ordinario di economia e gestione delle imprese all'università di Verona. È stato deputato del Pd e componente…

Perché servono meno tasse per ridare fiducia agli italiani

Nessuno nega che l'economia italiana fatica a riprendere la via della crescita, ma un’inchiesta come quella pubblicata il 25 luglio scorso da Repubblica traccia un quadro della situazione che, pur veritiero nella sostanza, solo marginalmente riguarda la crisi in corso; essa descrive il "normale" processo di sviluppo, che due famosi economisti – Schumpeter e von Hayek – hanno chiamato "distruzione…

npl

Intesa, Unicredit, Mps, ecco lo stato dei crediti inesigibili. Report Deloitte

Che ne è dei crediti inesigibili delle banche italiane? Ricapitalizzazioni (leggi richieste di liquidità al mercato), legislazioni ad hoc (come la rivalutazione delle quote possedute in Bankitalia), nuovi programmi Ltro inaugurati dalla Bce contribuiscono sì a migliorare i coefficienti patrimoniali degli istituti di credito domestici. Ma nulla possano contro i non performing loan (npl), che continuano inesorabili a crescere. IL…

Che cosa chiederà (forse) Bruxelles a Renzi e Padoan

A breve Matteo Renzi sarà chiamato a rapporto da Bruxelles. A interrogarlo sullo status quo dell'Italia sarà Jyrki Katainen, commissario Ue agli Affari Economici e Monetari subentrato a Olli Rehn e come lui finlandese. Che non è stato tenero con Matteo fin dall’esordio. “Discutere di una maggiore flessibilità nell'interpretazione del Patto di Stabilità è pericoloso, è un dibattito sbagliato e per…

×

Iscriviti alla newsletter