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Il bigottismo autolesionista su Europa ed euro

Per ragionare bene è meglio sgombrare il campo dall’europeismo bigotto, quello che giudica incivile chi si colloca fuori dall’orizzonte tecnocratico di Bruxelles e considera l’euro un tabù. Diciamo quindi che si può benissimo vivere senza euro e che Svezia e Danimarca, che se ne stanno fuori (la corona danese è agganciata all’euro, ma può sganciarsi quando vuole), sono anzi indicate…

Grillo spiega la Grillonomics in Germania

L'Italia è "de facto gia' fuori dall'euro". A dirlo è Beppe Grillo, leader del M5s, al quotidiano tedesco Handelsblatt. Secondo Grillo, i governi dei Paesi nordeuropei manterranno Roma entro l'Eurozona "fino a che non riavranno gli investimenti effettuati dalle loro banche sui titoli di Stato italiani. Dopo di che ci lasceranno cadere come una patata bollente". Il referendum sull'euro Grillo…

Mediobanca scatena la furia dell'Abi sulla bad bank

L'Abi boccia l'ipotesi di una bad bank per l'Italia, ovvero un veicolo societario in cui far confluire le attività “tossiche” degli istituti di credito. “L'ipotesi di una bad bank - ha detto il direttore generale dell'associazione bancaria, Giovanni Sabatini dopo la proposta avanzata da Mediobanca Securities - si fonda su un presupposto non corretto. Noi siamo in una situazione diversa…

Strasburgo approva le briglie fiscali che strangoleranno l’Europa

Tempi duri per gli oppositori dell’euro-rigore. Con una fortissima maggioranza di oltre 500 voti a favore, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato, oggi a Strasburgo, il pacchetto di due regolamenti sulla governance finanziaria dell'Eurozona, che completano il quadro legislativo già stabilito con il Six-pack, entrato in vigore l'anno scorso e la sorveglianza multilaterale sui bilanci degli Stati membri e…

L'altezzosa Francia è benvenuta al Sud

Hollande non è Napoleone. E l’ardua sentenza sulla sua condotta della Francia non avrà bisogno dei posteri. I francesi la risposta la sanno già. Lui, dall’Eliseo, ripropone un tour nel Paese per guadagnare consensi sempre in calo. Ma Parigi non ha più intenzione di ascoltare il socialista delle riforme che si piega, senza trattare, alla disciplina europea. La disoccupazione in…

Signori, l'austerità sta finendo

Qualcosa sta già cambiando e non è poco. Tutti gli obiettivi di disavanzo pubblico sono rinviati di un anno. Ha cominciato la Spagna, ha proseguito il Portogallo e ora tocca a Francia e Italia. Tutta la politica fiscale europea sta passando da fortemente restrittiva a neutrale e perfino espansiva. A questo sta corrispondendo un modesto irrigidimento della politica monetaria, ma…

Il piano di Rajoy per contrastare lavoro nero e disoccupazione

Il governo della Spagna cerca di prendere di petto la disoccupazione giovanile annunciando un piano con "15 misure shock", tra i quali vi sono anche alcuni provvedimenti considerati originali, secondo gli osservatori. E' il caso ad esempio della possibilità per gli under 30 che avviano un’impresa di continuare a percepire i sussidi di disoccupazione per nove mesi, oppure addirittura di…

Concertare non stanca. Il caso del contratto chimico-farmaceutico

Un contratto innovativo, frutto della collaborazione tra imprese farmaceutiche e chimiche e organizzazioni sindacali. Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, commenta così, in un’intervista a Formiche.net, la firma del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica e delle fibre chimiche. Un accordo frutto dell’intesa tra Farmindustria e Federchimica e tutte le componenti sindacali di settore,…

I piani di Gallegati, l'alfiere della Grillonomics, per una tassa sui ricconi

Mauro Gallegati, professore di macroeconomia all'Università politecnica delle Marche, è uno dei dei quattro economisti che hanno partecipato allo sviluppo del programma economico del Movimento 5 stelle, nonché uno dei suoi personaggi più in vista. Nato a Macerata nel 1958, vive ad Ancona. Allievo di Giorgio Fuà, è stato visiting professor all’Università di Cambridge, alla Stanford University, al Mit, alla…

Virus recessione pure sui conti della Bundesbank

La Bundesbank nel 2012 ha quasi raddoppiato gli accantonamenti per rischi nel suo bilancio portandoli da 7,7 miliardi di euro a 14,4 miliardi. E' quanto emerge dai conti annuali della Banca centrale tedesca chiusi con un utile netto di 664 milioni di euro, in contenuto progresso rispetto ai 643 milioni dell'anno prima, proprio per effetto degli accantonamenti. "Nonostante il significativo…

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