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A chi servono le pagelle di Moody’s?

L’agenzia di rating Moody’s ha retrocesso l’Italia al livello Baa2, cioè al penultimo gradino prima che i titoli di Stato italiani vengano considerati «spazzatura». L’Italia politica ha unanimemente prote¬stato, questa volta senza distinguo. Poche ore prima la procura di Trani aveva chiuso un’indagine per accertare se, com’essa ritiene, i dati forniti dall’agenzia siano falsati e, almeno dal maggio del 2010,…

Le ombre della finanza

Quella che, in modo improprio, è considerata un’entità distinta dalla finanza “trasparente” altro non è che l’effetto di un errore di approccio. Ci si preoccupa che nel post-crisi quasi una operazione su due si diriga verso aree ad alto rendimento e con regolamentazioni meno sovrastrutturate, ma non ci si chiede il perché. Il perché si stanno ingrossando le arterie che…

... o eterni ircocervi?

“It’s a bird, it’s a plane, it’s Supermario”. Monti alla Rai, twittava tempo fa un uomo politico di primo piano del centrosinistra, per rivoluzionarla, rifondarla, delottizzarla. Monti dia un “segnale” sulle fondazioni, scrivono Roberto Perotti e Luigi Zingales, per “togliere l’humus di cui si alimenta il sottobosco della politica e del clientelismo”. Per gli uomini comuni, conviene precisare.   Per…

Fondazioni, volano di sviluppo...

Le fondazioni di origine bancaria sono 88, diverse per dimensione e per operatività territoriale, e perseguono esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. Sono i cosiddetti Enti conferenti nati dalla legge “Amato” che determinò la separazione dell’attività creditizia da quella filantropica. L’attività creditizia fu scorporata e conferita alle Casse di risparmio spa e alle Banche del…

Moody's taglia il rating dei titoli italiani

L´agenzia di rating Moody´s ha tagliato il rating dei titoli di Stato italiani di due gradini, da A3 a Baa2, e ha confermato le prospettive negative a causa del rischio contagio da parte di Spagna e Grecia.   Secondo Moody´s, L´Italia rischia di "conoscere un ulteriore brusco aumento dei suoi costi di finanziamento o la perdita dell´accesso al mercato... a…

La crisi dell’Istat

La crisi colpisce anche l’istituto di statistica più famoso d’Italia. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Istat Enrico Giovannini in un´intervista a Repubblica: "Dal prossimo primo gennaio non effettueremo più statistiche. Continueremo a pagare stipendi e affitti, ma non riusciremo ad assolvere alla nostra funzione: fornire dati di qualità affidabili, tempestivi".   Secondo Giovannini, "il taglio ai finanziamenti mette l´Istat…

The euro's slippery path

In the absence of an international monetary standard different from a national currency, as special drawing rights (SDRs) would be, the euro plays an important role in the world of real and financial exchanges because it has the function that gold played in the Bretton Woods system. Indeed, whoever is not satisfied with the US monetary policy can sell dollars…

Abete, la differenza tra concertazione e consociativismo

Non confondere concertazione e consociativismo. E´ il commento di Luigi Abete, presidente di Bnl ed Assonime, ed ex presidente di Confindustria dal ´92 al ´96, durante la trasmissione ´l´economia in tasca´, su Raiuno, al “no” del premier alla concertazione.   "Mario Monti - ha messo in rilievo Luigi Abete - ha usato due concetti condivisibili ed un´espressione non condivisibile. I…

Draghi: sì alla spending review

La spending review incassa il plauso della Banca centrale europea e del suo massimo rappresentante, Mario Draghi. In una audizione al Parlamento Europeo, Draghi ha commentato: “Aiuterà il paese a centrare gli obiettivi di bilancio. Le riforme dell´Italia per aumentare la competitività, ridurre il peso dell´amministrazione e aumentare la flessibilità del mercato del lavoro sono stati passi importanti”. I paesi…

Chi arriva in Italia per l'estate

È iniziata l’estate e sul fronte del turismo sembrano giungere buone notizie. L`Italia si conferma ancora una meta desiderata, ma anche frequentata, in particolare dagli ospiti provenienti dai mercati extra Ue, come russi e cinesi, considerati ormai grandi top spender per il nostro Paese (sul Tax free shopping complessivo, il 31% è rappresentato dai russi ed il 16% dai cinesi).…

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