Skip to main content

Un volano tra Golfo, Mediterraneo ed Europa

La finanza islamica è regolarmente basata sui principi fondamentali della Shari’a islamica, ma non ha alcun limite etnico e non è di esclusivo indirizzo verso la comunità islamica. Al contrario, la finanza islamica, basata distintamente sull’osservanza dei principi della Shari’a, è aperta a tutte le etnie, per clienti, azionisti, amministratori, dirigenti e dipendenti. I principi fondamentali dell’industria bancaria islamica risalgono…

Fondi e sukuk, l'ora dell'Italia

Seppur “fisiologicamente” strumento meno incline ad essere utilizzato a fini speculativi, la finanza islamica non può essere considerata la migliore in assoluto, ma la sua valenza è strettamente connessa al tipo di utilizzo relativo. Proprio a questo riguardo, ancora oggi, ci si chiede se la finanza islamica sia stata meno duramente intaccata dalla crisi del credit crunch perché “intrinsecamente” migliore…

L'abc della finanza islamica

Bai al inah o Murabaha significa vendere e comprare al costo plus. È una forma usata per l’acquisto di una proprietà senza caricare interessi. La banca acquista la proprietà e la rivende all’acquirente ad un prezzo superiore   Bai salam è un contratto di anticipo. Può essere solo usato per operazioni riguardanti merce che può essere specificatamente descritta per quantità…

Islamici o convenzionali?

Il tema dello sviluppo della finanza islamica nel mondo occidentale e quello della bancabilità di clientela che si rifà ai dettami islamici in materia di tasso di interesse sono da vario tempo oggetto di attenzione da parte di operatori finanziari cosiddetti convenzionali; le dinamiche demografiche e migratorie, la crescente accumulazione di attività finanziarie e di liquidità in Paesi a religione…

Sfida mediorientale per le banche del dopo-crisi

La più importante sfida in campo finanziario per i musulmani è stata la creazione di un sistema finanziario che potesse fare a meno del tasso di interesse e della speculazione fondata sull’incertezza, prediligendo le transazioni di tipo reale e la condivisione del rischio. Da qui lo sviluppo di un tipo di finanza per cui la remunerazione (eventuale) per la raccolta…

Come saranno gli anziani del 2040

Le previsioni demografiche – che l’Istat conduce in maniera coordinata con gli altri Istituti di statistica dell’Unione europea – indicano che la popolazione italiana nei prossimi trent’anni dovrebbe aumentare da 60,3 a 62,2 milioni.   Più nonni e bisnonni Questa modesta crescita demografica sarebbe dovuta esclusivamente agli effetti della maggior longevità e dell’immigrazione, mentre il modesto recupero della fecondità (da…

Lifting Italia

Nessuno mai avrebbe immaginato che la dialettica tra maggioranza e opposizione si potesse trasformare in una successione ischemica di lune di miele prima – in cui non si comprende bene chi è maggioranza e chi opposizione – e di battibecco poi, talmente chiassosi, che hanno riportato ciascuno sulle proprie posizioni, radicalizzando peraltro un insostenibile stato di sordità verso i problemi…

Generazione "old-young"

Pensare agli anziani solo come ad una categoria sociale emarginata, a rischio povertà e abbandonata a se stessa rappresenta oggi, in parte, uno stereotipo. Anche la definizione del termine “terza età” inizia ad avere confini incerti a causa dei fattori intervenuti ad aumentare la speranza di vita e ai cambiamenti demografici in atto. Il terzo millennio ci offre un’immagine sociale…

La folle corsa all'eterna giovinezza

Gioventù e vecchiaia sono due termini opposti e correlati: non c’è l’una senza l’altra, non posso definire l’una senza pensarla in opposizione all’altra. Basterebbe forse questa semplice consapevolezza, che un tempo (quando la parola non era démodé né come aggettivo né come sostantivo) si sarebbe detta dialettica, per farci essere più cauti contro le retoriche della giovinezza che hanno avuto…

Un'arma contro l'ipertensione

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Osmed (Osservatorio sull’impiego dei medicinali), nel 2009 il mercato farmaceutico totale, comprensivo della prescrizione territoriale e di quella erogata attraverso le strutture pubbliche (Asl, aziende ospedaliere, policlinici universitari, etc.), è stato di oltre 25 miliardi di euro, di cui il 75% a carico del Servizio sanitario nazionale. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa…

×

Iscriviti alla newsletter