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Come l’estrema destra seduce il Brasile

Mentre in Cile la coalizione della sinistra si sta battendo alle elezioni presidenziali (qui l'analisi di Livio Zanotti per Formiche.net), in Brasile la destra sta prendendo sempre più forza. Il deputato e militare brasiliano, Jair Bolsonaro (nella foto), probabilmente futuro candidato dell’estrema destra alla presidenza del Brasile nelle elezioni del 2018, è stato condannato a pagare un indennizzo per danni…

germania, merkel

Tutti i perché del mancato accordo in Germania fra Cdu, Csu, Fdp e Verdi

E adesso di Angela Merkel che ne sarà? Ieri, poco prima di mezzanotte, è arrivata la notizia: dopo quattro settimane di intensi colloqui esplorativi, è saltata l’ipotesi di una coalizione a quattro, cioè tra Cdu, Csu (Unione), Verdi e liberali dell’Fdp. Tra i primi a uscire allo scoperto e a parlare con i giornalisti è stato il capo dei liberali…

Così Piñera e Guillier si affronteranno al secondo turno delle presidenziali in Cile

Deciderà il ballottaggio tra un mese, ma l’esito del primo voto domenica 19 ha scompigliato i pronostici: il favorito della vigilia alle elezioni politiche generali, il milionario ed ex presidente (2010-2014) Sebastian Piñera, leader indiscusso della destra accreditato di un 40/45 per cento dei suffragi, si è fermato sotto il 37. Il socialista Alejandro Guillier, un outsider che alle primarie…

Come Erdogan si districa tra i fondi europei per i migranti

L'Europa adotta un inedito doppio binario con la Turchia. Se per quanto riguarda l'accordo sui migranti pacta sunt servanda, quindi gli accordi presi vanno rispettati, sui fondi che spettano alla Mezzaluna in vista della sua sempre più improbabile adesione alla Ue, Ankara se la vede male. Almeno per il momento. Da Bruxelles nel giro di pochi giorni sono arrivate due…

Vi racconto le elezioni presidenziali in Cile

Un elettorato scontento che configura l’astensionismo come primo partito con un 50 per cento, un centrosinistra legalmente separato dopo quasi 30 anni di più o meno felice convivenza e una sinistra a sua volta divisa di fatto, richiamano situazioni europee da oltre 14mila chilometri a sud-ovest del Vecchio continente, dall’altra parte del pianeta, nella punta estrema del Sud America. È il…

Come Macron e Pénicaud riformeranno in Francia contratti di lavoro e sussidi di disoccupazione

La ministra del lavoro Muriel Pénicaud, già manager di Danone, ha raccontato in un’intervista a Politico retroscena e anticipazioni del jobs act alla francese. Ovvero le strategie messe in campo per ottenere ciò che ai governi precedenti era risultato impossibile - riformare il lavoro - e come intende applicare le conoscenze acquisite nel settore privato al sistema degli apprendistati e…

Vi racconto mosse e bizzarrie di Mohammad bin Salman

Per non scomodare gli esperti del protocollo reale, l’erede presuntivo è colui che un giorno, alla morte o l’abdicazione del re, siederà sul trono più alto, “a meno che succeda qualcosa”. Il principe Mohammad bin Salman Al Saud (Riyad, 31 agosto 1985) è un membro della famiglia reale saudita e figlio dell'attuale monarca. Il 21 giugno è stato nominato erede…

Che cosa sta combinando Puigdemont all'estero

Ieri, 17 novembre, l’ex-presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, insieme ai quattro “ministri regionali”, si è presentato all’udienza del tribunale belga per sentire che il procuratore ha chiesto l’estradizione in Spagna, ma con un reato in meno, e che se ne sarebbe riparlato il 4 dicembre. Una notizia interlocutoria e tutto sommato di poco conto, se il tema non avesse…

germania, francia, macron,

Che cosa stanno studiando insieme Macron, Juppé e Valls

Mentre il Partito Democratico e Matteo Renzi hanno ancora in testa il 40% ottenuto alle Elezioni Europee del 2014, in Francia già si pensa a quelle del 2019. Il sasso nello stagno lo ha lanciato Alain Juppé, ex primo ministro e oggi sindaco di Bordeaux. All'età di 72 anni Juppé è “en marche” verso Emmanuel Macron: questo il gioco di…

Venezuela e Iran dietro la fondazione di Podemos?

Dopo due mesi concentrati sulla crisi catalana, l’opposizione spagnola è tornata a parlare di corruzione per accusare il premier Mariano Rajoy. Il segretario generale di Podemos, Pablo Iglesias, ha accusato il premier spagnolo di appartenere ad “un’organizzazione di delinquenti” durante una sessione del Congresso. Il nome di Rajoy è nei documenti “Bárcenas” svelati la scorsa settimana dalla Polizia finanziaria (UDEF).…

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