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Perché il caso dei due Marò fa pochi progressi

Pubblichiamo un articolo di AffarInternazionali Ennesimo rinvio dei tribunali indiani sulla questione dei nostri fucilieri di marina, trattenuti in India ormai da circa due anni e mezzo. Questo è quanto avvenuto il 31 luglio. Il 4 agosto la Corte Suprema indiana ha poi autorizzato il rinnovo della cauzione a garanzia della libertà provvisoria dei due Marò. La Corte speciale che…

Perché l'Occidente non deve snobbare quanto succede in Turchia con Erdogan

Domenica si avranno per la prima volta le votazioni per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica in Turchia. Tutto fa presagire una vittoria dell’attuale premier (peraltro ancora in carica, nonostante sia candidato alla presidenza) Recep Tayyip Erdogan, e tutto fa pensare che la sua vittoria porterà ad un’accelerazione della svolta autoritaria a cui si assiste nel paese in questi anni.…

Quella guerra dimenticata e l'ambiguità italiana

C'è un conflitto antico e mai sopito di cui si parla sempre (troppo) poco. E' quello che vede vittima il popolo armeno e protagonista il territorio del Nagorno-Karabakh. La minaccia viene dallo Stato potente (in quanto ricco e ben armato) dell'Azerbaijan. Per evitare nuove guerre, la comunità internazionale si è affidata alla mediazione Osce con la leadership di tre Paesi…

Erdogan

Turchia, ecco ambizioni e sfide del vincitore in pectore Erdogan

Domenica 10 agosto la Turchia andrà alle urne per eleggere il suo primo presidente scelto dal popolo. Sono elezioni-chiave per il Paese della Mezzaluna, perché segnano una svolta rispetto al passato. Finora il presidente turco è stato eletto dal Parlamento, ma il premier Recep Tayyip Erdogan (leader del partito islamico AKP e in carica da 11 anni) ha cambiato la…

L'Egitto e la scommessa mediterranea di Matteo Renzi

Pubblichiamo un'analisi di AffarInternazionali Con la sua visita al Cairo il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ribadito con forza la priorità che l’Italia assegna alla politica mediterranea dell’Europa. Il nuovo regime egiziano suscita però in Europa molte perplessità per il suo carattere marcatamente autoritario, e la legittimazione fornita dall’Italia ad al-Sisi con una visita di stato dal carattere estremamente…

Isis e cristiani, gli slogan non bastano

Riceviamo e volentieri pubblichiamo La velocità del succedersi degli eventi delle ultime ore non aiuta il prodursi di una riflessione serena rispetto a quanto sta avvenendo in Iraq. Tuttavia è innegabile che sia necessario reagire quanto prima ed in maniera mirata. Innanzitutto bisogna affrontare la situazione d’emergenza e da questo punto di vista è sicuramente condivisibile la riflessione di Paolo…

Libia, lo schiaffo delle Nazioni Unite all'Italia

Chissà se Federica Mogherini sarà nominata da Jean-Claude Junker vicepresidente della Commissione con la delega pesante della politica estera e di sicurezza. Per l'Italia giunge intanto una notizia di quelle che non danno soddisfazione all'orgoglio nazionale. Da tempo era nota l'intenzione delle Nazioni Unite di indicare un proprio inviato speciale per la Libia. Il nostro Paese si era molto speso…

Alessandro Politi: ecco le vere ragioni dell'intervento di Obama in Irak

Gli Stati Uniti hanno da poco bombardato alcune postazioni dell'Isis in Irak, dopo il via libera dato ieri dal presidente Barack Obama. La mossa degli Usa è nata con l'intento di proteggere il personale americano nell'area, ma anche per porre un argine alle violenze del gruppo jihadista che mette in pericolo le minoranze religiose, in primis quella cristiana, protagonista suo…

Come arginare il terrore islamista dell'Isis

Di e su Isis si è scritto troppo e fatto troppo poco. Accademici di relazioni internazionali, analisti di centri studi e analisi di intelligence hanno prodotto migliaia di documenti e inondato le cancellerie dei Governi mondiali. L’esito è stato aver definito l’Isis la nuova minaccia jihadista super-radicale, un rischio asimmetrico transfrontaliero e la necessità di combattere una nuova “guerra al terrore”…

Perché in Irak Obama picchia sull'Isis

L'offensiva dei jihadisti dell'Isis prosegue in Irak e si allarga verso Siria e Libano, colpendo civili minoranze religiose, come i cristiani e gli yazidi, i primi in fuga verso il Kurdistan iracheno e i secondi verso la Turchia. Gli Stati Uniti hanno predisposto l'invio di aiuti umanitari ai profughi in fuga verso le montagne del Sinjar, nel nord dell'Irak. NON…

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