Tutto bene quello che finisce bene, dunque, per l’Unità? Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, testata storica della sinistra e organo dell’ex Pci, sta per risorgere. Infatti, a quattro mesi dalla sospensione delle pubblicazioni, il Pd annuncia con un certo trionfalismo che l’editore prescelto ha pure ritoccato l’offerta. LE PAROLE DEL TESORIERE Il tesoriere renziano del Pd, Francesco Bonifazi, ha…
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Chi è Tabare Vazquez, il successore di Mujica alla presidenza dell’Uruguay
Nel 2004, Tabare Vazquez è diventato il primo presidente di sinistra nella storia dell’Uruguay e ieri ha vinto al ballottaggio, assicurandosi un secondo mandato. A 75 anni, questo medico oncologo è una delle figure politiche di riferimento del Paese sudamericano. Alla fine del suo mandato aveva il 70% del consenso degli elettori. Noto per la sua battaglia contro il fumo,…
Ilva, Metroweb, articolo 18. Tutti i dolori dei turbo liberisti renziani
I turbo liberisti renziani sono mogi, quasi sull’orlo di una crisi di nervi. Matteo Renzi nelle ultime ore li sta deludendo. Gli ennesimi urrà, frutto dell’intervista di Massimo D’Alema al Corriere della Sera, in cui l'ex premier ha sbertucciato la terza via formato Renzi, sono durati solo qualche minuto: hanno lasciato spazio a piagnucolii, silenzi e borbottii su via sms…
Il partito della nazione caro a Matteo Renzi e le sue stagioni
Il partito della nazione è un movimento politico italiano che non esiste, ma è molto evocato (specie da Matteo Renzi) come denominazione di uno strumento strutturato d’un tipo mai sperimentato e che si proponga di superare antiche demarcazioni e classificazioni e proporsi come forza del futuro. Il Foglio (28 novembre) richiama con fondamento il recentissimo incontro tra il presidente italiano…
Il vero problema del centrodestra è la credibilità
Ha rotto il silenzio che si era imposto, salvo qualche sortita su ius soli e un paio di selfie con Luxuria, ed in pochi minuti Silvio Berlusconi si è ripreso la scena. Al Quirinale? Amato, ma prima si voti. Salvini? Un leader, meglio, un'opzione. Le tasse? Via quella sulla prima casa. E poi il resto: raddoppiare le pensioni minime, flat…
Perché non mi convincono il Direttorio a 5 stelle e le ultime grillate. Parla Paolo Becchi
Altre espulsioni in vista. Resa dei conti vicina. Fondatore che sceglie un profilo defilato. Creazione di un “vertice” di cinque parlamentari per determinare la linea politica. L’ennesima bufera che ha coinvolto il Movimento Cinque Stelle segna l’inizio di un “nuovo corso”? Formiche.net lo ha chiesto a Paolo Becchi, filosofo del diritto all’Università di Genova, autore del pamphlet “Colpo di Stato permanente”,…
Renzi sbanda sul Quirinale
Matteo Renzi merita quanto meno una multa. E non per sosta vietata o per varco del centro città senza il necessario permesso, com’è goffamente accaduto a Roma all’improvvido sindaco Ignazio Marino e/o familiari e domestici con la sua Panda rossa. Il presidente del Consiglio guida sulle strade della politica infischiandosene delle precedenze. Non sa, poverino, o se lo sa, appunto…
Occupazione, ecco i veri numeri del disastro italiano
Negli ultimi giorni si è consumata una guerra di numeri tra governo, Istat, giornali e social networks. Il casus belli è stata la concomitante pubblicazione degli ultimi dati Istat sull'occupazione e dell'anticipazione dei dati delle comunicazioni obbligatorie da parte del Ministero del lavoro (che verranno diffusi integralmente il 4 dicembre, proprio il giorno dopo l'approvazione del Jobs Act). A scorrere i dati è…
Le critiche di D’Alema alla Terza Via? Frutto della presunzione storica del Pci. Parla Pellicani
Nell’intervista rilasciata a Paolo Valentino sul Corriere della Sera Massimo D’Alema ha bocciato l’attualità della “Terza Via”, propugnata a metà anni Novanta da filosofi ed economisti che ricercavano una sintesi felice tra economia di mercato e giustizia sociale. Filone culturale associato alle esperienze di governo di Bill Clinton negli Stati Uniti e Tony Blair in Gran Bretagna. Un parallelismo rifiutato da…
Caro Matteo Renzi, lascia perdere gli alchimisti e non ascoltare le sirene degli iconoclasti
Il ‘semestre europeo’ che sarebbe dovuto essere a guida italiana si sta chiudendo senza essere stato pilotato, in effetti, da nessuno. Le ragioni sono oggettive: i protratti, e difficili negoziati, per la costituzione di una nuova Commissione Europea in una fase in cui l’eurozona è il grande malato dell’economia mondiale, sono in corso guerre guerreggiate alle frontiere orientali e meridionali…















