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Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali

Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?

Due satelliti europei in orbita con Vega-C. Il contributo italiano da Avio a Leonardo

Con il volo VV30, Vega-C ha portato in orbita Sentinel-3C e FLEX, due missioni europee dedicate all’osservazione della Terra. Il lancio coinvolge diversi segmenti della filiera spaziale italiana: Avio come responsabile del vettore e del servizio di lancio, Thales Alenia Space come prime contractor dei satelliti e Leonardo nella realizzazione di strumenti scientifici di bordo

Spazio, quale Europa esce dal summit internazionale di Parigi 

Il summit di Parigi ha messo a nudo tutti i paradossi dello spazio europeo, dalle ambizioni agli investimenti, oltre a una dipendenza dall’esterno che resta ancora difficile da colmare. L’industria chiede una svolta, mentre Stati Uniti e Cina accelerano. Nel frattempo, si guarda alla ministeriale Esa di Roma a dicembre

Spazio, l’asse Italia-Francia passa da Parigi. Firmate due intese industriali

Autonomia e competitività europea dominano l’International Space Summit di Parigi. La delegazione guidata da Adolfo Urso porta al vertice due intese tra imprese italiane e francesi su intelligenza artificiale per le operazioni satellitari e comunicazioni ottiche, mentre prosegue il confronto tra Roma e Parigi sui principali dossier spaziali europei

Londra mette quasi 8 miliardi sul suo programma spaziale civile-militare. Ecco la nuova strategia

Londra intende riunire le proprie ambizioni civili e militari nello spazio e stanzierà 7,8 miliardi di sterline per rafforzare comunicazioni, intelligence e controllo orbitale, riducendo al tempo stesso le dipendenze da infrastrutture e fornitori stranieri. Al centro c’è anche l’industria, dai servizi in orbita ai lanci dallo spazioporto di SaxaVord. Una svolta che posiziona anche il Regno Unito nel club dei Paesi che puntano a un settore spaziale autonomo e indipendente

Il lancio di Isar è un successo per l’Europa o per la Germania? L'opinione di Spagnulo

Il successo di Isar Aerospace dimostra che in Europa innovazione e competitività sono possibili, ma anche che persistono dei limiti nell’attuale modello industriale. Il caso tedesco mostra il peso decisivo di una strategia nazionale sostenuta da capitali privati e politica industriale, mentre le divergenze con la Francia, anche in vista del summit di Parigi, si fanno sempre più marcate. L’intervista a Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale

Dall’Italia alla Silicon Valley, la missione aerospaziale di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alla filiera aerospaziale italiana e guarda agli Stati Uniti come mercato per la crescita delle Pmi. La missione organizzata con Innovit in Silicon Valley affianca al confronto con investitori e partner industriali nuovi strumenti per l’internazionalizzazione, inserendosi in un impegno che ha già portato oltre un miliardo di euro di finanziamenti al settore

Isaar Aerospace, Spectrum lancia la sfida per il controllo delle orbite basse

Dietro la retorica dello spazio europeo, la competizione per le orbite basse resta una partita fra Stati, industrie nazionali e infrastrutture strategiche. L’analisi di Andrea Monti, docente di identità digitale, privacy e cybersecurity nell’università di Roma-Sapienza

Chi ci sarà e chi no al summit spaziale di Parigi. E perché conta

Lo Space Summit di Parigi non è ancora iniziato ma già registra assenze pesanti, da SpaceX e Blue Origin fino al cancelliere tedesco Merz. Dietro i forfait ci sono le tensioni tra Washington e Bruxelles, ma anche interessi industriali molto concreti, dalle frequenze satellitari al mercato dei lanciatori. E, mentre l’Europa prova con non poca difficoltà a rafforzare la propria autonomia spaziale, anche altri attori si preparano alla due giorni di Parigi

Un lanciamissili o una portaerei spaziale? Cos’è l’orbital carrier a cui lavorano gli Usa

Tra le aziende inserite nei contratti governativi per il Golden Dome figura la startup Gravitics, che sta lavorando a un obiettivo ambizioso: dimostrare la fattibilità di una “nave madre” orbitale capace di ospitare satelliti, droni e missili intercettori. Un progetto che appare fantascienza, ma la cui logica trova sempre maggior riscontro negli odierni e futuri programmi spaziali militari

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