Green city e caffè sono i due indirizzi sottolineati dal viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli, che ha aperto la conferenza. Le nuove città, ha spiegato, possono essere il sunto pragmatico di una nuova narrazione delle relazioni Italia-Africa con la vicinanza ai bisogni primari dei cittadini. Passaggio che “nasce” anche dalle lunghissime interlocuzioni con Paesi chiave, come l’Etiopia dove non a caso si è svolto il secondo vertice Italia-Africa a cui ha partecipato il premier Giorgia Meloni accompagnata dal viceministro
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Così Italia, Ue e Africa sono legate per sempre. Meloni all'Unione Africana
Ospite d’onore alla 39a sessione ordinaria dell’Assemblea dell’Unione Africana ad Addis Abeba, la premier traccia una visione complessiva delle relazioni con l’Africa da cui emerge un elemento: il piano Mattei e la nuova stagione di relazioni è un grande successo non solo per Meloni ma per l’Italia. Di fatto Roma è entrata nella storia dell’Africa
Meloni in Etiopia per rilanciare il Piano Mattei e rafforzare il ruolo dell’Italia in Africa
Prima il vertice “figlio” del Piano Mattei, poi l’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana: Giorgia Meloni si prepara a due giorni in Etiopia nella consapevolezza che per la prima volta il meeting è ospitato in quel continente a testimoniare la volontà del governo italiano di coinvolgere i Paesi coinvolti nel cambio di paradigma di cui la premier ha fatto sempre cenno nelle sue riflessioni sull’Africa
Perché la visita di Mattarella negli Emirati Arabi è storica
Concetto chiave espresso dal Capo dello Stato è la concretezza. Quella che il governo di Roma sta usando nelle sue relazioni con Abu Dhabi. Al centro del colloquio la cooperazione in settori trainanti come gli investimenti, la tecnologia avanzata, l’intelligenza artificiale e l’energia (senza dimenticare sanità e difesa). Non solo esportatore di tecnologia, l’Italia è diventata partner di sicurezza
Come corre la cooperazione economica tra Roma e Baku. Cirielli firma il piano d'azione
Un momento di incontri e interlocuzioni istituzionali dall’alto sapore strategico come dimostra il valore strutturato della visita, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato e Naike Gruppioni, del Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian. Non solo energia, Baku e Roma vantano una serie di affinità alla voce difesa, università, cultura
Dal grano ai libri, come prosegue il Piano Mattei per l'Africa
Un interessante momento di riflessione si è tenuto in occasione del panel Knowledge as Power: the Mattei Plan and the Africa’s Path to Inclusive Growth ai Med Dialogues in corso a Napoli. “Formazione, cultura, istruzione, cooperazione e cooperazione universitaria rappresentano la spina dorsale del Piano Mattei, perché per noi la spina dorsale dello sviluppo e degli aiuti allo sviluppo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e della cooperazione internazionale è la persona, l’essere umano”, ha spiegato il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli
Etiopia e non solo, così l'Italia sta vincendo la sua scommessa in Africa. Parla Cirielli
Intervista al viceministro degli esteri che accompagnerà Giorgia Meloni in Etiopia: “L’Italia rimane una delle poche Nazioni in grado di realizzare grandi opere infrastrutturali all’estero riuscendo a competere e spesso a prevalere anche nei confronti dei giganti asiatici”. E sull’Africa aggiunge: “Riteniamo che sia necessario un cambio di paradigma: dobbiamo andare oltre l’emergenza degli sbarchi e guardare al continente africano con una prospettiva di lungo termine”
Vi spiego cosa lega Asia centrale e Piano Mattei. Parla Cirielli
La differenza tra la fase attuale e quelle precedenti nell’approccio italiano all’Asia Centrale è il passaggio dall’interesse alla priorità. L’Italia è sempre stata creatrice di interconnessioni globali. Attualmente stiamo recuperando e rafforzando questa nostra storica vocazione. Conversazione con il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli
Accordi, firme e impegni. Tutto sul forum Italia-Turchia
Durante il vertice sono stati siglati una serie di accordi e Memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione bilaterale, con in primis lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali, alla luce del fatto che, come più volte osservato, l’Italia si conferma il primo partner commerciale della Turchia nell’area del Mediterraneo e il secondo in Europa. Energia, interconnessioni e difesa sono i tre macrotemi nevralgici che si snodano sull’asse Roma-Ankara, a cui seguono infrastrutture, trasporti, aerospazio, archeologia e sport, visto che le due nazioni organizzeranno congiuntamente gli Europei di calcio del 2032
Come migliorare le politiche italiane sull'Asia centrale
Il viceministro degli Esteri Cirielli a Strasburgo delinea come il governo intende rafforzare la cooperazione in un’area dall’importanza crescente nelle dinamiche geopolitiche ed economiche globali. Kazakhstan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Tagikistan sono partner naturali per l’Unione Europea. E l’Italia vanta già numerosi progetti
















