Skip to main content

Si dice Grecia, si legge tagli

Come ovviare a un miliardo e mezzo di mancate entrate senza le quali la Grecia non otterrà l'ulteriore tranche di aiuti finanziari dalla troika? Quando mancano poche ore all'ultimo report dell'anno redatto dai creditori internazionali sullo stato di salute del “malato d'Europa”, dal caponegoziatore, Poul Thomsen, ecco la proposta del “metodo Ika”, dal nome del servizio sanitario nazionale ellenico: ovvero…

Grecia, buco senza fine: altri tagli a Natale

Che succede se un Paese dell'euroclub dovesse dire basta alle manovre tutte austerità e tagli imposte dalla troika perché consapevole che i propri cittadini non ne hanno più? L'interrogativo campeggia sul Financial Times, a proposito del caso greco, dove i rappresentanti dei creditori internazionali chiedono almeno un miliardo e mezzo di euro, che il governo dovrà reperire in qualche modo.…

Legge di stabilità, la priorità è l'uomo che vive e muore oggi!

"Dinanzi alla difficoltà di reperire risorse adeguate, mi chiedo che senso abbia continuare a investire mezzi ed energie in attività, indubbiamente preziose ma pur sempre secondarie, come la protezione di animali (non passa giorno senza eclatanti interventi per restituire al mare o al cielo bestiole che, senza l’intervento umano, sarebbero condannate dalla natura), come le ricerche avveniristiche (in questi giorni…

Il Ferrero Rocher: quante cose ci dice uno spot

Lorenzo è un Maestro Chef. Vive in campagna, chissà forse siamo nelle Langhe, in una cascina, evidentemente ristrutturata, dove svolge anche la sua attività professionale, quella di ristoratore. Un ristoratore di classe, fine ed elegante che crea e accosta, che ama circondarsi di belle cose. Quella stessa bellezza, fatta di cura dei particolari e dell’attenzione ai dettagli, che gli piace…

Zanonato-Orlando 1-1, ma la strategia nazionale sulla green economy dov'è?

In un recente comunicato predisposto da nove ministri europei – tra cui Zanonato – il 23 ottobre si legge “la Commissione europea dovrebbe portare avanti iniziative settoriali su importanti settori tradizionali come l'acciaio e la nautica ed estendere questo approccio a settori in crescita come la farmaceutica, l'informazione, la comunicazione e le tecnologie verdi.” Un’affermazione senz’altro condivisibile, che tra l’altro…

E ora Berlusconi torna falco più dei falchi

Questa volta è diversa dalle altre. Il fatto che sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore ci sarà il voto palese è la molla che potrebbe, secondo fonti di Palazzo Grazioli, accelerare oltremodo l’ormai irreversibile processo di scissione del Pdl-non ancora Fi. Fino a ieri il Cavaliere in persona si era detto (obtorto collo) pronto a passare sopra il voto del…

Nazione, ultima chiamata per i parlamentari del Pdl

C’è un limite oltre il quale il gioco con le istituzioni non può più essere ammesso. E’ il limite oltre il quale si mette a repentaglio la vita di una Nazione intera. L’apertura dei mercati di oggi dimostra che non si gioca con la stabilità di un sistema e che forse le previsioni del FMI sulle possibili implicazioni internazionali di un…

Berlusconi fa cadere il governo

Alla fine Silvio Berlusconi ha chiuso la parentesi della "responsabilità" e dell'amore nazionale, naturalmente per tutelare se stesso. Il personalismo politico è diventato un grave problema, una degenerazione della Politica nel nostro Paese. Parliamoci chiaro, questo governo era pessimo, la stabilità è altra cosa dall'accozzaglia di gente proveniente da questo o quel gruppo politico. Non c'è stata rflessione e nessun…

Perché (purtroppo) in Italia non nascerà un partito anti euro. Parla l'economista Borghi

Un partito antieuro anche in Italia? “Il tempo per la costruzione potenziale di un partito anti euro che diventi addirittura maggioritario purtroppo sarà sorpassato dagli eventi, vale a dire che noi non reggeremo fino alle prossime elezioni”. Commenta così i possibili riverberi italiani delle elezioni tedesche Claudio Borghi, docente di economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore, editorialista del Giornale ed…

Figli di Italia, ai tempi della crisi

Preoccupazione giovanile. Mi riferisco ai trentenni di oggi, senz’altro i figli del precariato, ai quarantenni, ai paradossi italiani per cui non si sa se cinquanta anni sono troppi o pochi: “per smettere di lavorare, pochissimi. Per trovare un posto, troppi. Lo dicono gli annunci economici che, in barba alla legge, pongono ai candidati un limite d’età. Cronaca dell’ultimo dei pregiudizi.…

×

Iscriviti alla newsletter