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Sforare il 3% del deficit-Pil? L’azzardo di Di Maio secondo Messori e i mercati

Giovanni Tria è in Cina per cementare i rapporti economici tra l'Italia e il Dragone. Luigi Di Maio si appresta a volare in Egitto per una visita ufficiale di 48 ore. L'Europa, invece, attende segnali dall'Italia. La prossima settimana, quella dopo al massimo, al Tesoro si inizierà a scrivere lentamente la manovra d'autunno, la prima a tinte gialloverdi. Il governo…

tapering, bce

Perché rafforzare la Bce (contro il partito dello spread). Parla Rinaldi

Spegnete le sirene. No, l'Italia non è sull'orlo del baratro come nel 2011, l'anno di quell'agosto di fuoco in cui sembrava che tutto stesse precipitando in un enorme buco nero. Certo, col differenziale Btp-Bund non c'è da scherzare, d'altronde è pur sempre il termometro della fiducia verso l'Italia e gli investitori che chiedono un premio maggiore per sottoscrivere il nostro debito…

Flat tax, debito e infrastrutture (e anche Mps). La road map di Giovanni Tria

L'obiettivo è e rimane quello: rassicurare i mercati. Lo era a maggio, lo è ora. Giovanni Tria ancora una volta ha ribadito la natura del suo incarico. Quello di essere a tutti gli effetti il garante supremo dei conti italiani. Tria in questio giorni di agosto è impegnato, insieme al premier Conte e ai due azionisti di maggioranza Luigi Di Maio…

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Il debito italiano alla Cina? Il prof. Paganetto spiega perché fidarci di Tria

Il Dragone salverà l’Italia? Forse sì o forse no, ma vale la pena tentare, se non altro per non mandare il Paese a gambe all’aria. Piccolo ripasso di storia. A partire dal prossimo autunno la Bce smetterà gradualmente di comprare debito pubblico italiano (qui un approfondimento di Formiche.net sul tema), sotto forma di acquisto massiccio di titoli di Stato. 400…

Tria, buona la prima in commissione. L'equilibrio (obbligato) di un ministro

Un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Ancora una volta Giovanni Tria (nella foto) ha giocato a fare l'equilibrista tra falchi e colombe, riuscendoci perfettamente. Non era facile per il ministro dell'Economia, alla sua prima audizione parlamentare presso le commissioni Bilancio riunite, riuscire ad accontentare tutti. Chi vuole un'Italia libera dai parametri finanziari europei e chi invece è…

Dalla sciabola di Matteo S al fioretto di Tria. La prova europea del governo

Giovanni Tria (nella foto) è un po' il classico uomo giusto nel posto giusto e anche al momento giusto. Il 22 giugno è una data da segnare nel calendario gialloverde. Il giorno in cui l'Europa ha trovato un interlocutore con cui parlare e persino confrontarsi, su un terreno che definire scivoloso è dire poco: la tenuta finanziaria del Paese. Per un…

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Salvini parla, Tria tampona. Le due anime del governo gialloverde

Matteo Salvini parla, Claudio Borghi sale alla presidenza della commissione Bilancio e lo spread sale. Il tutto mentre Giovanni Tria, vola a Bruxelles per l'Eurogruppo e ribadisce la sua linea. L'euro e l'Europa sono qualcosa di irrinunciabile per l'Italia. Tradotto non si può pensare di fare della fantafinanza sui conti pubblici italiani. Peccato che ancora una volta sia venuta fuori…

Tria il realista che accontenta (quasi) tutti. Lega, 5 Stelle e persino l'Europa

Realismo e prudenza. Giovanni Tria (nella foto), si è dimostrato abile nel rimanere in equilibrio tra due scuole di pensiero, quella del rigore e del rispetto dei vincoli di bilancio e quella della flessibilità e delle manovre a sostegno dell'economia finanziate a deficit. A leggere le dichiarazioni di Tria c'è da rimanere soddisfatti. Il ministro dell'Economia, intervenuto all'ora di pranzo alla Camera,…

tapering, bce

Con il Qe Draghi ha fatto la sua parte. Ora tocca a Salvini, Di Maio (e Tria)

Finito. Il Qe ha ufficialmente i mesi contati. Era nell'aria, ma l'ufficialità della decisione del board Bce, riunito a Riga, dà tutto un altro sapore alla cosa. Il consiglio direttivo dell'Eurotower ha deciso di ridurre gli acquisti di titoli fatti attraverso il Qe da 30 a 15 miliardi al mese da ottobre a dicembre, per poi portarli a zero da gennaio…

cernobbio

Sull’economia le prove generali del fronte repubblicano anti Lega e M5S

La Borsa? Ieri andata bene (+0,1%) e anche lo spread (236 punti base) si è mantenuto in zona sicurezza. Eppure il contratto gialloverde su cui poggia il governo legastellato, fa ancora paura, più che altro non convince. Il martedì nero dello spread (oltre 300 punti base) a fine maggio doveva essere ancora ben vivo nelle menti dei relatori convenuti ieri pomeriggio…

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