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Emergenza carburante e missione nello Stretto. La doppia sfida (anche italiana) a Cipro

Il premier sarà giovedì e venerdì al vertice di Cipro, dove grande attenzione verrà riservata all’emergenza energetica, dal momento che esiste la possibilità di una carenza di carburante per i trasporti. Per questa ragione la Commissione Europea presenterà un piano energetico, denominato “AccelerateEU”. Su Trump spiega: “Gli amici ti danno una mano anche e forse, soprattutto, quando ti dicono che non sono d’accordo”

Su Hormuz l'Italia ha dato un segnale di consapevolezza strategica. Loperfido spiega perché

“L’Italia ha ridotto drasticamente la dipendenza dal gas russo, costruendo un sistema fondato su forniture diversificate provenienti da Mediterraneo, Caucaso e Golfo. La disponibilità italiana? Si colloca in un quadro multilaterale. L’Ue? La legittimazione democratica resta in capo agli Stati membri. Cipro nella Nato? È alleato affidabile”. Conversazione con il parlamentare di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido

L'Ue apre alla sospensione del patto di stabilità per la crisi a Hormuz?

Giorgia Meloni lo aveva chiesto intervenendo in Parlamento e anche il vicepresidente della Commissione Stephane Séjourné non lo ha escluso se la situazione dovesse peggiorare. Lo chiede la ragionevolezza dei numeri: la metà dei 27 Stati membri del blocco supera attualmente il tetto fiscale del 3%, in 13 superano la soglia del debito del 60%. La chiusura di Hormuz non potrà essere assorbita alle attuali condizioni, ma si renderà necessario una manutenzione straordinaria

Nessuna ripartenza, il governo è solido (tra Ue, Usa e Iran). Cosa ha detto Meloni in Aula

Il governo va avanti, precisa Meloni in Aula e lo sottolinea in una occasione che considera “importante” a seguito dell’esito referendario confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia e in un contesto sempre più delicato a livello internazionale

Cosa farà il governo per la crisi energetica in Iran

Domani il premier alla Camera e al Senato per fare il punto sull’azione di governo. Il punto messo in evidenza è che resta fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. “La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti”

Data center, maxi investimento di Microsoft in Giappone. Ma il vero nodo è come alimentarli

Ci sono due visioni opposte, ma entrambe praticabili. Una prevede un’alimentazione in loco, decentralizzata, così da non impattare sulla rete elettrica nazionale. L’altra invece suggerisce di unire i consumi. Forse la soluzione è una via di mezzo

Nuovi flussi di gas e Piano Mattei. L'Italia continua a rafforzare le relazioni con l'Algeria

Roma e Algeri vantano già un nesso programmatico assoluto alla voce energia, lo dimostra l’interlocuzione di Eni e Snam con Sonatrach e Sonelgaz su progetti primari, come il corridoio South H2 e il nuovo cavo elettrico sottomarino Algeria-Italia. Il Piano Mattei è sempre più pendolo geopolitico, a maggior ragione in questa fase legata alla crisi iraniana. Il viaggio del premier di mercoledì prossimo servirà per confermare la partnership

Calcolo quantistico, otto aziende cinesi finiscono nella lista nera Usa

A che punto è il progetto Genesis Mission di Trump per trasformare gli Usa

L’amministrazione repubblicana l’aveva lanciato lo scorso fine novembre per sfruttare l’intelligenza artificiale anche nella ricerca scientifica, così da ridurre i tempi e rendere l’America leader tecnologica indiscussa. A distanza di cinque mesi, la Casa Bianca fissa alcune date cardine per centrare l’obiettivo: dal supercomputing alle industrie elettriche a fusione

Iran, così l'Ue tende la mano ai Paesi del Golfo

La traccia di Kallas è quella che vede l’Europa non più custode del vecchio ordine mondiale, ma costruire il proprio percorso: per cui sarà intermediaria tra la produzione industriale dell’Ucraina e le esigenze militari dei Paesi del Medio Oriente. Una mossa che si inserisce nella logica della ridefinizione del settore di “difesa e sicuezza” che già con il programma Safe aveva iniziato a trasformare procedure e consapevolezze

Aiuti ai Paesi del Golfo, nessun ingresso in guerra. Meloni e la posizione italiana sull'Iran

La premier fa il punto sulle mosse italiane nella crisi mediorientale: sì al sostegno verso i Paesi-amici del Golfo, no all’ingresso dell’Italia in guerra. E sulla proposta francese di un ombrello nucleare richiama l’attenzione sulla cornice comune della Nato: “Non si tratta di rendere l’ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese”. Nasce task force sui prezzi

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