Domani il Consiglio europeo sull’isola: Cipro e il Mediterraneo possono vedere crescere il proprio peso specifico, al pari dell’influenza di Usa e Golfo, e ciò al di là del coinvolgimento nella querelle iraniana. È l’energia la vera cartina di tornasole da cui far dipendere alleanze e progetti, strategie e nuovi indirizzi, anche in considerazione del fatto che resta in piedi il progetto del mini gasdotto tra Cipro e Israele, nelle intenzioni “soluzione tampone” per ovviare al mancato accordo sul gasdotto EastMed
exxon
La nuova base per sottomarini a Cipro servirà alla sicurezza energetica. Ecco perché
L’intera area del Mediterraneo orientale è idealmente governata dalla geopolitica degli idrocarburi offshore a cui vanno sommati due elementi altrettanto rilevanti: la connettività e la sicurezza. Ovvero le nuove infrastrutture, che andranno monitorate e difese. Cipro in questo senso si ispira alla Grecia che è diventato un hub su energia, commercio e difesa. Usa, Ue e Nato avranno così un nuovo polo logistico, senza dimenticare il possibile ingresso di Nicosia nell’Alleanza atlantica
Cosa c'è dietro la nuova crisi diplomatica fra Grecia e Turchia
Il governo greco lavora su due fronti, uno americano e l’altro israeliano. Da un lato ritiene che lo sviluppo contrattuale degli impegni sia una priorità nazionale/geopolitica. Con Israele è in ballo la discussione sulla cooperazione energetica regionale e vuole agganciarsi al progetto Imec. Erdogan punta invece a ottenere 100 nuovi caccia nei prossimi 8 anni
Terre rare, la nuova carta della Grecia da giocare in Europa
Se ai giacimenti di gas e petrolio si sommasse l’impatto dei materiali rari si otterrebbe un quadro d’insieme con, da un lato, la possibilità per l’Europa di avere una diversificazione oggettiva rispetto al monopolio cinese e, dall’altro, la definitiva consacrazione della Grecia come jolly energetico del Mediterraneo. Il tutto in attesa delle decisioni sul gasdotto EastMed, che potrebbe mettere a regime i copiosi giacimenti di gas presenti nelle acque di Cipro, Egitto e Israele
Ecco perché la minaccia russa di fine anno sul gas non fa molta paura
Il passo politico della Commissione sul tetto al prezzo si somma idealmente alle scoperte nel Mediterraneo orientale: è lì che va individuata la nuova strategia Ue, con o senza Eastmed (ma partendo idealmente da quello spunto)
Eni in Mozambico e Exxon in Grecia. Doppio colpo sul gas, ma resta il nodo del 2023
Due i problemi sul tavolo: prezzi elevati e mancanza di offerta. Difficile che i ministri dell’energia Ue riescano ad approvare il fatidico price cap nella riunione del 24 novembre, nel frattempo l’emergenza è per il prossimo anno. Le buone notizie dai giacimenti nel Mediterraneo
Chi ci guadagna dallo stop alla privatizzazione del porto greco di Alexandroupolis
L’equilibrio geopolitico e la sicurezza energetica legata ai flussi di gas ne risentirebbero, con il rischio di una possibile destabilizzazione da parte di player esterni, sia in seno al governo che alle infrastrutture sensibili come questa
Dasvidania. Tutti i big dell'energia che fuggono da Mosca
Fuori Shell, ExxonMobile, Eni, Bp: il trend economico-finanziario dopo lo scellerato attacco russo all’Ucraina non si ferma. Nord Stream 2 licenzia 100 dipendenti. E non è finita qui…
Cosa chiedono i produttori a Biden per il petrolio di domani
Dal World Petroleum Congress l’esigenza di programmare, perché una trivellazione in più non si può improvvisare. Quanto alle strutture, i nuovi gasdotti e i bacini portuali offshore dimostrano che gas e petrolio sono ben lontani dall’essere pensionati
A chi toglie il sonno l'attivismo Usa sul gas?
Durante la fase di transizione dai combustibili fossili alle fonti energetiche rinnovabili, è chiaro a tutti che domanda e prezzo di gas naturale aumenteranno, impattando sul lasso di tempo durante il quale quel gas potrà essere sfruttato
















