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Dasvidania al gas russo. L'Ue guarda al raddoppio di Alexandroupolis

Lo scorso 25 ottobre la Fsru nel porto greco ha ricevuto il primo carico di gas naturale liquefatto. Così Washington e Atene stanno rafforzando i loro legami energetici e la Grecia è pronta a diventare un anello cruciale nel mutevole panorama energetico europeo grazie ad una capacità di stoccaggio e rigassificazione che gestisca i flussi verso nord attraverso il cosiddetto Corridoio Verticale, una rete di gasdotti che collega la Grecia con Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina

Spiava le azioni Nato per conto di Mosca. Arrestato in Grecia

Colto in flagranza, si è difeso dicendo che non lo ha fatto per soldi, ma per affetto verso la “madre Russia”, dettaglio che non sposta i termini della questione che vertono sulla difesa delle infrastrutture critiche in aree altrettanto critiche, come quella a nord della Grecia, crocevia di interessi diversificati in molteplici dossier interconnessi

Scacco a Gazprom? La Bulgaria raddoppia (via Grecia)

Mentre Mosca gioca sul ricatto dei tubi chiusi, la rete euroatlantica continua a trovare soluzioni di approvvigionamento

Un rigassificatore galleggiante per l’Italia. L’acquisto di Snam

Accordo con Golar Lng. L’azienda cerca una seconda Fsru di dimensioni simili, sulla quale è attualmente in corso una negoziazione in esclusiva che si prevede possa concludersi entro fine giugno, spiega l’ad Venier

Grecia, Bulgaria, Serbia. L'autostrada del gas fino ai Balcani

Nel 2022 sarà completata la pipeline con cui la Serbia sarà in grado di fornire gas azero attraverso il gasdotto Tap e anche attraverso l’infrastruttura di importazione di Gnl dalla Grecia. In sostanza il gasdotto serbo-bulgaro Ibs è un altro pezzetto di quel puzzle energetico che sta interessando una vastissima area, che va dal mar Caspio a Belgrado

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