L’eliminazione di Nasrallah è un fatto particolarmente significativo per il Medio Oriente e non solo. La scelta strategica di Israele potrebbe avere conseguenze tattiche ovunque, aprire a una guerra totale contro lo Stato ebraico, scombussolare i disequilibri regionali
Iran
L’IA al servizio della disinformazione. Le prospettive dell’intelligence Usa
L’intelligenza artificiale sta accelerando le operazioni di disinformazione orchestrate da Russia e Iran, mirate a influenzare le elezioni presidenziali del 2024, dice un funzionario. Per Washington l’uso della tecnologia in questo campo non è rivoluzionario, ma facilita una propaganda più rapida e pervasiva
Allerta Iran per le presidenziali americane. L'Fbi apre un'indagine per presunte interferenze
L’intelligence vuole vederci chiaro su alcune attività informatiche sospette, collegabili alla Repubblica islamica. A essere presa di mira è la campagna di Donald Trump, che ha denunciato il caso collegandolo a un rapporto di Microsoft pubblicato pochi giorni fa proprio sulle interferenze di Teheran. Nel mirino anche la campagna di Kamala Harris
Le lezioni da trarre in un anno elettorale. Scrive l’amb. Castellaneta
Il Regno Unito ha visto una storica sconfitta dei Tories, nonostante i successi del premier Sunak. In Francia, Macron affronta una situazione tesa con il Rassemblement National. Negli Stati Uniti, Biden rischia la sconfitta nonostante i risultati economici positivi. In Iran, il sistema teocratico mantiene lo status quo. Questi esempi evidenziano la sfida di combinare buona politica e comunicazione efficace, senza cadere vittime di manipolazioni estremiste. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
A Teheran il regime islamico veste Pezeshkian. L’analisi di D’Anna
Nessuno crede al miracolo riformista. La strategia dei guardiani della rivoluzione islamica punta invece a guadagnare tempo e confondere le acque. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Disinformazione, così l'Ue si prepara a contenere l'influenza straniera
L’allerta è massima e non si ferma al periodo pre-elettorale. La convinzione è che le interferenze continueranno anche dopo il voto, per screditarlo agli occhi dei cittadini. A Bruxelles vengono messi in campo gli strumenti per proteggersi, ma lo sforzo deve essere collettivo e riguardare anche le piattaforme online
Quali priorità per le spie di Sua Maestà? L’articolo (poi rimosso) del Telegraph
L’invasione russa dell’Ucraina, le attività cinesi e i gruppi iraniani sarebbero la nuova priorità per MI5. Ma l’articolo viene rimosso a poche ore dalla pubblicazione e dopo che molti esperti avevano espresso il loro scetticismo
La guerra ibrida all'Europa non si ferma. Ma gli strumenti di difesa ci sono
Con l’avvicinarsi delle elezioni si moltiplicano le campagne di disinformazione da Russia, Cina, Iran. Sgominata anche una società con sede in Israele. L’obiettivo è influenzare l’opinione pubblica, ma il successo sembrerebbe limitato. Alle aziende viene tuttavia richiesto uno sforzo in più
Cyberwar, un cambio di passo nella crisi Iran-Israele. L’analisi di Iezzi
Da strumento offensivo globale ad arma di sostegno nel dominio aereo. Il quinto dominio nel contesto mediorientale spiegato da Pierguido Iezzi, Strategic Business Development Director – Tinexta Cyber
Produzione europea e soluzioni alle crisi al centro del Consiglio Ue
Anche la presidente del consiglio Giorgia Meloni a Bruxelles per il Consiglio che discute di due dossier in apparenza slegati, ma che contemplano degli effetti a catena della guerra nelle economie. Fiducia dei mercati, esigenza di intraprendere decisioni strategiche, monitoraggio di aree limitrofe che hanno riverberi precisi nell’Ue sono le sottosezioni all’attenzione dei leader degli stati membri