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Che cos'è lo scudo di Achille, l'ombrello israeliano a difesa della Grecia

Lo scudo indica una rotta precisa nel nuovo concetto di difesa aerea e di protezione antibalistica impenetrabile, multilivello e incentrato sulla rete. Si è aperta negli ultimi anni una necessità geopolitica specifica, dettata dalle continue e mutevoli sfide nel Mediterraneo orientale, oltre alla necessità che Atene ha di contrastare la dottrina della potenza aerea e i sistemi senza pilota della Turchia. Così la Grecia elimina la sua dipendenza dai sistemi russi

Ecco come cresce il ruolo di Cipro tra gas e difesa

Domani il Consiglio europeo sull’isola: Cipro e il Mediterraneo possono vedere crescere il proprio peso specifico, al pari dell’influenza di Usa e Golfo, e ciò al di là del coinvolgimento nella querelle iraniana. È l’energia la vera cartina di tornasole da cui far dipendere alleanze e progetti, strategie e nuovi indirizzi, anche in considerazione del fatto che resta in piedi il progetto del mini gasdotto tra Cipro e Israele, nelle intenzioni “soluzione tampone” per ovviare al mancato accordo sul gasdotto EastMed

Grecia in azione con Usa e Israele. Le conseguenze per la Nato

I Patriot greci in Arabia intercettano un missile, inoltre il nuovo drone RQ-180 è stato avvisato a Larissa. Due casi che confermano ciò che già era noto: sin dal 2019 il governo americano ha scommesso militarmente e geopoliticamente sulla Grecia, per via della sua posizione strategica. Una nuova piattaforma verso il Medio Oriente utile agli Usa e snodo per i giacimenti di gas presenti nel Mediterraneo orientale

Non solo attacchi, gli effetti (politici) a catena tra Usa Golfo e Medio Oriente

La sfida è evitare che la guerra contro l’Iran acceleri, paradossamente, il suo programma nucleare. Le pressioni di India, Cina, Russia e Lega Araba possono essere decisive. Intanto quasi un milione di libanesi è sfollato e cresce il timore di una nuova crisi umanitaria nel Mediterraneo, simile a quella siriana

Tutte le variabili sulle mosse di Erdogan in Iran

La sensazione è che le mosse turche molto dipenderanno dalla durata del conflitto e dal tipo di “modello” politico che Trump intenderà applicare all’Iran: se quello venezuelano con un cambio rapido di regime, su cui si registrano forti perplessità in considerazione delle differenze politiche e sociali tra Iran e Venezuela, o se quello di una rigenerazione interna, favorita anche dalle pressioni degli ex alleati dell’Iran

Anche Cipro (Ue) nella ritorsione iraniana. Quali conseguenze?

L’isola ospita Typhoon inglesi e fa parte del cosiddetto triumvirato del Mediterraneo orientale con Israele e Grecia. Anche per questa ragione von der Leyen si è affrettata a telefonare al presidente cipriota. I commissari Kallas e Kubilius sono in stretto contatto con il governo di Nicosia, che nel frattempo già da questa notte aveva aumentato il livello di prontezza della Guardia Nazionale che ha proceduto a un richiamo parziale del suo personale oltre al rafforzamento della difesa antiaerea. Intanto la Grecia manda due fregate e due F16 a Cipro.

Tehran, cosa c'è dietro la misteriosa morte della produttrice Dada Eden

La cinquantaduenne è deceduta nella sua camera d’albergo ad Atene, dove si stava registrando la pluriacclamata serie tv israeliana. Si ipotizza il suicidio, ma ci sono dubbi sui lividi presenti sul suo corpo. I media dello Stato ebraico tendono a chiudere la pista che porta all’Iran dopo alcune voci su un coinvolgimento della Repubblica islamica

Isis, Russia, Cina. Quale convivenza oltre la tregua in Siria

Pechino non resterà fuori dalla partita, come dimostra la storica visita del ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani a Pechino. Ma se tutti lavoreranno, come sembra, in Siria allora come sarà possibile evitare lì i riverberi delle tensioni fra i singoli stati coinvolti?

Cosa farà l'Italia nel board per Gaza

L’Italia si candida ad essere la prima nazione europea a offrire un supporto pragmatico sia alla sicurezza della Striscia che al rafforzamento del piano di pace. Infatti, l’obiettivo è quella pax orientalis che rappresenta un elemento di stabilità, politica ed economica, solo se intrecciato al dialogo con attori primari come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto

Quante insidie (anche iraniane) sulla strada per la normalizzazione della Siria

Scontri e tensioni, con l’ombra di Teheran. La prima conseguenza è il crollo del rapporto tra governo di Damasco e le Sdf, ora mutatosi in confronto militare a tutti gli effetti. Il quarto incomodo? L’Isis che potrebbe essere portato a sfruttare questa sorta di vuoto di sicurezza e quindi riattivare la lotta armata da un lato e la politica della pressione sui vari player dall’altro

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