Lo stretto di Hormuz è stato trasformato in una sorta di Vietnam in mare, dal momento che la reazione “guerrigliera” di Teheran e dei suoi fiancheggiatori si sta sviluppando per il tramite di piccoli ma letali attacchi mirati, che toccano interessi nevralgici come quelli energetici. I leader del G7 hanno concordato di valutare la possibilità di fornire scorte alle navi commerciali
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Mediterraneo bollente, le petroliere russe e gli equilibri fra alleati
La guerra in Ucraina supera i confini del fronte. Gli effetti si estendono al Mediterraneo, dove transitano le petroliere con il greggio russo e si intrecciano gli interessi dei principali attori globali. Il mare nostrum diventa così uno dei nuovi fronti dello scontro energetico internazionale
Petrolio russo, perché i governi lo monitorano dallo spazio
Mentre Mosca aumenta le esportazioni, le agenzie di intelligence stanno facendo ricorso alle fotografie satellitari e all’intelligenza artificiale per tracciare gli spostamenti delle petroliere. E con le sanzioni occidentali all’orizzonte, aumenta la necessità di evitare trasbordi e sotterfugi
Perché è così difficile sanzionare il petrolio russo
In Ue si continua a negoziare per superare il veto ungherese. Salta il divieto sul trasporto marittimo del petrolio russo (per cui si attende il resto del G7) ma non quello degli assicuratori europei. In sottotraccia, l’avvertimento di Yellen










