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Importazioni in crisi. Le sanzioni contro Mosca funzionano

Un’inchiesta di The Insider evidenzia come, nel 2024, le importazioni russe di beni industriali destinati al complesso militare-industriale siano diminuite da 11 miliardi a 7,7 miliardi di dollari. Il settore dell’elettronica ha subito una riduzione drastica (fino a un calo di dieci volte) e la Cina, storicamente il principale fornitore, ha ridotto le proprie esportazioni verso Mosca. Di fronte a queste limitazioni, la Russia ha iniziato a ricercare nuovi canali di approvvigionamento in Paesi inaspettati quali Gabon, Haiti e la Repubblica Democratica del Congo

Armi nucleari russe nello spazio? La preoccupazione di Rutte (Nato)

Il segretario generale ha espresso preoccupazione per il possibile dispiegamento di armi nucleari nello spazio da parte della Russia, che violerebbero il trattato del 1967. La Nato teme che Mosca possa utilizzare queste armi contro i satelliti, influenzando direttamente la vita quotidiana globale. Previsto un rafforzamento della sorveglianza satellitare dell’Artico da parte dell’alleanza

Ecco i sospetti degli 007 Usa sui presunti mercenari cinesi in Ucraina

Fonti americane indicano che questi combattenti non hanno legami diretti con Pechino. Tuttavia, ufficiali cinesi erano presenti sul campo con l’autorizzazione del governo per apprendere tattiche di guerra. Mosca nega categoricamente queste accuse, mentre sui social media cinesi appaiono annunci di reclutamento con promesse di premi e stipendi

Dati sotto scudo. Le nuove misure Usa contro gli Stati ostili

Il dipartimento di Giustizia ha istituito il Data Security Program per impedire che Paesi ritenuti a rischio – come Cina, Russia, Iran, Corea del Nord, Cuba e Venezuela – accedano a dati sensibili e governativi americani. Il regime impone rigorosi controlli sulle transazioni che coinvolgono informazioni strategiche

Pulizie e spionaggio. Tutti i timori (russi) al Bundestag

Il tema della sicurezza interna al Bundestag riaffiora con forza dopo che il deputato Roderich Kiesewetter ha espresso il timore per possibili infiltrazioni da parte di personale russo nel servizio di pulizia. Il dibattito, che trova eco in precedenti casi anche in Italia, solleva interrogativi su come proteggere efficacemente le istituzioni democratiche

Senza l'Ue, Washington perde contro Pechino. La versione di Pelanda

Conversazione con l’analista e docente universitario: “Ritengo che la visita di Meloni sarà un’occasione per parlare in maniera riservata e molto franca delle relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti che non riguardano tanto l’Ue, ma la collaborazione su una serie di dossier: come la proiezione italiana in Africa; le anticipazioni della postura statunitense nei confronti del possibile negoziato con l’Iran”

Occhio all’asse tra Cina, Corea del Nord e Russia nel cyber. Scrive il prof. Teti

Di Antonio Teti

La collaborazione in ambito cyber tra Mosca, Pyongyang e Pechino prevede la condivisione di tecnologie avanzate e soprattutto lo sviluppo di piattaforme di intelligenza artificiale. E può rappresentare un ulteriore elemento di pericolo a livello planetario. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Sabotaggi ad alta quota, i test russi per colpire il trasporto aereo

Le esplosioni nei depositi di spedizioni in Germania, Inghilterra e Polonia sarebbero state in realtà dei test per preparare un’operazione di sabotaggio su larga scala. L’agenzia Reuters rivela che il piano del Gru prevedeva l’impiego di timer a distanza e materiali facilmente reperibili per innescare esplosioni a bordo degli aerei

E se il drone russo fosse partito dalla Svizzera? Il sospetto di Pugliese

Sono stati i captatori del centro Ue di Ispra a rilevare frequenze sospette. “La dinamica del sorvolo va ancora accertata, ma sappiamo che simili attività russe sono molto comuni in Germania sulle basi militari e in altri Paesi, quindi è un’ipotesi realistica”, commenta l’analista

L’Europa e Mattarella nel mirino dell’ambasciatore russo Paramonov

Paramonov torna sulle parole del Presidente della Repubblica, definite “esecrabili”. E critica il piano di riarmo dell’Ue mentre sono in corso nuovi dialoghi con gli Usa. Poi loda Lorusso e Fallico, auspicando che il suo forum torni a Verona (dunque, che siano rimosse le sanzioni sugli oligarchi)

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