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Speciale Guerra ibrida e cognitiva

Come Pechino adatta la sua influenza nel mondo. Ne parla il China Index

Dal Pakistan alla Cambogia, dall’Africa al Sud America: i dati del China Index 2024 raccontano un’influenza che cresce fuori dall’Europa ma trova resistenze crescenti a Bruxelles, Roma e Bucarest. Il 9 ottobre il Senato ospita un incontro dedicato ai casi italiano e rumeno

L’Ue stringe sulle coperture diplomatiche russe. E si tuffa nella zona grigia

L’Unione europea si prepara a introdurre nuove restrizioni nei confronti dei diplomatici russi accreditati negli Stati membri, nel tentativo di contrastare una crescente ondata di operazioni di sabotaggio attribuite ai servizi di intelligence di Mosca, attrezzandosi per orientarsi meglio all’interno della zona grigia

Il valzer delle spie russe si balla a Vienna

Riaperto a Vienna il bureau dell’agenzia di stampa russa Tass. Tuttavia, i background dei nuovi giornalisti e i vecchi casi di spionaggio alimentano i sospetti di un legame diretto con l’Svr

Vulnerabilità cognitive e risposte occidentali. L’analisi dell’Hybrid CoE 

La guerra informativa è oggi una delle principali minacce dirette verso le democrazie liberali occidentali. Il Research Report dell’Hybrid CoE rappresenta una delle più approfondite analisi comparate sullo stato delle politiche di contrasto alla disinformazione nel contesto euro-atlantico. Ecco cosa dice

Così il Cremlino trasforma la criminalità comune in strumento di guerra ibrida in Europa

La guerra ibrida russa integra individui non integrati e devianti, criminalità organizzata e reti di contrabbando nella propria strategia di destabilizzazione interna all’Europa. Oltre 110 episodi di sabotaggi, incendi e attentati tra il 2022 e il 2025 confermano l’esistenza di un vero e proprio ecosistema di agenti asimmetrici e monouso trasformati in strumenti di pressione geopolitica

Incursioni russe nei cieli Occidentali. Mappa di un settembre ad alta tensione

Nel settembre 2025 la Russia ha moltiplicato le incursioni aeree in Europa e nell’Artico. A oggi, almeno diciotto episodi tra Baltico, Scandinavia, Mar Nero e Alaska compongono un disegno ibrido di logoramento politico e militare contro la Nato e l’Occidente

Alla vigilia delle elezioni, occhi puntati sulle interferenze russe in Moldavia

Il Cremlino sta costruendo le condizioni per scatenare proteste di piazza, potenzialmente violente, con l’obiettivo di indebolire o perfino rimuovere Maia Sandu all’indomani delle parlamentari del 28 settembre. Ecco come

La premier danese parla alla Nazione, ma riguarda tutti noi. Ecco perché

“L’Europa deve attrezzarsi. E dobbiamo rafforzarci e mai lasciarci intimidire. Perché così non possiamo essere danesi. E così non possiamo nemmeno essere europei”. Il discorso alla nazione della premier danese, Mette Frederiksen, informa la popolazione sulla natura delle minacce del nostro tempo e richiede un contrasto unitario, dal sistema Paese agli Stati europei. Perché è importante leggerlo

Droni nei cieli della Danimarca. Quando il moral bombing diventa ibrido

Droni sui cieli della Danimarca, tra basi Nato e scali civili. Dopo Copenaghen e Oslo, Aalborg e altri aeroporti costretti a chiusure e dirottamenti. Le autorità parlano di operazioni condotte da un attore professionale, la premier Frederiksen evoca il coinvolgimento russo…

Mosca vuole Chisinau. Secondo il Cremlino, Ue e Nato pronte a invadere la Moldavia

Alla vigilia delle elezioni, il Cremlino diffonde tramite lo Svr e la Tass una narrativa che dipinge Ue e Nato come pronte a “occupare” Chișinău. L’obiettivo? Confondere, polarizzare, spaventare, disinformare. Intorbidire l’acqua per catturare i pesci

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