Come ravvivare i valori del popolarismo che oggi celebra mezzo secolo di vita? “Usare questo compleanno del Ppe per imporci il dovere di guardare in avanti, cioè rilanciando il valore dell’europeismo buono, comprendendo che se a un certo punto i cittadini europei hanno iniziato a credere un po’ meno nell’Europa, vuol dire che non hanno avuto le risposte che forse attendevano”. Conversazione con il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo
Tajani
Dal Baltico al Mediterraneo (passando per l'Ue). Tutto sull'accordo tra Italia e Polonia
Il Forum strategico Italia-Polonia che si è svolto oggi a Roma ha dato profondità a una serie di riflessioni legate alla geopolitica e agli investimenti, anche in ottica europea. I due Paesi camminano insieme su difesa, Nato, spazio, Medio Oriente e Ucraina. Il ministro Sikorski, accolto da Tajani, ha ringraziato Meloni per le parole di ieri su Kyiv
Energia, IA, spazio. Tutti gli accordi tra Italia e Kenya
Infrastrutture, energie rinnovabili, agroalimentare e manifatturiero, con particolare attenzione al settore della produzione di cuoio in un’industria moderna: questi i settori coinvolti nel forum, a cui va sommato il turismo come motore di scambio culturale, prosperità economica e responsabilizzazione delle comunità attraverso pratiche turistiche sostenibili e inclusive
Nato, Africa e Cina. L'agenda Tajani e la strategia italiana
Dalla conferenza di Berlino il ministro egi esteri sgombra il campo dalla ventilata crisi della Nato (“non è in crisi, ci sono delle divergenze di opinioni tra Stati Uniti ed Europa”). Un ritiro degli Usa dalla Nato? “Al momento non risulta. Bisogna chiederlo agli Stati Uniti, noi crediamo fortemente nella Nato, l’Iran non è area di competenza dell’Alleanza atlantica, quindi non siamo intervenuti”.
Bucha quattro anni dopo. Così l’Ue ribadisce il sostegno a Kyiv
Non c’è un passo indietro da parte dell’Ue, come ha detto esplicitamente l’Alto rappresentante Kaja Kallas che ha stimolato i presenti a fare quadrato. Anche la cultura ha un ruolo, con il ministro Giuli a Leopoli. Nel frattempo droni ucraini colpiscono tre infrastrutture chiave per le esportazioni di petrolio greggio russo: Kyiv mira a limitare i profitti di Mosca derivanti dall’impennata dei prezzi del petrolio
Un problema chiamato veto. Orban blocca (ancora) le sanzioni a Putin
I massimi diplomatici europei sono “davvero sconvolti e frustrati” per l’ostruzionismo di Budapest. La conseguenza è non riuscire a ragionare a mente fredda sulle nuove sanzioni alla Russia e sul prestito a Kyiv. Tajani dice apertamente di non condividere lo strumento del veto, dal momento che, come è noto, Roma è favorevole al finanziamento di 90 miliardi e alla linea ultramaggioritaria all’interno dell’Unione europea. In vista conseguenze legali per Orban?
Addestramento e presenza ai tavoli negoziali. Il ruolo dell'Italia a Gaza spiegato da Tajani
In occasione delle comuicazioni alla Camera, il ministro degli esteri Tajani puntualiza la cornice dell’impegno di Roma: formare le forze di sicurezza palestinesi, dal momento che i Carabinieri non solo sono già attivi in Cisgiordania da oltre dieci anni attraverso la missione bilaterale Miadit, ma inizieranno presto in Giordania l’addestramento. Si tratta di un momento in cui si apre la fase più delicata del Piano Trump, che prevede il disarmo di Hamas, la smilitarizzazione della Striscia e l’avvio della ricostruzione, “sfide enormi, che richiedono un chiaro impulso politico e il più ampio e coeso sostegno della Comunità internazionale”
Sulle terre rare serve concorrenza e libero mercato contro il monopolio cinese. La linea di Tajani
È significativa la presenza del ministro degli esteri Antonio Tajani a Washington in occasione della coalizione internazionale sui minerali critici. Cinquanta Paesi, tra cui Regno Unito, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, India, Corea del Sud, Israele (oltre all’Ue rappresentata commissario europeo Stéphane Séjourné) hanno deciso di non foraggiare più uno status quo che, di fatto, è incorniciato nel monopolio cinese
Passa dall'Italia la nuova stagione iraniana? Gli auspici di Salini
Le proteste scoppiate in Iran lo scorso 28 dicembre sono costate la vita a quasi 3500 persone ma il bilancio finale, secondo alcune Ong, rischia di raggiungere le 25mila vittime. Formiche.net ne ha parlato con l’europarlamentare di Forza Italia che da anni segue i dossier più sensibili, come difesa, sicurezza e politica estera. “Se c’è un Paese che ha sempre tentato di mantenere aperta la via del possibile dialogo, ad esempio anche attraverso relazioni commerciali, con l’Iran è proprio l’Italia”, afferma Massimiliano Salini
Venezuela, Iran, Ucraina, Gaza. Tajani spiega l'impegno del governo
In occasione della informativa urgente alle Camere, il titolare della Farnesina “racconta” le percezioni del governo su temi di stretta attualità come la crisi venezuelana, le piazze iraniane, il board di Gaza, l’Ucraina, passando per Artico, Sudan e Mercosur. Uno spaccato di azioni, riflessioni e decisioni che Roma sta affrontando
















