Zelensky, ricevuto dal papa e dalla premier italiana, è sotto pressione per accettare i punti del piano Witkoff mentre l’Ue si interroga su come gestire da un lato le critiche di Trump sul proprio ruolo e, dall’altro, gli attacchi costanti di Mosca
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Paesi sicuri e droni per Frontex. Cosa sta facendo l'Ue contro le immigrazioni irregolari
Nella proposta del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento vengono indicati espressamente quali sono i Paesi di “origine sicuri a livello dell’Unione”: ovvero Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco, Tunisia e Kosovo. Per Frontex pronti 10mila agenti e un “cervello” comune per la lotta al terrorismo e alla guerra ibrida
Asset russi, cosa c'è dietro il no del Belgio all'uso per l'Ucraina
Il leader fiammingo ritiene che portare avanti il piano di prestiti impedirebbe all’Ue di raggiungere un accordo di pace. Bruxelles pensa a un piano B con gli Eurobond, ma politicamente sarebbe complicato, senza dimenticare il possibile lungo contenzioso anche con la spinta di entità filorusse all’interno dell’Ue.
Ue e Usa devono convergere. Lo sforzo di Meloni sull'Ucraina
Doppio impegno per il premier, da un lato nella call con i volenterosi e Zelensky alla vigilia degli incontri tra l’Inviato speciale del Presidente Trump Witkoff e le autorità russe; e dall’altro per preparare il Piano d’Azione 2026-2030 Italia-Bulgaria.
Che cosa significa la visita di Papa Leone in Turchia
Non solo la Turchia resta un attore cruciale in una regione instabile, ma la visita del Pontefice cerchia in rosso un’idea: all’interno delle singole iniziative di Ankara, se ne scorgono tante altre, tutte interconnesse, caratterizzate dall’attivismo, dal rafforzamento delle relazioni con Golfo e Italia oltre alla nuova fase del dialogo con la Casa Bianca
La nuova base per sottomarini a Cipro servirà alla sicurezza energetica. Ecco perché
L’intera area del Mediterraneo orientale è idealmente governata dalla geopolitica degli idrocarburi offshore a cui vanno sommati due elementi altrettanto rilevanti: la connettività e la sicurezza. Ovvero le nuove infrastrutture, che andranno monitorate e difese. Cipro in questo senso si ispira alla Grecia che è diventato un hub su energia, commercio e difesa. Usa, Ue e Nato avranno così un nuovo polo logistico, senza dimenticare il possibile ingresso di Nicosia nell’Alleanza atlantica
La guerra energetica dietro il piano Witkoff: gasdotti, (dis)accordi e nuove scoperte
Il no al gasdotto Eastmed si unisce alla presenza di Cosco nel Pireo, all’esigenza europea di chiudere definitivamente al gas russo e ai ricavi di Mosca in netto calo rispetto al 2024. Cina e Stati Uniti si incontrano e si scontrano nel Mediterraneo, con i player periferici che si muovono di conseguenza. Il risultato è un risiko, che vede ridisegnare le strategie non solo dei singoli Paesi, ma di interi settori industriali e di policies connesse
Africa, energia e Ucraina. Il pragmatismo di Meloni al G20
L’intervento della presidente del Consiglio nella seconda sessione sul clima è stato caratterizzato da una traccia specifica: l’obiettivo non deve essere quello di creare dipendenza ma di sostenere l’autosufficienza, “perché crediamo nella dignità delle persone, crediamo nella libertà delle Nazioni e crediamo nella forza delle partnership autentiche”. Punto di partenza è la consapevolezza che nessuno può affrontare da solo sfide globali come il cambiamento climatico e la vulnerabilità dei sistemi alimentari
Ucraina e Piano Mattei per l'Africa. La prima giornata di Meloni al G20
Il vertice di Johannesburg ha visto Meloni impegnata su due fronti. L’analisi con i leader europei sul piano Witkoff nella dichiarazione dei volenterosi, preoccupati per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine; e poi la posizione del governo di Roma sulle aspirazioni e sul ruolo del Piano Mattei, che si ritrova nel cosiddetto “spirito di Ubuntu”
Energia, difesa e porti. L'asse Grecia-Ucraina fa bene all'Europa (garantisce Trump)
Oltre la difesa e l’energia c’è un altro elemento, particolarmente rilevante, che impatta sulle nuove catene di approvvigionamento dell’occidente e che trovano in Grecia un fulcro primario: non solo l’interesse dei grandi gruppi internazionali per i porti greci è cresciuto in maniera esponenziale, ma la posizione geografica del Paese, sull’asse cruciale Suez-Mediterraneo orientale-Europa, crea un ambiente favorevole per far incrociare flussi commerciali, energetici e marittimi
















