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L'Ue apre alla sospensione del patto di stabilità per la crisi a Hormuz?

Giorgia Meloni lo aveva chiesto intervenendo in Parlamento e anche il vicepresidente della Commissione Stephane Séjourné non lo ha escluso se la situazione dovesse peggiorare. Lo chiede la ragionevolezza dei numeri: la metà dei 27 Stati membri del blocco supera attualmente il tetto fiscale del 3%, in 13 superano la soglia del debito del 60%. La chiusura di Hormuz non potrà essere assorbita alle attuali condizioni, ma si renderà necessario una manutenzione straordinaria

Verso le elezioni in Ungheria. Passa da Budapest il destino dell'Ue?

Nessun leader in carica nell’Unione Europea ha guidato il proprio Paese per un periodo così lungo come Viktor Orbán. In vantaggio lo sfidante Péter Magyar, a cui guardano anche investitori e Fmi. Due giorni fa l’endorsement di Vance che si è recato in Ungheria per dimostrare il suo sostegno al leader nazionalista. L’unica certezza è che la sinistra è fuori dai giochi

Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)

Di Roberto Menia

“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato

L'Italia non cambierà rotta, i suoi pilastri sono Ue e Usa. L'analisi di Cangelosi

“Oggi stiamo attraversando uno dei momenti più complessi per la Nato, anche a causa delle difficoltà dell’attuale amministrazione americana. Sarà necessario capire come ripensare l’Alleanza e come rafforzare la difesa europea. Inoltre, è ormai convinzione diffusa che il futuro stesso del continente europeo dipenderà dal modo in cui verrà definita la fine del conflitto in Ucraina”. Conversazione con l’esperto diplomatico Rocco Cangelosi

Nessuna ripartenza, il governo è solido (tra Ue, Usa e Iran). Cosa ha detto Meloni in Aula

Il governo va avanti, precisa Meloni in Aula e lo sottolinea in una occasione che considera “importante” a seguito dell’esito referendario confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia e in un contesto sempre più delicato a livello internazionale

Senza materie prime niente sviluppo ferroviario Ue. Le prospettive di Ecr/FdI

Creare una catena del valore europea delle materie prime (che parta dall’esplorazione, passi dall’estrazione e continui per lavorazione, riciclo) è, paradossalmente, ancora più importante delle stesse infrastrutture da costruire. Già nel 2014 la dipendenza delle industrie ferroviarie europee da forniture extra Ue rappresentava un quarto del fabbisogno. Ecco chi c’era e cosa si è detto al Parlamento europeo durante un convegno sulle Terre rare

Sulla Nato Trump parla ai suoi, ma l'Ue deve fare di più. Parla Checchia

“Nelle dichiarazioni critiche verso l’Alleanza vi sono componenti di politica interna, volte a solleticare la parte più isolazionista dell’elettorato Maga. Il caso Sigonella? Il governo Meloni si sta muovendo con dignità e con senso dell’interesse nazionale”. Intervista all’ambasciatore Gabriele Checchia, già rappresentante permanente d’Italia presso la Nato

Bucha quattro anni dopo. Così l’Ue ribadisce il sostegno a Kyiv

Non c’è un passo indietro da parte dell’Ue, come ha detto esplicitamente l’Alto rappresentante Kaja Kallas che ha stimolato i presenti a fare quadrato. Anche la cultura ha un ruolo, con il ministro Giuli a Leopoli. Nel frattempo droni ucraini colpiscono tre infrastrutture chiave per le esportazioni di petrolio greggio russo: Kyiv mira a limitare i profitti di Mosca derivanti dall’impennata dei prezzi del petrolio

I dazi non pesano, la geopolitica sì. L’Italia cresce nelle esportazioni

Stabilità e crescita in tre anni. Nella particolare graduatoria dell’export verso gli Usa si osservano i dati migliori: l’Italia è cresciuta del 7,1% mentre la media Ue è del 3,6%. La prima considerazione che emerge è che i dazi non pesano, mentre la geopolitica sì: ovvero le condizioni favorevoli generate dalla postura internazionale del governo sono uno degli elementi che hanno permesso la crescita dell’Italia nelle esportazioni

Hormuz e Ucraina, il G7 al lavoro per non dare vantaggi alla Cina

La ministeriale esteri in Francia si apre con l’ottimismo del segretario di Stato Usa che al G7 ha ribadito che Donald Trump è impegnato a raggiungere un cessate il fuoco e una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina il prima possibile. Certamente Rubio si trova ad affrontare anche un altro elemento: ovvero un’Europa scettica in un frangente non semplice per la crisi in Iran

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