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L’Africa detta le priorità, l’Italia investe. La rotta del Piano Mattei spiegata da Cirielli

Il governo punta a fare del piano un soggetto catalizzatore di un impegno internazionale che deve rinnovarsi, capace di aggregare iniziative, moltiplicare le opportunità di investimento e produrre risultati concreti e duraturi, in un momento in cui i principali e più grandi partner occidentali hanno ridotto i loro interventi finanziari. La relazione del viceministro Cirielli alle commissioni Esteri di Camera e Senato

Perché il posto di Italia ed Europa è al fianco di Taiwan. Parla Menia (da Taipei)

“Taiwan è un presidio di modernità, valori comuni di diritti e democrazia, resistenza e resilienza, straordinaria capacità produttiva globale nei semiconduttori, impegnata nelle grandi sfide dell AI, ma soprattutto frontiera della libertà. L’Italia non può che esserle al fianco”, dice a Formiche.net Roberto Menia (FdI), raggiunto telefonicamente a Taipei, dove partecipa alla Conferenza annuale del Formosa Club 2026

Da un leader autoritario al populismo? Tutti i rischi della nuova Serbia secondo Loperfido

La Lista degli studenti ha intercettato il desiderio di cambiamento, ma senza un programma definito. Tra i suoi elettori vi sono serbi contrari alle sanzioni contro la Russia, scettici su Kosovo, Ue e guerra in Ucraina. Intanto restano irrisolti i nodi energetici, con Mosca vista come fornitore conveniente. Intervista a Emanuele Loperfido (FdI), inviato Osce a Belgrado, dopo il voto

Business e price cap, cosa porta a casa Meloni dal bilaterale in Kuwait

Non solo business, la geopolitica è stata al centro del bilaterale con una serie di valutazioni che il premier italiano e l’emiro hanno effettuato su temi sensibili, come le infrastrutture critiche più resilienti, le catene di approvvigionamento e distribuzione alternative, i grandi corridoi regionali e intercontinentali

Serbia al voto, tra voglia (studentesca) di Ue e potere di Vucic

Il Paese balcanico domenica andrà a elezioni anticipate, a metà strada tra voglia di Ue e “resistenza” decennale del leader uscente, capace di tessere anche proficue relazioni con Pechino e Mosca. Sarà anche la geopolitica a giocare un ruolo, oltre le liste elettorali e il malcontento popolare?

Per un TikTok europeo in stile Usa. Ecco l'idea di Mathias Döpfner

A riportare la notizia è il Financial Times, secondo cui l’amministratore delegato di Axel Springer e proprietario di Politico e Telegraph avrebbe in mente di scorporare il social network cinese e diventare il proprietario dell’ala europea. Un accordo molto simile a quello siglato da Donald Trump

Una fusione, tanti dubbi. Vantaggi e ostacoli del matrimonio Tesla-SpaceX

La possibile unione tra le due aziende fa gola anzitutto a Elon Musk. Anche lui tuttavia è realista e prevede tanti ostacoli sul percorso. L’operazione porterebbe inevitabili benefici, ma ci sono dei problemi da risolvere. Anzitutto, come la prenderebbero in Cina

Scatto Ue sulle materie critiche. Al lavoro per un Centro europeo in Veneto

Approvata a larga maggioranza la posizione del Parlamento europeo sulla revisione mirata del Critical Raw Materials Act. I conservatori di Ecr hanno proposto il Governing Board che garantisca il pieno coinvolgimento degli Stati membri nelle decisioni strategiche. Verrà inoltre garantito che non più del 65% del consumo annuo di qualsiasi materia prima strategica provenga da un singolo Paese terzo

Una linea antimissile a Est. Perché l’Italia guarda ai Balcani

Roberto Vergori subentra a Oezkan Ulutas. L’area resta gravida di criticità, come le tensioni con la Serbia, il ritardo nei capitoli per l’adesione all’Ue, ma un piccolo passo in avanti è stato fatto: dopo quattro elezioni in due anni, il Parlamento del Kosovo è riuscito a eleggere una presidente, grazie ad un accordo con l’opposizione: è Justina Shiroka Pula

Dalle piazze alle minacce esterne. La tempesta perfetta sull’Europa raccontata dall'amb. Mattiolo

“Siamo in una fase in cui ci sono tre fattori esogeni che colpiscono in pieno l’Europa. Il primo è l’atteggiamento dell’attuale amministrazione americana con riguardo alla difesa euro-atlantica e agli evidenti tentativi di trovare un accordo sull’Ucraina con la Russia. Il secondo è la minaccia russa, sicuramente un fattore profondo di destabilizzazione in Europa. Il terzo è la Cina che continua ad agire abbastanza spudoratamente sulle catene di valore di materiali critici e mette in difficoltà profonda l’industria e la capacità manifatturiera europea”. Intervista all’ambasciatore Luigi Mattiolo

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