Giorgia Meloni coglie l’occasione della visita a Palazzo Chigi del Primo Ministro d’Irlanda per ribadire la richiesta avanzata giorni fa all’Ue: aumentare la flessibilità nel dossier energetico a sostegno di famiglie e imprese ma non per fare nuovo debito, bensì per riallocare meglio risorse già previste e causa di una mutazione completa della situazione internazionale
Ue
Nato, il futuro è già scritto prima di Ankara. Rutte segue Rubio
I cambiamenti nello schieramento delle truppe decisi da Washington in Europa non intendono punire gli alleati per il mancato supporto alla crisi iraniana, bensì occorre che la Nato stessa si impegni “senza ambiguità” per aumentare la produzione della difesa, rafforzare la base industriale transatlantica e trasformare gli impegni di spesa in reali capacità militari. Parola di Rubio
Con l’India l’Italia diventa il terminale naturale dell’Imec. Parla Formentini
L’Italia si candida a perno del corridoio Imec tra Mediterraneo e Indopacifico. Dopo il vertice Meloni‑Modi e il memorandum firmato a Roma, il governo punta su porti e logistica. Per Formentini l’Italia è il “terminale naturale del corridoio” e oggi “un modello che in molti ammirano”. Conversazione con il vicepresidente della commissione Esteri della Camera
Meloni cita il parishram per celebrare il binomio Italia-India. Ecco perché
Elevando le relazioni tra India e Italia al rango di Partenariato strategico speciale, Modi e Meloni hanno firmato 15 accordi bilaterali, il tutto incorniciato nell’attuazione del Piano d’azione strategica congiunto 2025-2029
Ue-India, passa da Roma il futuro della cooperazione. Meloni riceve Modi
Da sempre Meloni osserva che l’Italia può legittimamente ambire a diventare uno snodo strategico per i flussi tra Mediterraneo, Africa ed Europa. Proprio quelle grandi prospettive di crescita sono legate allo sviluppo del corridoio economico Imec, grazie a un progetto di connettività indo-mediterranea dove Roma è snodo naturale e indispensabile, anche alla luce delle sue condizioni geostrategiche assolutamente vantaggiose. All’orizzonte la firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India
L'Italia guidi il dialogo Ue-Golfo. Salini (Ppe) spiega come
“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare
Dal Gcap ai migranti, tutte le sintonie tra Italia e Polonia
Non solo scambi commerciali, centrale è la cooperazione sulla protezione delle frontiere esterne dell’Ue e sul contrasto alla migrazione illegale, oltre a un capitolo dedicato al Mediterraneo e al Mar Baltico, senza dimenticare la cosiddetta iniziativa dei Tre Mari. Ma Varsavia nutre anche un altro sogno, quello di entrare a far parte del progetto per il caccia Gcap
Ue, Golfo e Stati nazione. La strada di Ecr spiegata da Procaccini
Si concludono al Parlamento lituano le giornate di studio dei conservatori europei sul nuovo modello di Ue. Conversazione con l’europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo. “Oggi Ecr difende strenuamente i trattati europei dove non è previsto che l’Unione europea si occupi di tutto e spogli completamente gli Stati nazionali delle proprie competenze. Spesso veniamo etichettati come antieuropei o euroscettici, in realtà noi difendiamo l’Europa delle origini”
Meno truppe Usa in Ue, quante spine verso il vertice Nato di Ankara
Stop improvviso al dispiegamento della brigata Usa “Black Jack” in Europa: il Pentagono riduce la presenza militare per concentrarsi su Indo-Pacifico e difesa interna. Preoccupazione nella Nato, con la Polonia che minimizza ma resta in allerta. Il tema pesa anche in vista del vertice dell’Alleanza di Ankara, chiamato a rafforzare la risposta comune
Perché Bloomberg loda Meloni, l'anti Starmer
A Palazzo Chigi in quattro anni c’è stata stabilità mentre la Francia ha avuto cinque primi ministri, la Gran Bretagna tre e la Germania ha avuto due cancellieri. “Inoltre l’idea di guerrieri culturali di destra che marciano compatti dietro Trump in un conflitto di civiltà è pura utopia. Le Pen ha già adottato l’approccio più moderato di Meloni su tutto, da Bruxelles alla Nato”, scrive Adrian Wooldbridge
















