Chi voglia guardare al tentativo che sta facendo il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto come ad una soluzione di ripiego, a fronte di questioni di principio che non è possibile coniugare come il rigore nei bilanci, è lontano mille miglia dalla realtà. E ne spiego la ragione. La riflessione di Mario Mauro, Coordinatore Ue per i corridoi di trasporto del Baltico, del Mar Nero e dell’Egeo
Ue
Dall'Ucraina alla difesa europea, ecco la strategia di Losacco per la Nato
La Nato continua a rappresentare uno strumento indispensabile di pace, sicurezza e deterrenza, in un contesto internazionale segnato da crisi e conflitti: “Le sfide che abbiamo davanti sono tre: rafforzare la capacità di deterrenza dell’Alleanza, consolidare il contributo europeo alla sicurezza comune e migliorare la qualità della spesa per la difesa. Conversazione con il senatore democratico, eletto vicepresidente dell’Assemblea Parlamentare Nato
Ucraina sì, ma dopo i Balcani. L'allargamento dell'Ue secondo Tajani
Da Cipro il ministro degli Esteri, in occasione del Consiglio Ue Affari esteri sulla concessione dello status di Paese associato all’Ue, conferma la postura italiana su Kyiv ma senza dimenticare i Balcani, con cui l’Italia ha un impegno ideale e politico. Ma cosa ha in mano Bruxelles? Le sanzioni, un’arma economica e politica “che porterà sicuramente l’Europa a sedersi al tavolo”
Starmer sempre più solo, anche Blair critica i laburisti
Dalle frequenze radiofoniche del programma Today di BBC Radio 4, Blair ha dichiarato che “è possibile che stiamo per avere il settimo primo ministro in 10 anni: un Paese serio non può permettersi una cosa del genere, la cosa bizzarra della situazione attuale è che stiamo tutti parlando di politica quando la cosa fondamentale è parlare di politiche. Se non si decide quale sarà la propria linea politica, non ha senso cambiare il leader”
Sintonia Italia-Irlanda. E Meloni insiste sulla flessibilità Ue per l’energia
Giorgia Meloni coglie l’occasione della visita a Palazzo Chigi del Primo Ministro d’Irlanda per ribadire la richiesta avanzata giorni fa all’Ue: aumentare la flessibilità nel dossier energetico a sostegno di famiglie e imprese ma non per fare nuovo debito, bensì per riallocare meglio risorse già previste e causa di una mutazione completa della situazione internazionale
Nato, il futuro è già scritto prima di Ankara. Rutte segue Rubio
I cambiamenti nello schieramento delle truppe decisi da Washington in Europa non intendono punire gli alleati per il mancato supporto alla crisi iraniana, bensì occorre che la Nato stessa si impegni “senza ambiguità” per aumentare la produzione della difesa, rafforzare la base industriale transatlantica e trasformare gli impegni di spesa in reali capacità militari. Parola di Rubio
Con l’India l’Italia diventa il terminale naturale dell’Imec. Parla Formentini
L’Italia si candida a perno del corridoio Imec tra Mediterraneo e Indopacifico. Dopo il vertice Meloni‑Modi e il memorandum firmato a Roma, il governo punta su porti e logistica. Per Formentini l’Italia è il “terminale naturale del corridoio” e oggi “un modello che in molti ammirano”. Conversazione con il vicepresidente della commissione Esteri della Camera
Meloni cita il parishram per celebrare il binomio Italia-India. Ecco perché
Elevando le relazioni tra India e Italia al rango di Partenariato strategico speciale, Modi e Meloni hanno firmato 15 accordi bilaterali, il tutto incorniciato nell’attuazione del Piano d’azione strategica congiunto 2025-2029
Ue-India, passa da Roma il futuro della cooperazione. Meloni riceve Modi
Da sempre Meloni osserva che l’Italia può legittimamente ambire a diventare uno snodo strategico per i flussi tra Mediterraneo, Africa ed Europa. Proprio quelle grandi prospettive di crescita sono legate allo sviluppo del corridoio economico Imec, grazie a un progetto di connettività indo-mediterranea dove Roma è snodo naturale e indispensabile, anche alla luce delle sue condizioni geostrategiche assolutamente vantaggiose. All’orizzonte la firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India
L'Italia guidi il dialogo Ue-Golfo. Salini (Ppe) spiega come
“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare
















