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Ucraina-Turchia, il tandem si rafforza (con Roma protagonista)

Sin dalla crisi del grano sul Mar Nero, la Turchia si è proposta come voce neutra per offrire un contributo al conflitto, ma nel corso del tempo ha rafforzato la propria posizione, in linea con la traccia europea di sostegno a Kyiv. Non solo ha svolto un ruolo di mediazione in diversi accordi di scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, ma ha ospitato a Istanbul i primi colloqui di pace tra Russia e Ucraina

Concorrenza sleale, ecco lo scacco Ue alla Cina sugli appalti pubblici

Il concetto alla base della decisione di Bruxelles non riguarda solo il semplice ammontare dell’appalto, ma abbraccia il macro tema della sicurezza nazionale, delle dipendenze strategiche, dei comportamenti scorretti adottati da parte di Paesi terzi. Una sorta di sveglia (seppur tardiva) che è stata suonata nei confronti di decisori e controllori che, se fatta suonare prima, avrebbe potuto far risparmiare tanto denaro e altrettante tensioni ai soggetti europei coinvolti

Non solo Grecia-Turchia. Cosa dovrà escogitare Fitto per risolvere il caso Cipro

Alla luce dei recenti sviluppi di carattere internazionale, come la crisi a Hormuz, l’uso geopolitico del Mar Nero (già testato nella crisi del grano con l’Ucraina) e i riflessi della guerra tra Iran e Israele nell’intero bacino mediterraneo, l’Ue ha bisogno di rafforzarsi e, conseguentemente, sanare le proprie criticità. Quella più evidente nel fronte sud-orientale è proprio Cipro, che è diventata oltremodo strategica anche come polo di difesa e osservazione europea e atlantica verso l’intero quadrante mediorientale

Volenterosi (e non solo), come procede l'azione europea per Kyiv

Investire i denari dedicati alla difesa in commesse a vantaggio delle industrie europee, con un obiettivo comune che vada al di là della contingenza ucraina. Così facendo si potrà ottenere sia una coalizione industriale e politico-militare che nutra le commesse derivanti dalla riforma europea per l’ammodernamento delle proprie difese, sia rafforzare il ruolo dell’Ue all’interno degli scacchieri mondiali attuali

Trump dice sì agli F35 per la Turchia, ma una legge Usa lo vieta

La questione dei caccia stealth tocca gli equilibri con la Russia e il Medio oriente ed è inoltre legata ad una legge americana che ne vieta la vendita ad Ankara. Già Mike Pompeo era contrario. Ciononostante, Trump li ha promessi a Erdogan. La reazione di Israele, Grecia e Cipro.

Convinzione e non convenienza. Così Meloni racconta l'Italia su Iran, Ucraina, Nato e Trump

“Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più: fa dell’Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3 mila militari italiani impegnati nei principali teatri dell’alleanza”, ha detto Giorgia Meloni ad Ankara

L'ultima mossa di Vucic per evitare il crack. Serbia al voto

Come potrebbe impattare questa possibile crisi politica sul cammino europeo del Paese? La Serbia è candidata all’adesione all’Ue, ma Belgrado deve compiere una serie di passi sostanziali nei capitoli ancora aperti e irrisolti, come la politica estera europea, lo stato di diritto, le condizioni per elezioni libere ed eque, il sistema giudiziario, la corruzione e la lotta alla criminalità organizzata. Soprattutto c’è da ragionare sul posizionamento internazionale di Belgrado, anche alla luce delle mire di super players esterni come Cina e Russia

All'Italia la guida della Task Force X Central. Così la Nato apprende e si adatta

Il risultato auspicato è rafforzare la difesa multidominio e la deterrenza sul Fianco Sud della Nato, area sempre più centrale per la sicurezza dell’Alleanza. Per questa ragione la decisione di affidare all’Italia la guida della TFX è eccezionale

Verso il vertice di Ankara, perché l'asse Meloni-Erdogan è prezioso

In vista del vertice Nato di Ankara, Meloni ed Erdoğan rafforzano un asse strategico tra atlantismo e priorità mediterranee: cooperazione su Libia e migranti, convergenze su crisi globali e nuove sinergie industriali che consolidano il ruolo del Fianco Sud

Terrorismo e IA, serve partire dai giovani. Le parole di Loperfido (FdI) dalle Nazioni Unite

Dal vertice Onu, Emanuele Loperfido (FdI) lancia l’allarme su terrorismo e nuove tecnologie: “IA e piattaforme digitali accelerano la radicalizzazione”, spiega a Formiche.net. La risposta passa da scuole e giovani, cooperazione tra Stati e strumenti aggiornati per prevenire le minacce prima che esplodano

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