Il Tap di nuovo sotto assedio, ora è a rischio la sicurezza degli operai. La solidarietà di Calenda

Il Tap di nuovo sotto assedio, ora è a rischio la sicurezza degli operai. La solidarietà di Calenda
La reazione del consorzio dinnanzi all'ennesimo attacco

Non c’è pace per il Tap, il gasdotto salentino che porterà in Italia il gas azero, aumentando sensibilmente la capacità di approvvigionamento. Come più volte documentato da Formiche.net, l’infrastruttura è al centro di durissime contestazioni da parte dei comitati locali, ma anche di inchieste partite dalla procura di Lecce. Questa mattina davanti ai cancelli del cantiere sono andati in scena gli ennesimi scontri tra manifestatnti No-Tap e forze dell’ordine, con lancio di sassi. E la reazione del consorzio Tap, non si è fatta attendere.

STOP AI CANTIERI 

Tanto per cominciare, come si è appreso da fonti interne al consorzio, è stata sospesa ogni forma attività all’interno del cantiere di San Foca, dove alcuni gruppi di persone hanno lanciato pietre all’indirizzo delle torri faro. Di più. I vertici del Tap, di concerto con la Questura locale, hanno fatto allontanare gli operai dall’area, al fine di garantirne l’incolumità.

LA DENUNCIA DEL TAP

La reazione dell’azienda non si è fatta attendere e stavolta è arrivata una chiara denuncia delle scarse misure di sicurezza per gli addetti ai lavori del cantiere. “Tap i trova nuovamente a denunciare i ripetuti atti di violenza che da due giorni impediscono alle maestranze e ai mezzi di entrare al cantiere dove è in corso la realizzazione del pozzo di spinta per la costruzione del micro tunnel per svolgere il loro lavoro”, afferma una nota. L’azienda denuncia inoltre “l’assenza delle condizioni di sicurezza e serenità necessarie per svolgere lavori regolarmente autorizzati, come diretta conseguenza del mancato rispetto della legge e della convivenza civile da parte di una frangia sempre più violenta e lontana da ogni manifestazione di pacifico dissenso”.

FORZA ITALIA PRENDE POSIZIONE

“Ciò che sta accadendo a San Foca, in prossimità del cantiere per la realizzazione del gasdotto Tap, è davvero intollerabile, addirittura sconcertante, e sta esponendo il Paese a una figuraccia internazionale. I cosiddetti attivisti No-Tap, sin dalle prime ore della mattinata, hanno cercato di bloccare l’accesso ai cancelli del cantiere, accendendo falò e cercando lo scontro con gli agenti delle forze dell’ordine, alcuni dei quali sono rimasti addirittura feriti”, ha commentato l’eurodeputato azzurro Stefano Maullu.

IL TWEET DI CALENDA

Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ha subito commentato l’articolo di Formiche.net, con un tweet di solidarietà. “Gravissimo. Solidarietà a operai e forze dell’ordine. E tutto per un tubo di un metro di diametro che passa 16 metri sotto la costa. Incredibile”, ha scritto il ministro.

 

ultima modifica: 2018-02-09T15:30:23+00:00 da Gianluca Zapponini

 

 

 

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