La ricostruzione e gli approfondimenti di Formiche.net sulle nomine ai vertici dell'Agenzia per l'Italia Digitale e sul futuro dell'Agenzia, con alcune domande per sgombrare il campo da silenzi e poca chiarezza...

“In Italia quattro abitazioni su cinque non sono raggiunte dalla banda larga. E’ tempo di iniziare a costruire queste infrastrutture”, ha detto Neelie Kroes, commissaria per l’Agenda digitale europea. C’è poi la questione della neutralità della Rete, la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e il sistema per l’identità digitale (SPID) per l’utilizzo in sicurezza dei servizi pubblici sulla Rete, solo per citare alcune priorità del nostro Paese (leggi l’intervista a Stefano Quintarelli, presidente del comitato di indirizzo dell’Agid).

Ma in Italia l’Agenzia digitale, adesso dotata anche di un suo direttore e di comitato di indirizzo, fatica ancora a decollare. In memoria restano le inefficienze della passata gestione con cui Alessandra Poggiani e Stefano Quintarelli dovranno fare i conti.

In attesa che la Corte dei Conti ratifichi la nomina di Poggiani alla direzione generale dell’Agid, altre questioni hanno acceso il dibattito, peraltro ignorate dalla grande stampa e dalle testate specializzate.

Una laurea presa a Londra in un ateneo non specificato e dichiarata equivalente alla Laurea in Scienze della Informazione o Comunicazione vecchio ordinamento come da delibera del Consiglio Universitario Nazionale del 1997 ed altre incongruenze hanno fatto pensare ad alcuni addetti ai lavori che il nuovo direttore dell’Agid non avesse le carte in regola per rivestire il ruolo attribuito dal premier Matteo Renzi e dal Ministro con delega al digitale Marianna Madia.

Problemi forse più di forma che di sostanza. L’equipollenza tra la laurea in Informazione e Comunicazione, pure se controversa, non andrebbe infatti ad intaccare la posizione di Poggiani visto che il bando, secondo quanto spiegato da alcuni esperti, non richiedeva una laurea specifica.

A questo bisogna aggiungere il fatto che ai fini di un concorso pubblico è necessaria la sola equivalenza e non l’equipollenza, come specifica la docente della Sapienza Flavia Marzano su Che futuro.

Mancano però all’appello alcuni tasselli che confermino il valore legale del titolo di studio.

 

La baruffa sulla laurea di Poggiani approfondita da Formiche.net:

Renzi e Madia, facciamo chiarezza su Poggiani e l’Agenzia? Il commento del direttore di Formiche.net, Michele Arnese

Chi discetta e chi no della laurea di Poggiani

Che cosa dice Poggiani della sua laurea

Renzi e Madia scivolano sulla laurea di Poggiani

Le nomine, i conti e le grane dell’Agid 

Renzi, Poggiani e le polemiche sull’Agenzia digitale. L’articolo di Valeria Covato

Che cosa penso dei primi passi digitali del ministro Madia. Il commento di Edoardo Narduzzi

Numeri e occasioni perse per l’Agenzia digitale pre-Poggiani. L’articolo di Valeria Covato

Le mie idee digitali (anche sull’Agenzia digitale). Intervista di Valeria Covato a Stefano Quintarelli (prima parte)

Poggiani e Quintarelli. Il tandem che rilancerà l’Agenzia per l’Italia digitale. L’articolo di Valeria Covato

Chi è Alessandra Poggiani, la democratica miss Agenda Digitale. Il ritratto di Valeria Covato

Con Alessandra Poggiani il PD diventa Partito Digitale? Il post di Ettore Bonalberti

Chi sono i favoriti per il vertice dell’Agenda Digitale. L’articolo di Valeria Covato

Renzi e Madia preferiscono Poggiani ai vertici dell’Agenda Digitale? L’articolo di Francesco De Palo

Chi sarà (forse) il nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Tutti i candidati

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