Dubbi e incongruenze aleggiano sul curriculum vitae del neo direttore dell’Agenzia digitale Alessandra Poggiani (leggi qui la sua biografia). Un’equipollenza del titolo di studio non comprovata, pochi dettagli e troppa indeterminatezza stanno facendo deflagrare le polemiche. In attesa, oltre che del visto della Corte dei Conti, anche di un chiarimento governativo.

LA LAUREA C’E’ MA NON VALE

Comunque sul CV di Poggiani una laurea c’è. In fondo alle tre pagine pubblicate sul sito di Venis, la società informatica del Comune di Venezia dove ha rivestito il ruolo di direttore generale, si legge: “BSc Honours Communications and Cultural Studies conseguito a Londra (UK) (Diploma di Laurea equivalente Scienze della Informazione o Comunicazione vecchio ordinamento – delibera Consiglio Universitario Nazionale del 1997)”.

STRANI ACCOSTAMENTI

Oltre al fatto che accostare le facoltà italiane di Scienze della Comunicazione e dell’Informazione – laurea quest’ultima equiparata a quella di Informatica e quindi conferita dalle (allora) Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali – risulta alquanto improbabile, secondo un articolo pubblicato su Italia Oggi a non essere considerata comprovata è adesso la stessa equipollenza del titolo di studio inglese. Al direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale scelto dal governo mancherebbero quindi i requisiti minimi richiesti dalla legge per una nomina dirigenziale.

LE MANCANZE DEL GOVERNO

E così “anche il governo Renzi scivola sulla buccia di banana della laurea farlocca o non buona”, ha commentato Mauro Romano sul quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi.

Relativamente al suo percorso di studio, Poggiani ha dichiarato di aver conseguito una laurea in Honours Communications and Cultural Studies a Londra nel 1995. Durata del corso e Ateneo non pervenuti. Resta il fatto che un corso evidentemente triennale non può mai equipararsi ad una laurea piena italiana, sottolineano gli addetti ai lavori.

POCHI DETTAGLI, MA UTILI 

Ma quello pubblicato da Venis non è l’unico Cv di Poggiani a circolare in Rete. Altrove emergono altri dettagli, incluso il nome della London Metropolitan University.
Peccato però che nel 1995 la London Metropolitan University neppure esisteva, visto che, come ben documentato, la sua nascita risale al 2002. All’epoca il suo nome era Guidhall University, istituto nato per offrire corsi serali e al quale è stato assegnato lo status di Università solo nel 1992.
“Una laurea conseguita nel 1995 (in un solo anno?) presa in qualche istituto della megalopoli londinese al massimo, forse, equipollente a un diploma universitario. Troppi pochi dettagli e troppa indeterminatezza”, si legge nell’articolo di Romano su Italia Oggi dove aggiunge: “Così, la Poggiani senza una laurea italiana rischia di restare alla Venis spa, sempre che non le venga contestata anche questa nomina”.

LE ALTRE POLEMICHE

Quello della laurea non equipollente è solo l’ultimo tassello di una serie di polemiche che hanno investito Poggiani fin dalle prime indiscrezioni circolate sulla sua nomina a capo dell’Agid. A fomentarle ci sarebbero stati ipotetici vizi di forma nella selezione, considerata da alcuni prettamente politica, e il suo coinvolgimento nella vicenda del Laziogate.

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