Atreju, benvenuti alla festa dei Fratelli d’Italia e di Meloni senza il fratello Crosetto

Atreju, benvenuti alla festa dei Fratelli d’Italia e di Meloni senza il fratello Crosetto
Il programma della festa del movimento capitanato da Giorgia Meloni, le indiscrezioni sui vertici, le ambizioni della base, il saluto di Crosetto, il commento di Totaro e l'analisi elettorale del sondaggista Ferrari Nasi

“Costruire l’alternativa per non morire renziani”: è il motto con cui si apre oggi all’isola Tiberina la festa della destra meloniana di Atreju, tradizionale kermesse di incontri e dibattiti. Ma a differenza degli altri anni l’edizione 2014, che inizia il 17 settembre e finisce il 21 settembre, è caratterizzata non solo dalla presenza a Palazzo Chigi di Renzi e di un Pd ormai trasformato, quanto per la metamorfosi ancora farraginosa di cui il centrodestra è preda. Con Fratelli d’Italia che sconta alcune, importanti, defezioni.

TREND
E’ chiaro – ragiona a voce alta un vecchio dirigente missino – che la nomina dell’ex coordinatore nazionale Guido Crosetto alla presidenza dell’associazione delle imprese del settore della difesa, Aiad, in rappresentanza di Finmeccanica, e le voglie di Ignazio La Russa desideroso di un posto al sole al Csm (eletti invece Casellati, Bene e Balduzzi), certificano l’allontanamento di due politici tosti e di esperienza – seppur provenienti da storie differenti – dalla cabina di comando del partito. Chi affiancherà da oggi in poi la leader Giorgia Meloni nel delicato tavolo delle regionali, ad esempio? Gli ultimi sondaggi danno il partito tra il 2 e il 3%, niente a che vedere con la Lega nord che, con la segreteria di Matteo Salvini, resta salda al 6% nonostante gli scandali passati legati alla famiglia Bossi.

FDI
Fratelli d’Italia credo si debba riorganizzare come ha sempre fatto – commenta a Formiche.net Guido Crosetto – ovvero intorno a Giorgia. E’ per lei che ho giocato questa scommessa. Uno dei motivi per cui ho accettato di mollare il partito è per lasciare più libertà a lei. Mi auguro che altri seguano il mio esempio”. Il deputato Achille Totaro lo ha “appreso dai giornali, non so neanche come sia avvenuta questa nomina, perché sono un po’ fuori dalle dinamiche interne a Fdi di nomine e incarichi, ma credo perché in passato il collega si sia occupato di difesa”.

SCENARI
Al momento non si fanno i nomi del nuovo coordinatore nazionale, le attenzioni sono concentrate su come costruire la nuova destra in Italia. “Abbiamo avuto momenti migliori in passato – osserva Totaro – speriamo di poter costruire un’area attrattiva anche nei confronti di chi non ha votato o ha votato Grillo o Forza Italia pur essendo di destra. L’obiettivo deve essere quello di creare una grande destra democratica che attiri il consenso di quanti sono sfiduciati e hanno abbandonato il voto a destra, che non risponde a quel 3 o 4% che vediamo oggi nei sondaggi”.

SONDAGGI
“Se analizziamo il trend di voto di Fratelli d’Italia dalla sua nascita vediamo che non si discosta mai dal 2,5%, soprattutto, senza subire oscillazioni” ragiona con Formiche.net il sondaggista Arnaldo Ferrari Nasi. “Il dato è stabile. Solo nel periodo pre elezioni Europee e solo nel momento topico, sono risaliti al 3,5% o poco più per poi ridiscendere, già dalle rilevazioni dei 15 giorni successivi al “solito” valore del 2,5. Non è difficile percepire in FdI, anche per tipo di comunicazione politica adottata, la forte radice dell’Msi. Ma quel partito ha chiuso i battenti al 4,3%. Se consideriamo che i Finiani, che sono politicamente dormienti e che non stanno alimentando nessun’altra sigla, valgono oggi circa l’1,5% e gli altri rivoli sparsi, ecco ricostruita la Fiamma”.

PROSPETTIVE
Secondo Ferrari Nasi oggi Fratelli d’Italia, sebbene il proprio leader sia una giovane e dinamica donna, “è seguito, dati alla mano, da un elettorato mediamente meno giovane che non gli altri partiti. Ovvero, c’è meno possibilità che per altre sigle di trovare voti giovani (e nuovi, se consideriamo che un ragazzo di 25 anni oggi non ha mai votato per AN). In questo contesto FdI sembra essere un partito che non possa andare piu’ alto, piu’ oltre”.

CHIAREZZA
E’ quella che la destra e il centrodestra dovrebbe “assolutamente cercare e che mi auguro si espliciti da Atreju – continua Totaro – Se Alfano intende essere alternativo a Renzi che lo dica, contrariamente farà così come stanno facendo in alcune amministrazioni locali vedi l’assurda barzelletta delle nuove Province, con i componenti votati non dai cittadini ma nominati dai consiglieri comunali”.

NUOVE ALLEANZE?
A proposito dell’aut-aut lanciato dal segretario della Lega Matteo Salvini (“a Forza Italia dico, o noi o Alfano”) secondo il deputato toscano di Fdi il problema è legato anche al fatto che la Lega è molto presente “su una sola porzione del territorio italiano”. Per cui nelle realtà delle cose, ci sono casi come il Veneto in cui “non so come farà la Lega a vincere senza Forza Italia e Ncd. Siamo in una situazione difficile con partiti di centrodestra a volte alleati del governo e a volte no”.

DELUSIONE
“Sono quattro anni che invito Matteo Renzi a Atreju. Anche quest’anno, da premier, ha preferito declinare l’invito. E mi dispiace che anche i ministri più giovani abbiano fatto lo stesso. E così Renzi va a inaugurare una scuola chiusa, la Boschi va in una scuola elementare. Hanno paura a confrontarsi con ragazzi delle superiori?”. Così Giorgia Meloni alla conferenza stampa di presentazione di Atreju 2014.

PROGRAMMA
L’inaugurazione è prevista per mercoledì 17 settembre, con Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio, Gian Marco Chiocci, Direttore de Il Tempo, Achille Totaro, deputato, Francesco Lollobrigida, responsabile organizzazione di FdI-An. Folto il parterre di invitati, come i giornalisti Michele Santoro, Marcello Veneziani, Bianca Berlinguer, Maurizio Belpietro, Filippo Facci, Alessandro Sallusti, Gian Micalessin; politici come Giuliano Poletti, Massimiliano Fedriga, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi, Gianni Alemanno, Laura Boldrini, Andrea Riccardi, Piero Grasso, Francesco Boccia.

CLOU
Due i momenti clou: sabato in occasione dell’evento “Costruire l’alternativa per non morire renziani”, alla presenza di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giovanni Toti, e Gaetano Quagliariello, Coordinatore Nazionale NCD; e a seguire “Superare l’Euro. Oltre gli slogan da campagna elettorale“, con Alberto Bagnai, Guido Crosetto, Tito Boeri, Alessandra Moretti e Magdi Cristiano Allam.

twitter@FDepalo

 

 

ultima modifica: 2014-09-17T09:18:54+00:00 da Francesco De Palo

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: