Paolo Barilla: “Basta bugie anti industriali sull’olio di palma”

Paolo Barilla: “Basta bugie anti industriali sull’olio di palma”
Chi c'era, e che cosa si è detto ieri, al convegno “La verità, vi prego, sull’olio di palma” organizzato da "Strade" in collaborazione con "Formiche"

“Siamo in presenza di un’autentica isteria nazionale. Siamo caduti come dei polli in un tranello mediatico che rischia di danneggiare pesantemente l’industria italiana”. Non ha dubbi Paolo Barilla, vice presidente della multinazionale di famiglia e presidente di Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane). Contro l’olio di palma – sostiene – è stata organizzata una campagna di discredito premeditata, priva di riscontri effettivi nella realtà. Una campagna le cui conseguenze potrebbero abbattersi in primis sui lavoratori.

IL SEMINARIO DI STRADE E FORMICHE

“La verità, vi prego, sull’olio di palma”. E’ stato questo questo il titolo del convegno organizzato ieri da Strade in collaborazione con Formiche. Un appuntamento al quale hanno partecipato, oltre al già citato Barilla, anche, tra gli altri, i deputati di Scelta Civica Pierpaolo Vargiu e Ilaria Capua, la deputata di Area Popolare Dorina Bianchi ed Elena Fattore, ricercatrice del Mario Negri Institute.

L’OLIO DI PALMA FA MALE?

Il dossier presentato nel corso dell’incontro, le ricerche scientifiche presentate e le testimonianze che si sono alternate hanno cercato di rispondere alla domanda principale che si fanno i consumatori. L’olio di palma è dannoso per la salute oppure no? Ecco la risposta: “Fa male nella misura in cui fanno male anche l’olio di girasole o il burro. L’olio di palma, infatti, è un grasso saturo e come tale deve essere consumato con moderazione”.

LE PAROLE DI BARILLA

Ha detto Paolo Barilla, vice presidente dell’omonimo gruppo:  “L’olio di palma è un ingrediente di cui si sta molto dibattendo in questo periodo, come Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) vorremmo che ci fosse un approccio corretto a questo ingrediente, senza demonizzazioni o prese di posizione a priori. Incontri come quello di oggi (ieri, ndr) sono positivi perché da un lato aiutano a riportare il dibattito su binari corretti e dall’altro confermano l’attenzione, anche da parte della politica, per questo ingrediente attaccato ingiustamente”. “L’isteria di un Paese caduto in un tranello mediatico internazionale – ha aggiunto Barilla – potrebbe fare molto male all’industria italiana costringendola ad abbandonare l’utilizzo dell’olio di palma quando non c’è ad oggi un’alternativa migliore”.

I TIMORI DI VARGIU

“Al pari delle campagne pro Stamina e contro i vaccini, quella contro questo ingrediente rischia di trasformarsi in una nuova bufala antiscientifica promossa da lobby occulte”, ha denunciato Vargiu. “Noi oggi ci impegniamo in maniera trasparente, per un’informazione aderente alla realtà scientifica”.

LE ACCUSE DI CAPUA

Nell’epoca della comunicazione h24, della crossmedialità e dei social network, creare e diffondere un falso mito è diventato un gioco da ragazzi. Notizie montate o completamente false che – nel giro di pochissimo tempo – riescono quasi a diventare vere o, comunque, a essere spacciate per tali. “Si tratta di leggende metropolitane”, ha dichiarato Capua, virologa e dirigente sanitario: “Sono frequenti in moltissimi settori tra cui l’agroalimentare, che è uno dei principali in cui questi falsi miti nascono e si alimentano. Purtroppo, però, in alcuni casi queste leggende prendono vento e dilagano. Si diffondono così tanto da diventare dannose. Si rischia di distruggere un bel pezzo dell’economia e dell’industria senza un reale motivo”.

L’ONDA MEDIATICA

L’offensiva mediatica contro l’olio di palma è stata dura. Molte aziende – vista la preoccupazione che la campagna ha suscitato in una fetta dell’opinione pubblica – hanno deciso di abbandonarlo ma non Barilla che anzi – dell’utilizzo di questo ingrediente – ha fatto ormai una battaglia. “Chi lascia l’olio di palma è consapevole di commettere un errore ma decide comunque di farlo di fronte alla spinta irrazionale che arriva da una parte dei consumatori” ha commentato Paolo Barilla. “Su questa vicenda stanno prevalendo fonti di informazione non attendibili che hanno un atteggiamento antindustriale a prescindere. Secondo loro, tutto ciò che l’industria utilizza, è cattivo”.

Ecco gli approfondimenti più recenti di Formiche.net sul tema:

Niente frottole, per cortesia, sull’olio di palma. La ricostruzione di Sveva Biocca

Olio di palma, tutte le fantasie mediatiche. Il commento di Piercamillo Falasca

Nutella, cosa si cela dietro la scivolata di Ségolène Royal sull’olio di palma. L’analisi di Luciano Capone

Tutte le scivolate sull’olio di palma. La ricostruzione di Leo Soto

 

ultima modifica: 2015-10-15T16:58:24+00:00 da Andrea Picardi
  • Martyn Manuk

    L’olio di palma NON raffinato e spremuto a freddo è un ottimo olio, come l’olio extravergine di oliva. Il problema con l’olio di palma sono due :

    1) l’olio di palma utilizzato nei prodotti alimentari industriali , viene raffinato e deodorato (l’olio di palma appena spremuto è rosso e malodorante), quindi perde tutte le sue peculiarità salutari.

    2) la produzione intensiva dell’olio di palma causa la deforestatizzazione . https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCUQyCkwAGoVChMI_Kif1urDyAIVRVsaCh3cZwrf&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Div5jsSkJqbA&usg=AFQjCNH0xf7ZNx1Koql8L1TS2f5PId-zXQ&sig2=r2rRcis-fU8jeUsrIHLjMA&bvm=bv.105039540,d.d2s

    ORA, alcuni produttori scrivono sulle confezioni senza olio di palma ed usano olio di girasole , o olio di cocco o altri olii. Ma dal punto di vista salutistico siamo al SOLITO problema.

    Per esempio , supponiamo che il produttore dica di usare Olio di Girasole. L’olio di girasole se spremuto a freddo è un ottimo olio , ma che olio di girasole usano in industria ?. Sicuramente non olio di girasole spremuto a freddo e prodotto in Italia a 8 euro al litro !!!!! Probabilmente olio di girasole, comprato in cina a basso costo, da coltivazioni intensive e non bio, raffinato , deodorato , magari vecchio !!!!.

    Quindi se parliamo di salute e di prodotti industriali alimentari siamo alle solite, siamo SEMPRE fregati per il dio DENARO.

    La morale è ;

    Volete un prodotto NATURALE E SANO ? PRODUCETEVLO IN CASA!!
    Compratevi l’olio dove sapete che è sicuro (dal frantoio quando esce!!) , compratevi ingredienti sani e fatevi tutto in casa !.

    Volete avvelenarvi giorno dopo giorno ?.
    Facile, comprate al supermercato o mangiate in un ristorante o pizzeria. Anche il prodotto che dagli ingredienti vi sembrarà il più sano di tutti , state certi che un pò di salute ve la toglierà . Tutto questo continuerà finchè il mondo sarà governato dai soldi. Alle industrie alimentari della nostra salute non importa un fico secco , ricordatevelo.

    Ha ragione Crozza, incul 8 !

    Io mi auto produco in casa
    – pasta (si anche la pasta tutti i giorni!) , biscotti e dolci e pane , gelato e pizza . Raramente mi avveleno comprando un prodotto industriale , ma proprio perchè non ne posso fare a meno.

  • Pingback: la sostenibilità dell'olio di palma()