Chi c'era, chi non c'era e che cosa si è detto alla "Leopolda romana" organizzata dall'ex sindaco della Capitale

Non si candiderà in prima persona ma chiunque intenda correre per il Campidoglio dovrà inevitabilmente fare i conti con lui. Francesco Rutelli è di nuovo, ufficialmente, in campo a Roma ma con un ruolo diverso. Non più quello di centravanti bensì di regista o di king maker, come hanno ripetuto molte delle persone che ieri hanno partecipato al suo evento “La prossima Roma”. L’omaggio di un pezzo della Capitale nei confronti del suo ex sindaco che ha promesso di voler rimanere tale, pur essendo fortemente impegnato per il rilancio della città che ha amministrato dal 1993 al 2001.

UNA LEOPOLDA ROMANA

Una sorta di Leopolda romana ma dal taglio un po’ più bipartisan cui ha aderito una variegata galassia composta di esponenti politici, imprenditori, associazioni di categoria, movimenti civici, professori universitari e rappresentanti religiosi. In totale, sono state oltre 2mila le persone che si sono registrate mentre sul palco si sono alternati 82 speakers. Interventi brevi, in media di 5 minuti, per rimettere al centro del dibattito le esigenze concrete di Roma. “Abbiamo riempito un vuoto” ha rivendicato Rutelli che non ha mancato di sottolineare le difficoltà della politica e dei partiti, oggi più “elemento di depressione” che di “propulsione”.

(ECCO CHI PIZZI HA PIZZICATO ALLA LEOPOLDA DI RUTELLI. TUTTE LE FOTO)

PRESENZE E ASSENZE DEL PD

Il più numeroso era il gruppo proveniente dal Partito Democratico di cui erano presenti molti dei vecchi collaboratori di Walter Veltroni e dello stesso Rutelli, come il senatore Walter Tocci e i deputati Roberto Morassut, Ileana Argentin e Marco Causi (quest’ultimo, peraltro, vicesindaco negli ultimi mesi dell’esperienza di Ignazio Marino). C’erano poi i renziani di Roma guidati dalla deputata e responsabile cultura del Pd Lorenza Bonaccorsi e dal vicesegretario romano Luciano Nobili. E, ancora, il vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli che partecipò e perse alle primarie del 2013 per la scelta del candidato sindaco e il deputato Umberto Marroni, uomo forte del Pd romano negli anni dell’amministrazione di Gianni Alemanno. Folta anche la pattuglia proveniente dal consiglio comunale di Roma ormai sciolto, formata, tra gli altri, dall’ex capogruppo Fabrizio Panecaldo e da Michela Di Biase, moglie di Dario Franceschini.

Come hanno rilevato in molti, mancavano però alcuni big del partito, guarda caso tutti provenienti dalla stessa area politica. Non sono passate infatti inosservate le assenze del presidente Pd e commissario romano Matteo Orfini, del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e dell’ex ministro Fabrizio Barca.

(CHI C’ERA ALLA LEOPOLDA ALL’AMATRICIANA SECONDO UMBERTO PIZZI)

CHI ALTRO C’ERA

Non limitate al solo campo dei democratici le presenze politiche, tra cui annoverare quelle del leader di Sinistra Italiana, fresco di candidatura al Campidoglio, Stefano Fassina e del compagno di partito Paolo Cento. C’erano poi gli ex parlamentari rutelliani Lucio D’Ubaldo e Riccardo Milana e l’esponente del Nuovo Centrodestra Gianfranco Polillo, già sottosegretario all’Economia ai tempi del Governo guidato da Mario Monti. Una girandola di interventi che ha visto alternarsi anche il presidente del Censis Giuseppe De Rita, l’ex ministro del Lavoro Enrico Giovannini e il vescovo ausiliario di Roma Monsignor Lorenzo Leuzzi. Tra il pubblico si sono visti pure il costruttore Claudio Toti, il manager Chicco Testa e il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti.

GABRIELLI SUPER STAR

L’unica eccezione rispetto al metodo degli interventi brevi è stata l’intervista al prefetto di Roma Franco Gabrielli, condotta da Mario Sechi, già direttore del Tempo e ora firma del Foglio e voce di Radio 24. Indicato (e invocato) da molti come possibile candidato sindaco del partito della Nazione renziano, Gabrielli ha smentito decisamente, dando quasi l’impressione di essersi presentato alla convention di Rutelli proprio per negare il suo impegno in politica. “Assolutamente non mi candido”, ha garantito il prefetto, che ha anche fatto il punto della situazione in vista dell’ormai imminente Giubileo. Secondo Gabrielli, i pellegrini non saranno più di 10 milioni mentre i lavori straordinari di manutenzione della città saranno completati entro il 31 gennaio. Il prefetto si è anche concesso qualche battuta. Alla domanda se avesse parlato direttamente con Papa Francesco per l’organizzazione del Giubileo, ha riposto: “Essere assillanti con il Santo Padre non porta bene”, con chiaro riferimento alle polemiche che hanno travolto Marino.

LA PRESENZA DI MARCHINI

Attesissimo ed evocato per tutta la mattinata, Alfio Marchini si è presentato alla kermesse rutelliana nel primo pomeriggio senza, però, intervenire dal palco. I rumors che aleggiano nell’area democratica, parlano di una possibile convergenza del Pd sul suo nome alle prossime elezioni per Roma. Ipotesi ancora in fase embrionale, di cui la presenza del costruttore romano all’iniziativa di Rutelli appare, comunque, una conferma. Parlando con i giornalisti, Marchini ha, tuttavia, garantito che non parteciperà alle primarie del Pd. “Non siamo né di destra né di sinistra, siamo un movimento nato dalla società civile” ha ricordato.

(TUTTE LE FACCE DI ALFIO MARCHINI ALLA LEOPOLDA DI RUTELLI. LE FOTO DI PIZZI)

RUTELLI E MARCHINI

C’è chi dice che l’invito a Marchini nasconda l’obiettivo di Rutelli di riportare il costruttore romano nel perimetro del centrosinistra dopo il suo flirt – al momento, quantomeno sospeso – con il centrodestra e Silvio Berlusconi in particolare (qui e qui due articoli di Formiche.net sull’argomento). L’ex sindaco di Roma ha confermato la sua stima nei confronti di Marchini ma ha negato il suo sostegno diretto. “Lo apprezzo personalmente, lo stimo ma non ho mai detto che lo appoggio” ha chiarito Rutelli.

LA SPINTA CIVICA

Entrambi, Rutelli e Marchini, rimangono però fortemente convinti che la rigenerazione di Roma passi attraverso nuove forme di partecipazione civica. E così Rutelli – a chi gli ha chiesto cosa sia nato con la sua iniziativa – ha risposto convinto: “Una spina dorsale civica per l’avvenire della città”. “Voglio sperare che questa sia la palla di neve da cui far partire una positiva valanga di partecipazione” ha poi aggiunto. Ma da portare in dote a chi? “Se il centrosinistra ne fa uno strumento di ripartenza, certamente a loro” ha garantito l’ex sindaco.

(TUTTE LE FACCE DI ALFIO MARCHINI ALLA LEOPOLDA DI RUTELLI. LE FOTO DI PIZZI)

LE PROPOSTE

Va in questo senso la proposta avanzata da Rutelli di istituire a Roma “una settimana civica nella quale ogni cittadino dedichi una giornata alla città” sui temi del decoro, dell’ambiente, della cultura e del volontariato sociale. Altro “tema cruciale per Roma”, secondo Rutelli è la disoccupazione. “La cosa più importante che il prossimo sindaco dovrà fare – ha detto – è aiutare a creare lavoro. Ma non in modo assistenziale” ha chiarito.

RUTELLI E RENZI

Sui rapporti con Matteo Renzi, Rutelli non si è sbilanciato. Ha raccontato di non averlo sentito telefonicamente prima dell’evento e sottolineato che non andrà alla Leopolda in programma a Firenze dall’11 al 13 dicembre. Però, è stata anche segnalata l’adesione massiccia all’appuntamento dei renziani romani e il fatto che il primo intervento politico della giornata sia stato riservato a Lorenza Bonaccorsi. Un gesto che viene definito di “attenzione” nei confronti del premier, a sottolineare che i rapporti – seppur sottotraccia – ci sono.

I PROSSIMI PASSI

Un lavoro, quello avviato da Rutelli, che ora prosegue con la costituzione di 7 gruppi tematici cui ha demandato il compito di elaborare proposte concrete. Progetti e soluzioni per “la prossima Roma” che saranno illustrati e discussi in un altro evento già programmato a gennaio. Un contributo di idee da mettere sul tavolo nella campagna elettorale che si aprirà da lì a un paio di mesi.

(TUTTI I VOLTI DELLA LEOPOLDA RUTELLIANA IMMORTALATI DA PIZZI)

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