Anche quest’anno – dietro la più renziana delle kermesse – ci sono loro, i comunicatori di Dotmedia, l’agenzia che da un punto di vista prettamente creativo organizza la Leopolda. Una realtà – si legge sul sito internet – attiva “nella comunicazione integrata“, che mescola “l’advertising tradizionale ai nuovi media“. Tra i lavori di cui si sono occupati negli anni compare l’acquario di Livorno, il “Google day country” nel 2011 a Firenze, la corsa di Matteo Renzi alle primarie del Pd. E, appunto, la Leopolda.

I SOCI DI DOTMEDIA

Ma chi sono le persone che controllano questa agenzia – nata nel 2008 e costituita in forma di srl – divenuta negli anni un punto fermo del renzismo? Il capitale sociale versato è detenuto da quattro soci. Quello di maggioranza – con il 50% delle azioni – è l’imprenditrice Lilian Mammoliti a cui si aggiungono Alessandro Conticini e Matteo Spanò, entrambi con il 20%, e Davide Bacarella con il 10%. Quest’ultimo ricopre anche il ruolo di amministratore unico. Tutti renziani della prima ora, come emerge dalle varie ricostruzioni di stampa.

I RISULTATI ECONOMICI

Una realtà in utile. I dati del bilancio 2015 sono inequivocabili: dai 25.000 di euro utile netto del 2014 Dotmedia è infatti passata ai 120.000 dell’anno scorso. I ricavi sono diminuiti da un milione e 327.000 a un milione e 80.000 euro, così come le perdite complessive. Quest’ultime sono, infatti, passate da un milione e 259.000 a 952.000 euro.

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