Prima l’Inauguration Day, la cerimonia che ha sancito ufficialmente il passaggio di testimone tra Barack Obama e Donald Trump, seguita dalla Women’s March che ha invaso le strade delle principali città degli Stati Uniti, poi la firma di una serie di ordini esecutivi che hanno suscitato polemiche, anche al di fuori del Paese, dunque una nuova ondata di proteste.

I primi giorni di Donald Trump da presidente degli Stati Uniti sono culminati, poi, in un sondaggio, realizzato dall’azienda Gallup, davvero poco incoraggiante, dai cui risultati è emerso che il nuovo inquilino della Casa Bianca ha raggiunto un tasso di disapprovazione maggioritario dopo appena una settimana dal giorno del suo insediamento. Un presidente precoce in tal senso, poiché per Bill Clinton questo momento arrivò dopo 573 giorni di presidenza, per George Bush senior ce ne vollero 1336, per il figlio 1205 e per Barack Obama 963. Dal 1945, poi, tre presidenti – Gerald Ford, John F. Kennedy e Dwight D. Eisenhower — un tasso di disapprovazione superiore al 51 per cento non l’hanno nemmeno mai raggiunto. Quello condotto da Gallup non è l’unico sondaggio dai risultati poco incoraggianti. Secondo il Quinnipac university poll, basato sui dati raccolti nei primi 5 giorni successivi la cerimonia di insediamento (condotto rispetto a un campione di 1190 elettori, con un margine di errore pari al 2.8 per cento), il 44 per cento degli intervistati ha detto di disapprovare l’operato dell’amministrazione Trump, il 36 per cento di approvarlo e il restante 19 per cento si è dichiarato indeciso (qui l’articolo di Formiche.net).

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