Si chiama “Ceralacca digitale” e garantisce la riservatezza delle offerte in risposta a un bando di gara, impedendone matematicamente l’apertura prima del termine previsto. Si tratta della applicazione che ieri, presso Luiss Enlabs, ha ricevuto il primo premio, del valore di 50mila euro, in occasione del primo hackathon italiano sull’utilizzo della tecnologia blockchain applicata alla Pubblica amministrazione, organizzato da EY e Microsoft.

La soluzione, sviluppata dal team di Thomas Bertani, ceo di Oraclize, assicura, inoltre, la certificazione dell’identità degli operatori economici, la trasparenza nella fasi di ricezione delle offerte da parte delle amministrazioni pubbliche e l’immodificabilità dei contenuti dichiarati.

Secondo posto alla squadra di Adriano Bonforti, ceo di Patamu, che con il programma “PA-TAMU” si è aggiudicato un premio del valore di 20mila euro, per aver semplificato la validazione dei processi legati ai bandi di gara e per aver proposto un registro unico dei certificati di qualificazione per le imprese.

OBIETTIVO: RENDERE IL PROCUREMENT PIÙ SICURO

L’obiettivo di questo hackathon, che ha coinvolto circa 100 persone divise in otto team, tra ricercatori, start-up e personale della pubblica amministrazione, è stato trovare soluzioni innovative per la gestione delle fasi del procurement (gli acquisti della pubblica amministrazione), dalla pubblicazione dei bandi di gara alla gestione delle offerte degli operatori economici, fino alla stipula dei contratti.

Condizione necessaria per prendere parte, era basare la propria applicazione sull’utilizzo della tecnologia blockchain, un protocollo speciale nato per gestire le transazioni attraverso i bitcoin, che assicura fra le altre cose, segretezza, condivisione delle informazioni nelle reti peer to peer e immodificabilità dei dati.

OPEN INNOVATION, UN VIATICO PER SNELLIRE LA PA

“In generale”, ha detto Andrea Paliani, Mediterranean Advisory Services Leader di EY “ci aspettiamo che l’open innovation possa rappresentare un approccio rapido, a basso costo e particolarmente efficace per trasferire innovazione tecnologica, di processo e strategica alle nostre imprese e alla pubblica amministrazione.

L’esempio di questo hackathon ha dimostrato che la collaborazione tra professionisti della consulenza, start up, provider tecnologici, università, incubatori, e le due società pubbliche, genera soluzioni efficaci e rapidamente replicabili in altre amministrazioni, assicurando che le risorse delle stesse aziende contribuiscano con tutte le loro competenze e ne beneficino in termini di crescita professionale”.

LA GIURIA TECNICA

I due migliori prototipi sono stati giudicati da una giuria, composta da rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze, Agid, Corte dei Conti, Consip e Sogei, affiancata da una giuria tecnica a cui hanno partecipato altri stakeholder della Pa e delle aziende partecipate, rappresentanti del mondo accademico, esperti Microsoft e consulenti strategici e di settore di EY.

EY si è impegnata a promuovere tutte le start up partecipanti (Robocoin, Merkur.io, Spidchain, Trovabando, Exrade, Elysium) e ha assicurato che le soluzioni proposte durante la maratona creativa, verranno analizzate e sviluppate supporto alla Pubblica amministrazione.

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