Stefano Donnarumma (nella foto) e Luca Lanzalone, rispettivamente il nuovo amministratore delegato e il nuovo presidente di Acea, la multiutility dell’acqua e dell’energia quotata in borsa e detenuta al 51% dal Campidoglio. Le loro nomine sono state appena ufficializzate dal Comune di Roma: il 27 aprile le ratificherà l’assemblea dei soci, tra i quali compaiono pure i francesi di Suez con il 23,3% delle quote e il gruppo Caltagirone con il 5%.

L’AVVICENDAMENTO

Come annunciato da Virginia Raggi fin dalla campagna elettorale dello scorso anno, gli attuali vertici – rappresentati dall’amministratore delegato Alberto Irace e dal presidente Catia Tomassetti – a fine aprile saluteranno la municipalizzata, dov’erano arrivati nel giugno del 2014 per decisione dell’allora sindaco Ignazio Marino. La maxi-cedola da 67 milioni di euro che la società ha staccato quest’anno a favore del Campidoglio non li ha salvati dai propositi di cambiamento di Raggi, che però – a differenza di quanto si era immaginato al momento della sua vittoria e di quanto fatto da Marino – ha scelto di attendere la scadenza del mandato per sostituirli. Ora le loro funzioni saranno assunte da Donnarrumma e Lanzalone: ma chi sono e da dove vengono i nuovi manager chiamati dal MoVimento 5 Stelle a gestire la più virtuosa delle municipalizzate capitoline?

IL NUOVO AD

Milanese, classe 1967, Donnarruma è iscritto all’ordine degli ingegneri – con specializzazione in ambito civile/ambientale e industriale – dal 1994. Il suo non sarà un esordio assoluto nella multiutility dell’acqua: per cinque anni – dal 2007 al 2012 – ha lavorato infatti nella società del gruppo Acea Distribuzione Spa (ora Areti), all’inizio come direttore delle operazioni e poi come presidente e amministratore delegato. Prima di arrivare a Roma, Donnarumma aveva lavorato in Bombardier e in Alstom. Nel 2012 il trasferimento ad Aeroporti di Roma, come direttore airport management e accountable e presidente della società ADR Assistance. Dal 2015 è stato, invece, direttore reti di un’altra multiservizi, la milanese A2A. Secondo la ricostruzione di Giovanna Vitale su Repubblica, la nomina di Donnarumma è stata caldeggiata “dai consiglieri comunali su proposta del presidente dell’Aula Marcello De Vito, pupillo della deputata Roberta Lombardi, e ha subito ricevuto l’ok di Davide Casaleggio“.

L’AVVOCATO CHE ARRIVA DA GENOVA

Un nome ormai abituale delle cronache politiche del movimento 5 stelle è, invece, quello di Luca Lanzalone (qui  il suo curriculum), l’uomo scelto per sostituire Tomassetti alla presidenza di Acea: avvocato genovese di 48 anni e fondatore dello studio Lanzalone & Partners, nelle ultime settimane ha fortemente legato la sua attività alla vicenda dello stadio della Roma. Inviato nella Capitale per trovare la quadra innanzitutto all’interno della maggioranza pentastellata – che sul tema aveva sensibilità e visioni diverse -, Lanzalone è considerato uno dei principali artefici dell’accordo raggiunto con James Pallotta e Luca Parnasi. Ritenuto vicino a Beppe Grillo – non solo per la comune provenienza dal capoluogo ligure – ma anche a Casaleggio junior. L’anno scorso era stato mandato a Livorno per dare un mano al sindaco pentastellato Filippo Nogarin, alle prese con la gestione dell’emergenza rifiuti. Due missioni almeno apparentemente compiute che gli sono valse un riconoscimento di tutto rispetto: la presidenza di Acea. La conferma che si tratta, oggi, di uno dei personaggi più stimati all’interno della galassia del movimento 5 stelle, soprattutto a Roma dove ha trovato un buon feeling con Virginia Raggi e non solo.

GLI ALTRI MEMBRI DEL CDA

Il Campidoglio ha poi provveduto a indicare gli altre tre membri del consiglio di amministrazione che gli competono. Si tratta di tre donne: la quarantottenne veneta Gabriella Chiellino – si dice vicina all’assessore alle Partecipate Massimo Colomban – la genovese Liliana Godino che ha ricoperto, in passato, il ruolo di responsabile acquisti di Grandi Navi Veloci e la bocconiana Michaela Castelli pare indicata direttamente da Donnarumma, come sembrerebbe confermare il suo posto nel consiglio di amministrazione di A2A. Le nuove componenti del cda prenderanno il posto di altre donne: Elisabetta Maggini, Roberta Neri e Paola Antonia Profeta che erano state nominate dal Comune nella precedente tornata. Il giorno della ratifica da parte dell’assemblea dei soci saranno resi noti anche i nomi di Suez – cui spettano tre membri – e del gruppo Caltagirone che, in virtù del suo 5%, esprimerà un solo consigliere.

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