Numeri e confronti della prima semestrale 2017 del gruppo Leonardo

Nuovi ordini per 5,1 miliardi di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2016, al netto del contratto EFA Kuwait da 8 miliardi registrato nel secondo trimestre 2016. Ricavi in lieve calo a 5,3 miliardi (-1,6% per via dell’effetto negativo del cambio euro/sterlina) e redditività in solida crescita con Ros al 9%. L’ebitda si è attestato a 482 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al primo semestre 2016. Mentre l’ebit è invariato a 400 milioni. Il risultato netto è di 194 milioni, senza considerare i 10 milioni di plusvalenza della cessione di Fata. Il Free Operating Cash Flow è negativo per 531 milioni di euro, in deciso miglioramento (+33,0%) rispetto ai 793 milioni negativi del primo semestre del 2016 anche per effetto dell’incasso del secondo anticipo sul contratto EFA Kuwait. 
Sono i principali numeri di Leonardo, la ex Finmeccanica ora capitanata dall’amministratore delegato Alessandro Profumo.

MIGLIORA L’INDEBITAMENTO

Resta un indebitamento netto di gruppo 3,6 miliardi di euro, in miglioramento grazie anche all’incasso del secondo anticipo sul contratto EFA Kuwait nel primo trimestre, e comprensivo sia degli esborsi per le operazioni strategiche (complessivi 168 milioni) che del pagamento dei dividendi (81 milioni) e il management ha confermato le guidance per l’esercizio 2017.

IL COMMENTO DI PROFUMO

“I risultati semestrali confermano la solidità di Leonardo e l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati di generazione di cassa, redditività e solidità patrimoniale. La priorità è rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sui mercati internazionali, attraverso un più efficace modello commerciale, che abbia al centro il cliente, facendo leva sulla qualità delle nostre tecnologie e prodotti e sulle competenze delle nostre persone”, questo il primo commento di Profumo.

I DETTAGLI

Se si guardano solo ai dati del secondo trimestre, gli ordini ammontano a 2.414 milioni di euro, -76,6% rispetto al secondo trimestre 2016, che ha beneficiato dell’acquisizione del contratto EFA-Kuwait per 7,95 miliardi. Escludendo tale effetto, gli ordini risultano in crescita. I ricavi sono fermi a 2.850 milioni di euro, -0,9% rispetto al secondo trimestre 2016. Mentre ebitda ed ebit sono entrambi in calo: rispettivamente a 295 milioni di euro (-4,2%) e 245 milioni di euro (-7,5%). Il risultato netto ordinario si è attestato a 116 milioni di euro, -19,4% rispetto ai 144 milioni del secondo trimestre 2016.

I PUNTI DI FORZA DEL SEMESTRE 

Le acquisizioni di nuovi ordini nei primi sei mesi del 2017 evidenziano una crescita, al netto del citato contratto per la fornitura EFA al Kuwait acquisito nel primo semestre del 2016, attribuibile in particolare all’Aeronautica (+16%) – che ha beneficiato di ordini per le attività di supporto alla flotta dei velivoli EFA e C27J nella Divisione Velivoli e sul B787 nelle Aerostrutture – e agli Elicotteri (+19% rispetto al dato particolarmente negativo del primo semestre del 2016, in virtù in particolare dei maggiori ordini sull’AW139), pur in un contesto che rimane caratterizzato dall’incertezza e dalle difficoltà di alcuni mercati di riferimento.

I NUMERI DELL’ELETTRONICA E DELLA SICUREZZA

L’Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, viceversa, evidenzia un leggero calo nelle nuove acquisizioni di contratti (-5%), attribuibile in particolare alla divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, che nel 2016 aveva beneficiato di alcune significative acquisizioni, mentre la divisione Sistemi Avionici e Spaziali registra un significativo miglioramento, in virtù di un contratto dal Ministero della Difesa UK per l’aggiornamento dei sistemi di identificazione per oltre 350 piattaforme aeree, terrestri e navali. Il book-to-bill (rapporto ordini/ricavi) risulta pari a 0,95, in miglioramento (escludendo l’effetto del contratto EFA Kuwait) rispetto allo 0,91 del 2016.
I ricavi del primo semestre del 2017 risultano in linea, escludendo l’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione dei ricavi in GBP, al corrispondente periodo del 2016, mentre a cambi correnti evidenziano una lieve riduzione (-1,6%). Nel dettaglio, a fronte di una riduzione degli Elicotteri, che risentono dei ritardi, registrati nei primi mesi dell’anno, nelle attività produttive su talune linee di prodotto, l’Aeronautica inizia a beneficiare dei ricavi sul programma EFA Kuwait.

LE OPERAZIONI STRAORDINARIE

Nel corso del periodo è stata completato il closing da parte di Space2, Leonardo e In Orbit (società detenuta da alcuni manager di Avio), dell’intero capitale di Avio non già posseduto da Leonardo, con successiva fusione in Space2 e contestuale quotazione di Avio sul Mercato MTA/segmento Star di Borsa Italiana, che si è perfezionata il 10 aprile. Per effetto di tale operazione Leonardo detiene il 28% circa della società, a fronte di un esborso di circa 45 milioni. Ed è stata anche completata l’acquisizione di Daylight Solutions, il 23 giugno, attraverso la controllata statunitense DRS. Daylight Solutions è un’azienda leader nello sviluppo di prodotti laser a tecnologia a cascata quantica e consentirà di ampliare l’offerta di DRS nell’ambito di soluzioni avanzate verso il mercato civile e militare.

LE PREVISIONI DEGLI ANALISTI

Alla vigilia dei conti, gli analisti avevano emesso alcune previsioni piuttosto in linea con i risultati. Per esempio, Gabriele Gambarova di Banca Akros, che sul titolo ha giudizio accumulate con target price di 17 da 15,30 euro, aveva scritto di attendersi risultati piatti nel secondo trimestre, in cui “storicamente viene generato il 23% del portafoglio ordini, il 25% del fatturato e il 24% dell’ebitda. In generale, non crediamo ci sia un forte potenziale di sorpresa. Conserviamo la nostra raccomandazione positiva e sottolineiamo che Leonardo tratta a 12 volte l’utile 2017, con una media dell’industria europea di 23. Thalès e BAE, i competitor più prossimi al gruppo italiano trattano rispettivamente a 14,1 e 19,7”.
Per Monica Bosio, Banca Imi, il titolo merita un rating hold con tp di 14,5 euro. “Non ci aspettiamo alcuna sorpresa e il secondo trimestre non è il più significativo per il gruppo. Ma, in linea con la guidance, ci aspettiamo un modesto miglioramento nei numeri e anche nei margini operativi. Stiamo per il trimestre che l’ebitda cresca del 4% e per l’anno l’incremento porti il margine al 9,6%. La presentazione del 28 luglio a Londra è comunque importante perché per la prima volta Profumo si presenterà ad analisti ed imprenditori”.

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