Alessandro Profumo come ceo di Leonardo non ha suscitato particolari scossoni secondo gli analisti, nel corso della sua prima conference call di venerdì scorso. Tutti hanno più o meno confermato i loro giudizi precedenti.

Il nuovo timoniere del colosso dell’aerospazio e della difesa ha infatti dichiarato che si concentrerà su profittabilità e rafforzamento della finanza e non cambierà la buona strategia impostata dal suo predecessore Mauro Moretti.

IL COMMENTO DI GIONSO

“Da alcuni anni Leonardo è stata una delle azioni preferite da investitori italiani ma soprattutto esteri”, dice a Formiche.net Massimo Gionso, consigliere delegato di CFO SIM. “Il settore in cui opera, il suo modello di business, la sua gestione aziendale han permesso una performance di circa il 200% negli ultimi 4 anni. Detto ciò, gli investitori ora devono guardare avanti, per una società che ha cambiato il timoniere e che dovrà affrontare un mercato sicuramente più saturo rispetto agli anni passati. Se andiamo a guardare i numeri del secondo semestre del 2017, troviamo una società decisamente in salute ma che allo stato attuale conferma le sue guidance e nulla più. Le divisioni Elicotteri ed Aeronautica continuano a dare le migliori soddisfazioni, con qualche piccola perplessità sul fatto che possano confermare lo stesso trend anche per il secondo semestre. In sostanza una ottima società che però per poter performare al meglio dovrà estrarre qualche novità o qualche sorpresa dal cilindro. In caso contrario si ritiene Leonardo già equamente prezzata, e difficilmente decorrelata dalle oscillazioni dell’indice principale”.

IL REPORT DI EQUITY

Proprio l’assenza di sorprese ha prodotto giudizi piuttosto piatti da parte delle banche di affari. Per Equity Sim il titolo resta Hold con target di 14,9 euro rispetto alla chiusura di 15,39: “I risultati del secondo trimestre – afferma l’analista Alessandro Cecchini – sono in linea col consensus raccolto dalla società (leggermente inferiore rispetto alle nostre stime), tranne il debito netto peggiore (riteniamo penalizzato dal pagamento ai fornitori di parte degli anticipi incassati nel primo trimestre per la commessa degli Eurofighter al Kuwait)”.

L’ANALISI DI BANCA IMI

Anche per Monica Bosio, analista di Banca Imi, il titolo merita di essere detenuto in portafoglio, anche se prevede un lieve calo a 14,5 euro rispetto alla quotazione attuale. “Nonostante ciò non sia particolarmente significativo dato che il trimestre più importante per Leonardo è l’ultimo, i risultati del secondo trimestre sono stati largamente allineati con il consenso, ma inferiori del 4,9% alle nostre stime a livello di ebitda adjusted. In ogni caso, anche se stimavamo una migliore performance trimestrale per gli Elicotteri e l’Aeronautica, evidenziamo che le nostre stime per l’intero esercizio sono in gran parte allineate al consenso e alla guidance di gruppo, confermata da Profumo. Dato che Profumo è appena entrato a far parte della società, non erano attese particolari sorprese dalla presentazione oltre alle notizie già riportate dalla stampa nelle ultime settimane”.
Insomma, la prova del nove è rimandata ai prossimo mesi.

COSA DICE BANCA AKROS

Anche per Banca Akros i risultati del gruppo si sono rivelati in linea con le stime “per cui confermiamo giudizio accumulate con prezzo obiettivo a 17 euro”, dice l’analista Gabriele Gambarova. “I ricavi del secondo trimestre hanno superato hanno superato le nostre stime grazie alle divisioni Elicotteri e Aeronautica; anche l’ebitda si è rivelato leggermente al di sopra delle nostre stime grazie all’Aeronautica e nonostante gli Elicotteri. L’utile netto è stato superiore supera alle nostre previsioni del 20% circa grazie anche alle imposte inferiori alle attese. Il debito finanziario netto (-3,6 miliardi di euro alla fine di giugno, 0,3 miliardi di euro in più rispetto al trimestre precedente) è leggermente peggiore del previsto (3,3 miliardi di euro)”.

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