Gli animali (politici) nella campagna elettorale

Gli animali (politici) nella campagna elettorale
Le proposte politiche per la difesa dei diritti degli animali potrebbero convincere circa il 20% degli elettori. Una cifra non indifferente

“Oggi chi ama gli animali, e vuole vederli rispettati, sa che deve votare Forza Italia”. Con queste parole la candidata alla Camera dei deputati per il centrodestra, Michela Vittoria Brambilla, ha lanciato la sua battaglia per la difesa dei diritti degli animali. Una strategia politica – non casuale – basata sull’aumento del numero di animali domestici e l’interesse animalista in Italia. Forza Italia, dunque si è impegnata a realizzare alcune delle proposte del programma del Movimento Animalista guidato da Brambilla, tra cui il riconoscimento degli animali come esseri senzienti nella Costituzione.

IL PESO IN VOTI

In un’intervista al Corriere della Sera, Brambilla ha anche detto che si sta avanzando la possibilità di costituire un dipartimento del governo che si occupi esclusivamente di queste materie, un Ministero degli Animali perché gli animali stanno prendendo sempre più protagonismo all’interno dei nuclei familiari. E anche nei programmi elettorali.

Nonostante nel 2016 Papa Francesco avesse invitato ad “amare più gli uomini rispetto ai cani e i gatti”, in Italia la tendenza ad avere una mascotte è in aumento. Nelle case degli italiani ci sono circa 7,5 milioni di gatti e 7 milioni di cani. Per la sondaggista Alessandra Ghisleri, l’argomento animalista può pesare fino al 20% dei consensi. Un numero non indifferente visti i margini delle forze politiche.

IL PRIMATO ANIMALISTA DI BERLUSCONI

Leader nella battaglia animalista è il centrodestra. Basta ricordare il protagonismo del barboncino Dudù di Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale del 2013. Formula vincente subito copiata da Mario Monti con il maltese Trozzy – ribattezzato Empy (per Empatia) – durante la trasmissione “Le invasioni barbariche” di Daria Bignardi – per trasformare l’immagine sobria dell’ex premier.

LA PROPOSTA DEL CENTRODESTRA

Ora nel programma elettorale per le elezioni del 4 marzo della coalizione Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia la strategia oltrepassa il territorio del marketing politico e diventa più seria: tra le proposte è previsto lo stop agli allevamenti di animali per la fabbricazione di pellicce, la creazione della figura del garante dei diritti per gli animali, e cure veterinarie gratuita. Ci saranno anche nuovi regolamenti per l’affido delle mascotte in caso di separazione dei coniugi e l’intervento nei circhi dove gli animali vivono in condizione di disaggio. La battaglia sta particolarmente a cuore al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

… E PD E M5S

Il blog “24zampe” del Sole 24Ore ha chiesto alla responsabile del Pd, Patrizia Prestipino, le posizioni del partito sugli “amici di casa”, da reddito e selvatici, un fisco meno esoso, pene severe e certe per chi li maltratta. Tra le idee c’è quella del riconoscimento degli animali come esseri senzienti – come il centrodestra – la riduzione dell’Iva sulle prestazioni veterinarie e la produzione medicinale per animali per portare i costi dei farmaci al livello di quelli umani. A Roma si cercherà di vietare l’uso degli animali di traino per evitarli traffico, freddo e terreni sdrucciolevoli.

Federica Meo, consigliere comunale a Marsala per il Pd, propone uno stimolo economico: un ticket, del valore di 30 euro per l’acquisto di cibo, per chi adotterà un cane del canile. Anche se, dall’intervista rilasciata a TP24, l’idea non sembra molto vincente, nemmeno a casa: suo marito non ha ancora deciso se prender un cucciolo in casa.

Paolo Bernini, uno degli esponenti più attivi del Movimento 5 Stelle, aveva proposto leggi contro le macellazioni, sulla riconversione dei parchi zoologici, sul benessere felino. Bernini però è stato escluso dalle liste del M5S.  E il partito pentastellato non ha ancora aggiornato la proposta sotto la voce “animali” sul sito del programma elettorale.

ultima modifica: 2018-02-19T15:20:57+00:00 da Rossana Miranda

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