Zingaretti, la manovra e una “serena” guerra degli emendamenti. Il punto di Vespa

Zingaretti, la manovra e una “serena” guerra degli emendamenti. Il punto di Vespa
Il leader della Lega accusa il governo di impostare una legge sulle tasse. Zingaretti davanti all'enorme numero di emendamenti si è limitato a parlare della necessità di una “giusta sintesi”. Qualche ora prima il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia erano stati didascalici all’inaugurazione dell’anno di studi della Guardia di Finanza...

Lo scontro tra maggioranza e opposizione si acuisce alla vigilia del dibattito parlamentare sulla Legge di bilancio e ora il Pd difende la manovra parlando di “Salvini tax” evitata. A brigante, brigante e mezzo: il leader della Lega accusa il governo di impostare una legge sulle tasse e Nicola Zingaretti risponde vantando il mancato boom dello spread che aveva toccato quota 326 e che costava 20 miliardi di interessi. Oggi, invece, il segretario del Partito democratico è convinto che “l’Italia ce la farà”, anche se nessuno sa quale testo uscirà dal Parlamento, e, giustificando l’enorme quantità di emendamenti presentata dallo stesso Pd, Zingaretti si è limitato a parlare della necessità di una “giusta sintesi” e di un confronto nella maggioranza da affrontare “con serenità e determinazione”. Il che significa che ne vedremo delle belle.

Qualche ora prima della conferenza stampa del vertice democratico, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, erano stati didascalici all’inaugurazione dell’anno di studi 2019-2020 della Guardia di Finanza: Conte ha puntato sulla riduzione del carico fiscale, sugli investimenti e sulle misure per le famiglie e il welfare come cardini di una manovra “orientata verso una crescita duratura e strutturale”. Successivamente su Facebook ha inviato messaggi rassicuranti a una platea più ampia, promettendo di tagliare altre tasse alle auto aziendali ed elencando le principali misure. Per il presidente siamo di fronte al “più grande taglio di tasse degli ultimi tempi” e chi dice il contrario “o è un bugiardo o è in malafede”, scatenando la furiosa reazione delle opposizioni. Il ministro, invece, ha rimarcato l’impegno nel combattere l’evasione fiscale anche “riducendo drasticamente” i costi delle transazioni elettroniche. Nella lotta all’evasione naturalmente il ruolo della Guardia di Finanza “è fondamentale”: Conte ha ricordato che dal gennaio 2018 al maggio 2019 le Fiamme gialle hanno individuato oltre 13mila soggetti sconosciuti al fisco che hanno evaso 3,4 miliardi di Iva e scoperto frodi per 1,7 miliardi. Proprio sul fronte dell’evasione, elusione e riciclaggio, il generale Giuseppe Zafarana, comandante della Guardia di Finanza, ha sottolineato i rischi che l’evoluzione tecnologica comporterà nei prossimi decenni: sempre meno negozi, sempre più app e piattaforme digitali, per cui i finanzieri dovranno essere ancora più preparati tecnicamente.

Il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, prevede che la Legge di bilancio sarà approvata tra il 27 e il 28 dicembre per permettere a tutti di “dare il proprio contributo” e cioè per poter limare fino all’ultimo euro. Zingaretti è ottimista sul confronto con il Movimento 5 stelle e si vedrà se, per esempio, sul fronte ambientale si andrà oltre le parole: è un tema di cui Conte parla spesso e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro (M5s), ha annunciato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) si occuperà anche dello sviluppo sostenibile diventando Cipess.

ultima modifica: 2019-11-19T12:50:43+00:00 da Stefano Vespa

 

 

 

 

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