Golden Power (e 5G), ecco il feeling istituzionale tra Fraccaro e il Copasir

Golden Power (e 5G), ecco il feeling istituzionale tra Fraccaro e il Copasir
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio annuncia un rafforzamento dei poteri speciali per difendere gli asset strategici. Approvazione da Volpi, presidente del Copasir, che si riunirà mercoledì. Sullo sfondo resta il dubbio sull'autorità delegata

Il Copasir chiama, il governo risponde.Palazzo Chigi vuole rafforzare ed estendere il campo d’azione del Golden power. Parola di Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e deputato del Movimento Cinque Stelle. Lo scorso dicembre, l’ex ministro per i Rapporti con il Parlamento era stato il primo esponente del governo a chiedere di “tener conto” del rapporto del Copasir sul 5G e il rischio della presenza di aziende cinesi nella banda larga. Oggi conferma la linea di dialogo con il comitato di Palazzo San Macuto.

“L’emergenza Coronavirus impone di vigilare per impedire scalate o mire ostili verso le nostre aziende e di mettere in campo tutti gli strumenti per proteggerle, anche rafforzando il Golden power. Siamo pronti a usare uno scudo di protezione per difendere le risorse strategiche e il sistema-Paese” ha dichiarato, citato dall’Adnkronos.

“’L’Italia sta attraversando uno dei suoi momenti più critici e il Governo agirà con la massima determinazione per tutelare non solo la salute dei cittadini, ma anche gli interessi economici. Useremo ogni mezzo necessario per salvaguardare le infrastrutture e gli asset strategici, da cui dipendono la tenuta del tessuto produttivo e migliaia di posti di lavoro”.

La presa di posizione è stata subito accolta con favore dal presidente del Copasir e deputato della Lega Raffaele Volpi. “Leggo con interesse le dichiarazioni del ministro Fraccaro rispetto alla volontà da lui espressa di mettere in campo tutti gli strumenti utili per difendere gli asset strategici del Paese. Io personalmente ed il Copasir avevamo lanciato motivatamente questo allarme”.

Mercoledì mattina il comitato di raccordo fra Parlamento, governo e intelligence si riunirà per discutere dell’ampliamento dello scudo protettivo. Da l’organo bipartisan chiede al governo un intervento deciso per difendere le aziende strategiche italiane, soprattutto quelle quotate in borsa che una settimana fa, a seguito delle parole della presidente della Bce Christine Lagarde e del crollo di Piazza Affari, hanno subito una drastica riduzione della capitalizzazione.

La Consob ha bloccato la vendita dei titoli allo scoperto su tutto il listino per tre mesi. Ma per il Copasir non è abbastanza, serve un ampiamento del golden power per bloccare sul nascere azioni ostili, e adottare i decreti attuativi dell’ultima versione dei poteri speciali introdotti dal governo Monti nel 2012, specialmente nel settore bancario e finanziario. Un rafforzamento del golden power proprio su questi due fronti era stato di recente anticipato dal premier Conte. Ora trova la conferma di Fraccaro con cui, promette Volpi, il comitato vuole lavorare con “la massima leale collaborazione”.

Resta da vedere se una sintonia fra il sottosegretario e il comitato si può trovare su un altro dei temi caldi sollevato dal Copasir di recente: l’autorità delegata per i Servizi. “È in situazioni emergenziali come quella che stiamo vivendo che la delega si rende necessaria” ha detto in una recente intervista a Formiche.net Adolfo Urso, vicepresidente del comitato e senatore di Fratelli d’Italia. L’idea è che il premier, occupato dall’emergenza sanitaria, non possa seguire la questione sicurezza, non solo economica.

ultima modifica: 2020-03-22T10:00:16+00:00 da Francesco Bechis

 

 

 

 

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