Russia-Talebani. Trump subisce l’attacco dei Dem

Russia-Talebani. Trump subisce l’attacco dei Dem
Continuano a uscire notizie sul caso Russia-Talebani. La Casa Bianca era stata avvertita con un briefing io 27 febbraio è un documento della Cia il 4 marzo. Per i Dem servono sanzioni contro la Russia

Il primo documento sulle taglie offerte dai russi ai Talebani per uccidere gli americani in Afghanistan sarebbe arrivato sul tavolo dello Studio Ovale il 27 febbraio. “Mosca paga i ribelli per ammazzarci”, dicevano le intelligence militari e i commandos secondo le ultime informazioni che il New York Times (e non solo) sta pubblicando come uno stillicidio da goccia cinese su uno scoop orrendo quanto imbarazzante per Donald Trump. La Casa Bianca nega, ma le ricostruzioni portano già a un episodio specifico ad aprile 2019 quando furono uccisi tre Marines — ammazzati dai Talebani pagati dall’intelligence militare russa, il Gru. Le informazioni, passate da fonti della National Security, del Pentagono e dei servizi, sono stati raccolte dai Navy Seals durante interrogatori di miliziani catturati e dopo il ritrovamento di 500 mila dollari in contanti in uno dei covi dei jihadisti e trasferimenti finanziari tramite un conto corrente del Gru al gruppo afgano.

Dopo il briefing del 27 febbraio, di cui ci sarebbe anche un’informativa scritta, ci sarebbe stato un documento della Cia, lo chiamano “The Wire”, arrivato alla Casa Bianca il 4 marzo. Mosca nega. I Talebani negano. Ma tra il Cremlino e il gruppo si sono strutturati rapporti anti-Nato e anti-Usa Trump ri-nega. Il Dni Ratcliffe comunque ha aperto un’inchiesta, perché la questione è chiaramente enorme e non classificabile semplicemente come “fake news” — lo ha detto Trump. E anche se lo fosse, andrebbe approfondito chi dagli apparati ha voluto far filtrare tanto veleno contro il presidente. A questo punto della campagna elettorale poi. I dem ne approfittano e suggeriscono di valutare nuove sanzioni alla Russia dopo un briefing alla Casa Bianca: “Il presidente Usa non dovrebbe invitare la Russia al G7 o al G8. Dovremmo considerare quali sanzioni sono appropriate per prevenire ulteriormente le attività maligne della Russia”, ha detto il presidente della commissione intelligence della Camera, Adam Schiff, che ha partecipato all’incontro.

ultima modifica: 2020-06-30T18:12:00+00:00 da Emanuele Rossi

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