Sì al vaccino (con calma) e W gli insegnanti. Il Report Swg

Sì al vaccino (con calma) e W gli insegnanti. Il Report Swg
Gli italiani non si aspettano un vaccino nel 2020, e nel caso dovesse arrivare entro l'inverno sarebbero parzialmente scettici per ragioni precauzionali più che per negazionismo del virus. Il ritorno a scuola? Sì alla mascherina e grande fiducia negli insegnanti. Tutti i dati dell'ultimo Report Swg

Pochi “no mask”, rivelava nelle scorse settimane Swg, e anche pochi anti-vaccinisti. Lo dice l’ultimo report dell’istituto di sondaggi che certifica come il 50% della popolazione sarebbe propenso a vaccinarsi contro il Covid-19 se ci fosse un vaccino entro il 2020. Inoltre, chi sceglierebbe di non farlo è spinto dalla preoccupazione che non sia ancora sicuro, quindi ragioni precauzionali. I “negazionisti” del covid o gli antivaccinisti, insomma, sono una ristretta fetta di chi non vede un vaccino possibile nel 2020. Sotto la lente di Swg anche il ritorno a scuola: sale l’attenzione dei cittadini verso il tema e soprattutto la fiducia degli italiani nei confronti degli insegnanti.

UN VACCINO NEL 2020? NON CORRIAMO

Messi davanti all’ipotesi di un vaccino anti-Covid nel 2020, metà degli italiani andrebbe a vaccinarsi. Un dato in calo, segnala Swg, rispetto alla settimana precedente, dato che si può leggere anche in funzione dello stop momentaneo della sperimentazione del vaccino di AstraZeneca. Nel 35% di soggetti che non si vaccinerebbero, infatti, a farla da padrone sono due ragioni: il timore che il vaccino non sia stato sufficientemente sperimentato (e quindi non sicuro) (65%) e la paura di possibili effetti collaterali (51%). I contrari ai vaccini sono solo il 14%, mentre chi non crede che il Covid-19 esista davvero è il 6%. Lo sguardo degli italiani sul vaccino, insomma, non è ostile, ma prudenziale. A confermarlo anche la convinzione, da parte del 44% degli intervistati, che il vaccino sarà pronto entro la fine del 2021 e non entro il 2020 (9%).

vaccino

IL RITORNO A SCUOLA (E LA FIDUCIA NEGLI INSEGNANTI)

Mai come quest’anno il ritorno a scuola ha catturato l’interesse dei cittadini, dopo uno stop durato sei mesi a causa del lockdown iniziato a marzo. Se nel 2019 era infatti un tema che interessava il 6%degli italiani, nel 2020 tocca il 26%. Entrando invece nel merito, a dividere è la scelta della data di apertura delle scuole: per il 55% degli intervistati poteva essere posticipata a dopo le elezioni (che si terranno il 20 e 21 settembre). Inoltre, solo il 42% degli intervistati conosce bene le misure anti contagio nelle scuole, mentre ne ha una vaga conoscenza il 50%. Eppure le misure anti covid sono ritenute adeguate del 48%, mentre troppo blande dal 24%. A crescere, invece, la fiducia negli insegnanti: partita dal 56% del 2018, tocca oggi il 70%. Uno sguardo che muta anche in relazione alla preparazione degli insegnanti ritenuti impreparati, nel 2019, dal 62% degli italiani, scesi invece ora al 52%.

insegnanti

MASCHERINA SÌ, MASCHERINA NO

Mascherina in classe? Sì, sempre, dice il 25% degli intervistati, mentre il 54% (60% dei quali genitori di figli in età scolastica) ritiene sia necessaria solo durante la ricreazione e gli spostamenti all’interno della scuola. Due italiani su tre, poi, ritengono che le misure adottate nelle scuole verranno rispettate solo in parte, dalla mascherina al distanziamento.

ultima modifica: 2020-09-15T08:50:06+00:00 da Simona Sotgiu

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