Per San Valentino il controspionaggio Usa ricorda una storia del 2004: un diplomatico in manette per una relazione con una spia taiwanese. Un avvertimento alla Cina?

Buon San Valentino dal National Counterintelligence and Security Center. L’ufficio del controspionaggio dell’Intelligence nazionale degli Stati Uniti ha scelto di festeggiare il giorno degli innamorati su Twitter ricordando la storia di Donald Keyser, settantasettenne ex diplomatico statunitense di carriera considerato uno dei più grandi esperti di Cina al dipartimento di Stato, in cui è arrivato fino alla carica di vice assistente segretario per gli Affari dell’Asia orientale e del Pacifico.

“Ma aveva un segreto”, ricorda il controspionaggio Usat: “una relazione con Isabelle Cheng, un ufficiale dei servizi segreti del Bureau per la sicurezza nazionale di Taiwan”, cioè gli 007 taiwanesi.

“Nel 2004, Keyser è stato arrestato dall’Fbi, che ha trovato più di 3.600 documenti riservati nella sua casa”, ricorda l’intelligence a stelle e strisce. “Nel 2005 si è dichiarato colpevole di possesso non autorizzato di documenti classificati e di aver mentito sulla sua relazione con Cheng e su un viaggio che aveva fatto per vederla a Taiwan”. Nel 2007 è stato condannato a 366 giorni di prigione, due anni sotto di libertà vigilata e un multa da 25.000 dollari: una pena lieve rispetto alla gravità delle tre accuse, ottenuta grazie alla collaborazione offerta nelle indagini.

Il caso aveva alimentato le tensioni tra Stati Uniti e Cina durante l’amministrazione di George W. Bush, quando le energie di Washington erano concentrate sulla lotta al terrorismo islamista e non sull’ascesa globale di Pechino. Anzi, secondo Foreign Policy, gli errori sul dossier Cina da parte di Henry Paulson, diventato segretario al Tesoro dopo aver lasciato la presidenza di Goldman Sachs, è all’origine dell’approccio duro messo in campo oltre un decennio dopo da Donald Trump.

Perché l’intelligence statunitense ha scelto questa storia per festeggiare il San Valentino? Forse un messaggio alla Cina, visto che, come ricordavamo pochi giorni fa su Formiche.net, sono sempre di più i casi di penetrazione di Pechino negli Stati Uniti?

Condividi tramite