Nicola Barone, giornalista del Sole 24 Ore e autore della premessa del volume di Michael Walzer “Azione politica. Guida pratica per il cambiamento” racconta a Formiche.net come nasce l’idea di ripubblicare il volume a 50 anni dalla sua uscita

A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Michael Walzer, tra i più importanti pensatori politici contemporanei, professore emerito a Princeton, approda in libreria per la prima volta con traduzione in italiano, con il suo Azione politica, ancora oggi un’indispensabile guida pratica per il cambiamento rivolta a tutti coloro che vogliono partecipare attivamente alla vita politica della propria comunità.

Walzer è autore di numerosi volumi tra i quali Sfere di giustizia (Laterza, 1983) e Esodo e rivoluzione (Feltrinelli, 1986). Ha legato il suo nome alla storica rivista Dissent, di cui è stato per decenni prima redattore e poi direttore.

Il merito di averlo reso accessibile ai lettori italiani è di Luiss University Press che l’ha portato in libreria con la traduzione di Piero Arlorio, arricchita dall’introduzione di Leonardo Morlino e dalla premessa di Nicola Barone. Con lui, giornalista del Sole 24 Ore abbiamo approfondito genesi e attualità del libro di Walzer e i rimedi per tenere in buona salute la democrazia.

Come nasce l’idea di pubblicare Azione politica proprio ora?

Uscì per la prima volta giusto mezzo secolo fa. Di recente alcuni liceali di Los Angeles impegnati in un gruppo di studio sulla giustizia sociale chiedevano consigli su come organizzarsi. E al loro consulente scolastico, un ex allievo di Michael Walzer, venne l’idea di distribuire in fotocopia quel vecchio manualetto conservato nella memoria. Una felice intuizione condivisa con New York Review Books che ha deciso di ristampare pagine di straordinaria freschezza, malgrado il tempo trascorso.

La democrazia americana attraversa oggi un grave momento di crisi. A cosa è dovuto questo vuoto di rappresentanza?

Viviamo in tempi bui solo parzialmente rischiarati dalla vittoria di Joe Biden. Il discorso in politica è ipersemplificato, la polarizzazione viene esasperata in ogni modo attraendo frange sempre più ampie della popolazione. Buona parte di ciò si deve alle nicchie informative caratteristica dei social network, senza distinzione di vero e falso.

Quali sono le principali minacce?

Purtroppo, in molte parti del mondo politici senza scrupoli hanno fatto leva sugli istinti. Ma non è buona prassi decidere in base alle emozioni del momento e cedere passivamente alle trovate sensazionalistiche. Quello che “sentiamo” riguarda l’oggi e il domani, le conseguenze del voto restano a lungo. Per questo è un’esigenza indifferibile il rovesciamento di quella prospettiva, trasformando noi stessi in cittadini attivi. A partire dai giovani naturalmente.

Nel suo libro “Guida razionale per elettori emotivi” scritto a quattro mani con lo psicologo cognitivo Paolo Legrenzi era stata avviata una riflessione sui meccanismi di propaganda alla base del successo dei populismi.

È Walzer a spiegare che una politica di ampio respiro non è una politica i cui attori possano sperare di dare “tutto il potere al popolo” dall’oggi al domani. Si tratta di una illusione spacciata per anelito liberatorio, e a carissimo prezzo come vediamo oggi con la rovinosa caduta dei populismi.

E in Italia?

Da noi le Sardine hanno mosso grandi speranze, seppure in realtà limitate. Ma successi anche buoni non bastano a produrre risultati tangibili per la vita delle persone, se non si ha chiara in partenza la consapevolezza di dover lavorare “in una prospettiva di lungo periodo e duramente” e di imparare a padroneggiare certi strumenti “tecnici”. Che è poi la chiave del libro.

 

Leggi qui la prefazione del volume “Azione politica. Guida pratica per il cambiamento” firmata da Michael Walzer

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