Ricavi a 2,8 miliardi di euro (+7%) e portafoglio ordini che arriva a 36,4 miliardi. Sono alcuni numeri del primo trimestre del 2021 di Leonardo, dominato dall’acquisizione del 25,1% di Hensoldt che lancia il “consolidamento europeo” disegnato da Profumo. Il mercato militare si dimostra “solido”, a fronte delle difficoltà del civile. Confermata la guidance per l’anno in corso

È il settore militare a guidare il rilancio dell’aerospazio italiano dopo l’anno nero della pandemia da Covid-19. Lo certificano i risultati del primo trimestre dell’anno di Leonardo, il campione nazionale dell’aerospazio e difesa. Oggi, il consiglio di amministrazione presieduto da Luciano Carta, ha esaminato e approvato all’unanimità i numeri dei primi tre mesi del 2021, che evidenziano “un marcato miglioramento della performance industriale del gruppo”, che nel primo trimestre dello scorso anno “era stata particolarmente condizionata dall’insorgere dell’emergenza Covid-19”. A trainare i numeri è il mercato militare, a fronte delle perduranti difficoltà del settore civile dovute a una lenta ripresa del trasporto aereo internazionale.

IL COMMENTO

“I risultati del primo trimestre 2021 sono in linea con le aspettative definite recentemente con la Guidance 2021″, ha commentato l’ad Alessandro Profumo. “Abbiamo registrato un buon livello di ordini e il portafoglio ordini consistente ha sostenuto la crescita dei ricavi”, ha aggiunto. “La redditività continua ad essere solida con un flusso di cassa in miglioramento, in linea con il piano”, mentre “la solidità del settore militare e governativo mitiga gli effetti della pandemia nel settore civile”.

I NUMERI

Nel primo trimestre dell’anno i ricavi si sono attestati a 2,8 miliardi di euro, +7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il flusso di cassa operativo (Focf) è negativo per circa 1,4 miliardi, riflettendo “l’usuale stagionalità”, comunque in miglioramento però di 173 milioni. L’indebitamento sale invece del 5,6%, pari a 4,6 miliardi. Con ordini pari a 3,4 miliardi, il portafoglio ordini arriva a 36,4 miliardi, “pur senza il contributo di singoli ordini di importo particolarmente rilevanti”. A soffrire di più sono le aerostrutture, escluse dalla “solida e più alta redditività del Gruppo” che ha portato al +132% dell’Ebita, pari a 95 milioni. Si conferma solido il business militare e governativo, capace di bilanciare le difficoltà sul fronte civile. Conferma anche per la Guidance 2021.

LA GUIDANCE

La Guidance 2021, spiegava Leonardo nel progetto di bilancio consolidato rilasciata a marzo, è basata “sulla base di un atteso miglioramento della situazione sanitaria globale, con conseguente progressiva normalizzazione delle condizioni operative e di mercato”. Per l’anno in corso si prevedono nuovi ordinativi pari a circa 14 miliardi, con un occhio particolare per “i mercati-chiave”. Per i ricavi la guidance indica una forbice tra 13,8 e 14,3 miliardi, comunque, in crescita rispetto al 2020 “grazie all’apporto dei nuovi ordinativi e allo sviluppo di attività a portafoglio su programmi militari-governativi”. Anche la redditività è prevista in aumento, con Ebita pari a oltre 1 miliardo, “sostenuta dalla crescita dei volumi e dalla conferma di ottimi livelli di redditività industriale nelle principali aree di business”. Il flusso di cassa è atteso a circa 100 milioni (anche per assorbimenti sulle Aerostrutture), mentre l’indebitamento dovrebbe scendere a 3,2 miliardi, assumendo l’assenza di dividendo per l’esercizio 2020.

L’OPERAZIONE SU HENSOLDT

Nel primo trimestri spicca l’acquisizione del 25,1% di Hensoldt, leader in Germania nel campo della sensoristica, con ambizioni in crescita tra robotica e cyber-security. Nell’incontro con la collega tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer, il ministro Lorenzo Guerini lo ha definito “un passo importante che può dar vita a un campione europeo nell’elettronica per la Difesa”. Per Profumo, “rappresenta un’operazione di lungo periodo volta al rafforzamento del nostro portafoglio in un’area strategica come quella dell’elettronica per la difesa nella sensoristica”. Di più: “un investimento e una partnership importanti che ci permetteranno di creare valore attraverso un migliore accesso al mercato in chiave globale, aumentando la competitività per la presenza su piattaforme chiave”.

VERSO LA QUOTAZIONE DI DRS

“La solida struttura finanziaria sarà garantita anche attraverso cessioni e la quotazione di Leonardo Drs”,ha rimarcato l’amministrazione delegato, aggiungendo che “continuiamo ad essere focalizzati sulla creazione di valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”. Resta dunque il piano di quotazione per la controllata americana, stoppata lo scorso mese a causa di “avverse condizioni di mercato”, e rinviata. L’obiettivo, notava Profumo a marzo, è il “consolidamento europeo”. D’altra parte, nel primo trimestre dell’anno è arrivato anche l’acquisto del 30% di GEM Elettronica (qui l’intervista al presidente Antonio Bontempi) con l’obiettivo del rafforzamento nel settore navale, che l’azienda marchigiana presidia con i suoi radar 3D di piccole e medie dimensioni, sistemi inerziali in fibra ottica, sistemi di sorveglianza e sensori elettro-ottici. In entrambi i casi (Hensoldt e GEM), il riferimento è il piano strategico “Be Tomorrow 2030”, lanciato da Leonardo già prima della pandemia. Il primo pilastro del piano prevede il rafforzamento del core business.

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